Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

(aggiornato al 2008)
-nata a Pesaro nel 1978
-e-mail:  sespera@gmail.com sito:
http://www.myspace.com/elisaridolfi
http://www.youtube.com/elisaridolfi

-1999 inizia professionalmente la sua esperienza in campo musicale grazie all’incontro con il chitarrista recanatese Marco Poeta da poco direttore artistico di un progetto che ha come scopo quello della divulgazione in Italia, e non solo, della musica tradizionale del Portogallo, il Fado.
-2000-2001 si forma un gruppo di musicisti ed estimatori di musica popolare ed etnica che comprende Elisa Ridolfi, Paolo Galassi (bassista di Recanati), Michele Ascolese (per anni chitarrista di Fabrizio De Andrè), Marco Poeta alla chitarra portoghese, Francesco Di Giacomo (voce del Banco del Mutuo Soccorso) e Eugenio Finardi.
Da questa unione nasce una tournè della durata di due anni, che tocca tutta l’Italia e l’estero, compreso  il Portogallo (Lisbona, Porto, Coimbra, Madeira).
In concomitanza con i primi concerti esce anche il suo primo disco: “Fado, l’anima e la sua musica”, prodotto da Angelo Carrara, Target Music,   registrato alle Officine Meccaniche, studio milanese di Mauro Pagani (polistrumentista, arrangiatore e collaboratore di De Andrè e PFM).
Nel 2000 iniziano i viaggi-studio a Lisbona, dove Elisa studia e collabora con i massimi interpreti di Fado tradizionale e con le nuove generazioni di fadisti e dove ha  modo di apprendere lingua e cultura. Iniziano anche le prime esperienze dentro le  “case di fado”, luoghi di culto del Fado popolare.
Il 2001 la vede cimentarsi in una lunga serie di concerti a Lisbona e nell’importante e internazionale Casinò de Estoril. Divide il palco con la nota cantante Ana Sofia Varela, con la quale duetta in un classico del Fado e della nostra musica italiana: “Canzone per te”, di Sergio Endrigo, autore amatissimo dai portoghesi.
Il  trio viene premiato alla “Quartas do Fado” (mercoledì del Fado) per il lavoro di divulgazione svolto in Italia.
-2002 anno del secondo disco “O nosso Fado” e della formazione del gruppo “Accademia do Fado”. Questo secondo disco sempre prodotto da Angelo Carrara vede come supervisore e diretto collaboratore Piero Cesanelli, Direttore Artistico del celebre concorso musicale “Musicultura”.
-2003 concerto al “Museo della Guitarra Portuguesa”, (Elisa Ridolfi voce, Marco Poeta chitarra portoghese, Paolo Galassi chitarra classica, Matteo Moretti basso acustico), concerto che  permetterà al gruppo e a Elisa Ridolfi di entrare a tutti gli effetti tra i musicisti che suonano Fado, essendo uno dei templi di questa musica.
-2004 inizia il progetto della “prima casa di Fado fuori dai confini portoghesi”, luogo designato il ristorante fanese “il Cantinone”;  tutte le settimane è stato possibile ascoltare fado dal vivo, in acustico, con continue collaborazioni da parte di musicisti e cantanti italiani e portoghesi, con la presenza costante del gruppo dell’ “Academìa do Fado” .
-2005 anno del terzo disco dell’ Academìa do Fado, “il poeta e la chitarra”, disco prodotto da Angelo Carrara, con la partecipazione di Mauro Pagani al violino e buzuki; da questo disco parte una bella tournè che tocca teatri importanti come il Piccolo Teatro di Milano.
-2005-2006 inizia la collaborazione con Lucio Dalla con il quale Elisa canta e duetta al teatro San Luis di Lisbona, in un concerto che prevede tra gli ospiti portoghesi Argentina Santos, Jorge Fernando, Antonio Chainho. Lo stesso spettacolo viene portato al celebre teatro Strehler di Milano,  a Camerino durante l’inaugurazione della sede dell’Accademia del fado nata con la partecipazione della città e dell’ Università, e al teatro Persiani di Recanati.
Si intensificano i concerti con Peppe Servillo, Fausto Mesolella, e inizia la collaborazione con Enzo Gragnaniello.
-2007 anno della registrazione dell’album “Com’un can sota la lona” del polistrumentista forlinese Vince Vallicelli,  nel quale Elisa Ridolfi compare come una delle due voci femminili assieme a Luisa Cottifogli, voce dei Quintorigo.
-2008 anno di nuovi progetti musicali soprattutto quello di: “Canta-me o Fado”, una rivisitazione contemporanea del fado tradizionale, svolta soprattutto grazie alla nascita della collaborazione con il vibrafonista e polistrumentista  Marco Pacassoni, in cantiere un nuovo disco con questa nuova ottica e una serie di concerti sparsi per l’Italia.
Attualmente lavora con Matteo Moretti (basso acustico), Paolo Galassi (chitarra classica), Marco Pacassoni (vibrafono).
Durante la sua carriera musicale le è spesso capitato di tenere dei corsi di interpretazione fadista, sulla poetica e storia del Fado e di promuovere “concerti guidati”, che permettono al pubblico un approfondimento sul genere.

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