Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

La crisi

C’è sempre una crisi dietro l’angolo. Che cos’è una crisi? L’incepparsi di una modalità, di uno sguardo, di una routine, di una interpretazione.
Accade negli affetti, nel lavoro, nella vita delle società. La crisi rompe un equilibrio, uno stato, e conduce verso un nuovo equilibrio; nel processo senza fine della trasformazione la crisi è il grimaldello della vita che ci schioda e ci riposiziona e, attraverso questo scombussolamento, ci permette di conoscerci, lavorarci, trascenderci.
La crisi è temuta dalla identità perché la destabilizza e la costringe a ristrutturarsi, ed è provocata dal conflitto tra coscienza ed identità, dove la prima ha bisogno di nuovi dati e nuovi campi d’esperienza e si porta dietro l’identità, ovvero la lettura che diamo di noi stessi, recalcitrante.
Credo che dobbiamo affrontare le crisi sapendo che, forse, ci faremo anche male, ma che senza attraversarle rimarremmo di qua dal fosso, nella paura, nel timore di buttarci e di soffrire. La vita è continuo rischio e continuo affidarsi, disponibilità a perdersi per ritrovarsi e poi a perdersi e basta.
Non vedo alternative al coraggio di vivere ciascuno le proprie piccole e grandi crisi, osando ed ancora osando, senza curasi del dolore e della paura.

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