Meditazione, contemplazione e vita

Meditazione, contemplazione e vita
hanno prodotto un deserto.
Ogni aspetto che ti collegava alla vita
è scomparso: non è venuta meno la vita
ma quel senso di te, di esserci,
di avere un significato,
ed è rimasta solo la vita
come accadere privo di connotazione.
Se non c’è più il viandante
non dovrebbe più nemmeno esserci la via,
ma hai dei dubbi su questo.
Che cos’è la via?
Quell’essere trasformati nel sentire di coscienza.
Non sei mai appartenuto a niente:
per te la via non è mai stata sequela,
condivisione od altro; è sempre stata
quel movimento interiore e niente altro.
Oggi che puoi parlare di te solo usando
le immagini del deserto, stai lì, seduto
sulla sabbia, non hai niente da dire
ma avverti ancora quel movimento
estremamente sottile in te,
quei passaggi infinitesimali
nel corpo del tuo sentire.
Se osservi il laghetto sotto casa
con le canne, le gallinelle con i piccoli,
le libellule, le rane e il loro canto serale,
hai l’immagine di un organismo
che va componendosi in un equilibrio
ed in un’armonia autentici.
E’ metafora di te, ma cos’è quell’armonia?
Essere, semplicemente essere.
Esistere senza connotazione
nella lucida consapevolezza
che l’esistere è sempre nuovo,
mai uguale a se stesso,
ogni giorno più vasto.

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