Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

Aspettando la fine del mondo

Tutto si contrae
Nell’era dell’olistico
L’inverno è ancora inverno

Sulla carne viva punge
L’opale cristallo della bufera
Come il rosso rubino del focolare

Un refolo insidioso
Con le sue lingue beffarde
Più sanguigno del crepuscolo

Mi domanderà:

‘Non vedi
Come sbavano le limacce
Mentre vanno impazienti
Cercando la loro dimora ?’

‘Vattene Satana!
Cristo è il mio tutore’
Risponderà la Coscienza

Ben venga
La fine del mondo
Così potrò sentenziare

Con disincanto e leggerezza:

Ma andate
A camminare sul Fuoco
Ambulanti senza licenza!

20 novembre 2012

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