Meraviglia

Venivo a Milano prima dei vent’anni e incontravo una ragazza magra e alta, dai capelli lunghi e neri, trasparente nella sua giovinezza.
Sono passato i giorni scorsi e ho fatto un pezzo di metropolitana, impacciato come un contadino; avrei voluto fermarmi e osservare tutta quella umanità così varia e così interessante, ma avevo una coincidenza.
La prossima volta vorrei sedermi su una panchina e osservare, vorrei avere il tempo per posare l’attenzione sulle tante vite che mi scorrono accanto e che, sempre, mi riempiono di meraviglia.

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