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d-30x30Critica, opinione, giudizio. Dizionario del

Comprendere la differenza che esiste tra critica, giudizio e opinione non è sempre agevole: le interferenze dell’Io sul sentire individuale complicano notevolmente la possibilità di riconoscere razionalmente quando ciò che viene detto è una critica o un’opinione. Il mezzo principale per arrivare a fare una distinzione, ci hanno insegnato, è quello di cercare di individuare l’intenzione che sta dietro alle nostre parole: se ciò che diciamo è detto (anche se sbagliato) per cercare di fornire un aiuto all’altro ha sempre una valenza positiva, mentre se alle spalle delle nostre parole stanno il tentativo di sminuire l’altro, di dimostrarci migliori o più saggi, allora vi è evidentemente una forte interferenza del nostro Io.

Messaggio esemplificativo (1)

La diversità tra opinione e critica non risiede tanto in ciò che si dice nei riguardi di una situazione o di un fatto o di una persona, ma dalle intenzioni con cui questa opinione, questo modo di esporla sta alla base di questo modo di espressione. Infatti, si può dire quello che si vuole di un’altra persona, ma quello che e importante è il «perché» la si dice.
Se la motivazione con cui si dice qualche cosa di questa persona facendo notare un suo comportamento – «apparentemente» per chi sta parlando – «sbagliato» è spinta dal desiderio di far comprendere all’altro qualche cosa o di aiutarlo a risolvere un problema che sta vivendo, ecco che allora, a quel punto, si tratta di un’opinione perché l’intenzione è buona. La critica invece, solitamente, è una critica distruttiva; quando si rivolge una critica a una persona si dice: «Guarda, tu ti stai comportando in modo sbagliato» oppure «tu stai facendo qualche cosa che non va; dovresti fare così e così e così»; e, solitamente, a quel punto, cosa è?
È uno scontro di «Io»: è la prima persona che sta parlando che ha le sue idee, ha le sue prevenzioni, ha le sue abitudini di pensiero e di comportamento e desidererebbe che anche l’altra persona si comportasse come lei stessa si comporterebbe, senza tener presente il fatto che l’altra persona ha un suo sentire particolare e ogni sentire è diverso da un altro, sempre e comunque in qualsiasi situazione.
Quindi, allora, cosa accade? Accade che, di fronte a una stessa situazione, due persone non reagiranno mai alla stessa maniera, allo stesso modo, e non ci si può mai aspettare che un altro si comporti allo stesso modo, alla stessa maniera. Giusto? Quindi direi che la differenza tra critica e opinione è proprio principalmente questa: la motivazione con cui il pensiero di chi esprime ciò che è dentro sia una motivazione altruistica o invece sia soltanto una motivazione mossa dall’Io; quindi l’intenzione del proprio sentire. Georgei

1  L’Uno e i Molti, vol. VII, pag. 133 e segg.

Dal volume del , Dall’Uno all’Uno, Volume secondo, parte seconda, Edizione privata

Indice del Dizionario del Cerchio Ifior

 

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