Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

Limiti, fretta di cambiare, perseveranza

Padre mio,
nell’osservare il modo di condurre la mia vita mi rendo conto che ci sono molti aspetti del mio essere vivo all’interno del piano fisico che dovrebbero essere modificati.
Arrivato a questo punto della mia evoluzione conosco quali sono i punti principali su cui dovrei operare per trovare un maggiore accordo con ciò che la mia coscienza mi suggerisce, osservando il mio modo di essere in cerchi sempre più ampi.
Io dovrei essere un compagno, un genitore, un figlio, un amico migliore.
Io dovrei mostrare più facilmente i miei sentimenti e le mie emozioni senza timore di non essere capito o di essere ferito.
Io dovrei essere disponibile a porgere la mia mano a chi ha bisogno di aiuto, senza fare distinzioni di alcun tipo e senza che le mie scelte siano governate da un qualche tipo di interesse personale.
Io dovrei dire senza timore quello che penso veramente, facendomi portatore delle verità che dentro di me sento essere vere, pur restando pronto ad accogliere le verità che altri possono porgermi e che, magari, sono più indubitabili delle mie.
Io dovrei rendermi conto che, veramente, Tutto è Uno e che il detto “morte tua, vita mia” è un detto orribile perché attribuisce alla violenza e all’aggressione la preminenza sulla possibilità di mediare tra due sofferenze, nell’illusione che eliminandone una l’altra perda importanza.
Io dovrei ricordarmi sempre che l’ambiente planetario in cui conduco il mio percorso è essenziale alla fattibilità di tale percorso e che esso non è solo mio, ma appartiene ad ogni altra creatura che sul pianeta sta a sua volta perseguendo i fini dell’evoluzione, e questo pensiero mi dovrebbe spingere a essere sempre rispettoso nei suoi confronti.
Io dovrei preservare l’ambiente in cui vivo dai danni che il mio egoismo può apportargli, perché io sono parte di esso ed esso è parte di me.
Io dovrei… ma il più delle volte, malgrado io desideri farlo, non riesco ad andare oltre la conoscenza di ciò che dovrei cambiare di me stesso per aiutare non solo me ma il mondo intero! (Scifo)

Figlio mio,
non devi angustiarti oltre il lecito per ciò che non riesci a fare per modificare te stesso, pur sapendo che tali modifiche sarebbero giuste e utili.
Io ti ho dato un corpo della coscienza proprio affinché tu avessi uno strumento che ti permetta di cambiare non a livello superficiale ma a un livello più profondo, talmente profondo che tende a sfuggire alla tua consapevolezza.
Anche se tu non te ne rendi conto, figlio mio, stai gradatamente cambiando e io ho creato un intero Cosmo per metterlo a tua disposizione al fine di aiutarti a raggiungere quella comprensione interiore che è necessaria, indispensabile e condizione “sine qua non” affinché i tuoi cambiamenti diventino reali, effettivi e acquisiti definitivamente.
Non devi avere fretta di cambiare, perché non c’è modo di accelerare la tua comprensione: essa segue un percorso continuo e omogeneo in cui ogni elemento è conseguenza dell’acquisizione di altri elementi, cosicché tu cambierai sempre e solamente nel momento in cui arriverai al punto di avere una reale possibilità di comprendere.
Per il momento, figlio mio, accontentati di cercare di sforzarti di mettere in atto con le tue azioni, quando ti è possibile farlo, i cambiamenti che riconosci essere giusti, e non ti angustiare se per ogni volta in cui riuscirai a farlo ce ne saranno altre dieci in cui non sarai riuscito a metterlo in atto.
Invece di tormentarti con i sensi di colpa per ciò che non sei riuscito a fare trova in te la felicità e la soddisfazione per le volte in cui, invece, sarai riuscito a farlo.
Tempo verrà, figlio mio, indubitabilmente, in cui sarai un compagno, un genitore, un figlio, un amico, un uomo capace veramente di amare, di tendere la mano, di preservare la vita e di vivere in accordo con l’ambiente di cui fai parte, perché sarai cambiato, profondamente e definitivamente, all’interno della tua coscienza.
Ti amo, figlio mio, e che la pace e la speranza siano con te. 
(Moti)

“In ogni uomo arde una candela che nessuno può spegnere”

Cerchio Ifior, dal Forum.


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  1. Questa situazione me la ritrovo quasi giornalmente. Intravedo i miei limiti e mi prende una smania di DOVER cambiare veramente forte che non fa altro che peggiorare i limiti stessi oppure addirittura crearne altri !!
    Veramente difficile non cadere in questi giochi della mente.
    Grazie di avermi fatto notare la cosa!

  2. Grazie!

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