Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

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Il Sentiero contemplativo
Un percorso dentro l’intima natura
di sé per esprimere compiutamente la propria umanità e,
nell’esprimerla, imparare a trascenderla.
Un percorso nell’umano e nell’Assoluto non più vissuti
come separati, ma come unità inscindibile.
Una possibilità di imparare a vivere manifestandosi
e contemplando, osando e abbandonandosi,
sapendo che la vita è gioco e ci chiama ad essere noi stessi
e a dimenticarci di noi, affinché qualcosa di più vasto si affermi.

Percorso a frequenza bimestrale condotto da Roberto Olivieri, fondatore dell’Eremo dal silenzio, PU.

Struttura delle giornate:

10-10,40 Meditazione guidata
11-13 Esposizione del tema e discussione 
14,30-15,15 Meditazione guidata
15,30-18 Discussione sul tema  

Temi affrontati lungo il percorso:

1° incontro
Se smetto di fuggire da me stesso che cosa incontro? La frustrazione, il dolore, la crisi intese come opportunità. Il processo di costruzione dell’identità e la necessità di poter dire liberamente “io”. Chi sono io e chi sei tu?

2° incontro
L’esistenza dell’uomo è un processo che conduce dalla edificazione della propria identità alla sua dimenticanza, fino all’esperienza dell’amore. L’importanza dell’osare nella vita. Una nuova visione antropologica ed esistenziale dove l’Unità germoglia dallo sprofondare nelle viscere della vita.

3° incontro
Il processo della consapevolezza:
-stanchezza
-dubbio
-disconnessione
Il lungo cammino di affrancamento dall’identificazione con i processi della mente.

4° incontro
L’ incontro con l’altro da me. Le relazioni affettive. La funzione educativa. La mente del genitore. La natura dell’esperienza dell’amore.

5° incontro
Natura dell’atto meditativo. Liberi da passato e futuro, liberi da sé. Il presente che accade come unica realtà. Oltre giudizio e aspettativa, oltre la mente. L’osservatore e l’osservato. La meditazione come vita.

6° incontro
Imparare a dimenticarsi di sé. Imparare a perdere.
Imparare a giocare.

 

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