Nelle notti di maggio
quando solo l’usignolo canta
mi alzo per incontrarti Continua a leggere
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Silenzio. Neve. Stare
Immagini dall’intensivo del 22-24 febbraio al monastero di Fonte Avellana
(foto di Massimo R.)
Lo sguardo equanime
Nei giorni scorsi mi sono trovata nell’orbita di una persona impietosamente ingabbiata nell’individualismo.
Impigliata in una descrizione identitaria prepotente, schiacciante, aggrappata alle cose, arida, sfiduciata, fragilissima, ciecamente opportunista. Continua a leggere
L’azione senza pensiero: aderire al ciò che è
Autore: Soggetto, La via della Conoscenza (11)
Se l’uomo arriva al punto nel quale abdica alla mente, ciò che egli esprime è un’azione senza pensiero. Ma l’azione senza pensiero entra in contraddizione con tutta la vostra struttura logica, perché per voi ogni azione è segnata almeno dall’emozione e più spesso dal pensiero che si nasconde dietro l’emozione Continua a leggere
Il bisogno di tacere
Se guardassimo attentamente nel nostro intimo scopriremmo quanto è grande il bisogno di tacere, di abbassare gli occhi per non essere travolti dal fiume di stimoli, di immagini, di sensazioni ed emozioni. Continua a leggere
Senza direzione
Non dovendo i giorni produrre alcun risultato e condurci in alcuna esperienza o realizzazione, il tempo e lo spazio interiori che si presentano Continua a leggere
Inverno
In prestito
Salire in macchina e guidare per le vie della città.
Registrare, attutito come se raggiungesse sott’acqua, Continua a leggere
L’ultima
Settembre porta con sé l’inizio della nuova stagione: i gruppi, gli intensivi, gli incontri con le persone nei colloqui individuali.
Quest’anno lo stacco estivo è stato breve, gli intensivi di luglio e agosto hanno fatto da ponte. Continua a leggere
L’essenziale, ripeto i gesti
Dal sonno mi estrae
Il pungolo dell’incompreso
Mi sento stretta e impaurita
Subito la mente si appropria della scena
E cozza contro il limite Continua a leggere
Fermati
Attraverso un parco milanese per raggiungere la casa di un’amica.
Un’ora di strada.
Ho deciso di andare a piedi perché dopo il temporale ritrovo l’odore della terra bagnata e delle foglie. Continua a leggere




