Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

d-30x30Il rapporto tra materia astrale e fisica. Dizionario del

Quello che è più difficile da concepire, da parte dell’uomo immerso nella materia fisica, è il fatto che tutto quello che accade sui vari piani di esistenza, per essere compreso a fondo e in maniera giusta, non va osservato a se stante ma che, per poterlo comprendere in una visione più giusta, ogni accadimento va riguardato nelle sue dinamiche che interessano tutti i piani di esistenza. Questa difficoltà, naturalmente, è inevitabile in quanto l’essere incarnato riesce solitamente ad essere in contatto in maniera più diretta e consapevole essenzialmente con quella parte di realtà che cade sotto la percezione dei suoi sensi fisici.
L’individuo incarnato, infatti, basa la maggior parte della sua vita, sia interiore che esteriore, sull’assunzione di elementi che fanno parte, principalmente, del mondo fisico, venendosi a trovare inevitabilmente, a concepire una realtà che, come dicono i Maestri, proprio essendo stata concepita su dati parziali e come tali travisanti, si discosta da quella che è la Realtà più vera.
Come conseguenza a questo ragionamento, verrebbe da pensare che l’uomo, allorché si trova sul piano fisico, non potrà mai avere la possibilità di comprendere la Realtà a fondo, proprio per questa sua quasi impossibilità di avere una visione globale dei vari elementi che concorrono a renderla tale. Oppure potrebbe farsi largo il pensiero che colui che non sente la spinta ad andare oltre alle concezioni tradizionali e non entra in contatto con l’insegnamento filosofico elargito dai Maestri nelle varie epoche, è condannato dalla sua limitatezza a vivere inutilmente e senza un vero senso la propria vita.
Eppure così non è e, nell’osservare lo stupefacente scenario progettato dal Grande Architetto, mi capita ancora adesso di sentirmi meravigliato e quasi sgomento dinanzi alla grandiosità di una Realtà nella quale ogni più piccola parte, ancorché apparentemente insignificante, possiede nella sua pochezza la possibilità comunque, e usando anche i pochi mezzi che magari le appartengono in quel momento, di conseguire evoluzione allargando la propria coscienza.
E’ questo il motivo per il quale vi abbiamo sempre detto che per evolvere non è necessario conoscere l’insegnamento filosofico: conoscere i meccanismi complessi della Realtà non dà, di per sé, la possibilità di evolvere (e quante persone, purtroppo, accumulano conoscenze che non danno frutti perché non sorrette da un sentire che sappia trarne il giusto succo!), a meno che chi si addentra in questo complesso e difficile ramo del sapere non lo «senta» come una «sua» strada da percorrere fino in fondo.
E, per amore di verità, non è neppure indispensabile venire a conoscenza dell’insegnamento etico-morale proposto dai Maestri: anch’esso può essere una strada utile per coloro che «sentono» di volerla percorrere, ma non è indispensabile a tutti, come non è indispensabile credere all’esistenza di un Dio per essere uomini religiosi, buoni e onesti, in quanto, comunque, esiste in ogni individuo la spinta interiore che proviene dalla parte più elevata della Realtà che porta l’essere a comprendere, in un modo o nell’altro, e, quindi a modificare la propria evoluzione attraverso il mutarsi del suo sentire che lo avvicina, a poco a poco, a quella che è la Verità.
Chiarito questo punto che mi sembrava importante da chiarire, ritorniamo ai ragionamenti riguardanti il piano astrale, ragionamenti che sono indirizzati principalmente a coloro che si interessano di comprendere la Realtà attraverso l’insegnamento proposto dalle Guide.
Da quanto è stato detto finora, è evidente che la materia fisica è in contatto con quella astrale e che le due materie, in qualche maniera, interagiscono tra di loro; cerchiamo, quindi, di vedere in che maniera e a che scopo avviene questa interazione. Alcuni di voi mi potrebbero far notare che abbiamo affermato che la materia fisica è tendenzialmente rigida e che, per la sua pesantezza e grossolanità di costituzione, la stessa vibrazione che ha effetto immediato sul piano astrale non provoca conseguenze evidenti o immediate sulla materia fisica.
Questo è vero. Eppure io vi posso dire che la vibrazione astrale agisce comunque sulla materia fisica e ne indirizza, almeno in parte, la trasformazione. In apparenza le mie parole possono sembrare in contraddizione tra di loro, ma perdono l’apparente contraddittorietà se si ragiona un poco di più su quanto è stato detto fino a questo punto.

Print Friendly, PDF & Email

Pagine: 1 2