Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

d-30x30La materia indifferenziata e il cosmo. Dizionario del

Come mai concetti così semplici, alla fin fine, come quelli dell’unità elementare arrivano a porsi, in determinati momenti in maniera tale da creare dei problemi, delle domande, dei dubbi che prima non erano stati posti?
Vediamo un attimo di riprendere molto brevemente questo discorso dell’unità elementare; perché, anche se non ha poi un’importanza così suprema, forse partire con un concetto sbagliato riguardante l’inizio della costituzione della materia può condurre ad accumulare poi sviste su sviste, fino ad arrivare ad avere una concezione in gran parte errata di tutto quello che siamo andati dicendo nel tempo. Il problema – se non ho interpretato male le vostre domande, i vostri dubbi – era se ogni piano dell’esistente, costituito quindi da materia, ha una sua unità elementare che è diversa da un piano all’altro.
Ora, alcuni di voi hanno già risposto, vuoi forse un po’ più bravini, forse un po’ più fortunati perché sono riusciti a pescare nei cassettini della loro memoria alcune cose che erano state dette, ma indubbiamente si può dire che la materia che compone tutta la Realtà è costituita da che cosa? Dall’Assoluto; questo significa che l’Assoluto compenetra tutte le materie e che tutte le materie fanno capo a Lui, tutte sono parte dell’Assoluto. Questo significa ancora che tutta la materia, in partenza, è la stessa. Questo significa, in definitiva, che, anche andando nei vari piani di esistenza, la base di ogni piano di esistenza, di ogni unità elementare di ogni piano di esistenza, in realtà è costituita dalla stessa materia, che non è altro, poi, che la materia dell’Assoluto.
Ora, dov’è che cambia da un piano all’altro la materia? Giustamente, cambia non tanto per la diversa aggregazione, per la quantità di materia aggregata, quanto per il movimento che in essa mette la “vibrazione prima” per cui fornisce a questa materia delle qualità diverse da piano a piano; quindi non è la materia che cambia, è la qualità messa in luce, chiamata in luce dal movimento acquisito attraverso le piccole vibrazioni successive immesse nella materia dalla “vibrazione prima” che fan sì da costituire le qualità tipiche di ogni piano di esistenza.
Ecco, così, che la materia fisica è come voi la conoscete: abbastanza greve, pesante, senza dubbio molto meno capace di trasformarsi, di modificarsi rispetto alle materie degli altri piani di esistenza; quella astrale, invece, è molto più facilmente modificabile, dai desideri, dalle sensazioni, dalle emozioni, e via dicendo; quella mentale è ancora più rapidamente modificabile sotto la spinta del pensiero, e quella dell’akasico, creature?
E la materia dell’akasico, a sua volta, è messa in movimento e acquisisce le sue qualità – sempre attraverso le spinte della “vibrazione prima” – però arrivando a modificare le proprie vibrazioni grazie al ritorno dell’esperienza fatta sul piano fisico.
Ecco così che si completa il circolo tra “vibrazione prima”, che attraversa i piani di esistenza per arrivare sul piano fisico e che poi torna indietro, aiuta a tornare indietro l’esperienza, che arriva al piano akasico e, quindi, trasforma anche la materia del piano akasico.

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