Casa

Figli, ritrovo i figli, misteri d’amore.
Ritrovo i fratelli di nascita,
amore sfaccettato di vita,
dispiegato, intimo, sorridente.
Ritrovo il taglio di luce che entra dalla finestra,
i sapori degli alimenti usuali.
Ritrovo lo yoga quotidiano sul tappetino nero,
le persone che vengono a praticare in questo spazio.
Ritrovo, nella stessa presenza,
l’eremo di San Costanzo, casa estesa e pulsante,
il profilo della Traversa Solfanuccio, dono,
il viaggio di rientro con Eddy, familiarità,
l’eremo di Fonte Avellana, il monastero,
il dichiararsi, riconoscere o scoprire la forma,
l’accompagnamento fraterno e saldo dei monaci,
la danza dell’organismo esteso,
il respiro del sentire condiviso.
Casa.

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