Nel divenire, vivere l’essere

Tendiamo a interpretare e a vivere il divenire e l’essere come antitetici.
Il divenire è l’essere, non altro. Cosa significa? In sé il divenire è costituito di fotogrammi, di istantanee: il collegare un fotogramma ad un altro genera il divenire e questa giunzione la operano sia la mente che alcuni aspetti della coscienza.
La chiave per scendere nell’esperienza dell’essere è non collegare pensiero a pensiero, pensiero ad emozione e ad azione: questo collegamento genera il divenire e, in seconda istanza, l’identificazione con i fatti che accadono.
Un pensiero è solo un pensiero; un’emozione solo un’emozione; un’azione solo un’azione senza connessione né con altre azioni, né con il pensiero che l’ha generata, né con l’emozione che la colora.
Questa è la pratica della disconnessione, l’atteggiamento meditativo che costantemente opera in ogni momento del nostro quotidiano.
Adesso e solo adesso: niente passato, niente futuro.
L’esperienza dell’essere sorge in virtù della disconnessione che crea uno spazio tra il pensiero e ciò che consegue : pensiero-spazio-emozione-spazio-azione-spazio-emozione-spazio-pensiero-spazio.
Il fatto che accade è preceduto e seguito dallo spazio creato dalla disconnessione e diventa un fatto a sé, emerge nel suo essere semplice atto della vita.
Postulata questa disposizione interiore che coinvolge tutti gli aspetti della persona, l’esperienza dell’essere è un dono, sorge non perché la desideriamo, semplicemente accade.
Con la nostra consapevolezza creiamo le condizioni: quella profondità, pienezza, quel senso, sorgeranno indipendentemente da noi.
Questa è la natura più profonda dell’atteggiamento meditativo: rende vivida l’attenzione sul presente che, allora, può dischiudersi nel suo essere.
L’atteggiamento meditativo è una disposizione della persona più che una pratica: noi preferiamo parlare di atteggiamento meditativo piuttosto che di meditazione.
Certo, la pratica meditativa di qualunque forma, natura, ispirazione è propedeutica all’atteggiamento meditativo.
Dalla meditazione intesa come tempo limitato e circoscritto, si passa alla meditazione come vita, all’atteggiamento meditativo.
A quel punto tutto il divenire è disarticolato dalle pause e la danza pausa-fotogramma permetterà l’emergere di ciò che è, dell’essere di quel singolo fatto, di quell’accadere.
La dimensione dell’essere non è la dimensione del nostro essere: è l’essere della vita quello di cui stiamo parlando.
L’essere parla sempre della vita, mai di noi.

1 commento su “Nel divenire, vivere l’essere”

  1. Ciao Robi.

    “IL DIVENIRE E’ L’ESSERE” è un’affermazione che una parte di me riesce ad intuire chiaramente. Tuttavia la parte più razionale di me mi bisbiglia all’orecchio che logicamente quest’affermazione è altamente contraddittoria. Chiedo aiuto per riuscirla a spiegare in termini razionali in una maniera più chiara…
    ___

    Zenone di Elea nel V secolo a.C. elaborò una serie di argomenti per difendere la tesi del suo maestro Parmenide, secondo la quale l’ESSERE sarebbe ciò che “è e non è possibile che non sia” ed il NON-ESSERE ciò che “non è e che è necessario che non sia”. Ne conseguiva che l’essere è uno ed immobile, poiché non può essere soggetto del divenire dei molti e del movimento che non sono.

    Per difendere questa concezione, Zenone elaborò alcuni famosi paralogismi tra i quali uno è molto simile a quello che usi tu sul susseguirsi dei fotogrammi – il paradosso della freccia in volo. Per Zenone, in ogni ISTANTE, la freccia occuperà solo uno spazio che è pari a quello della sua lunghezza; e poiché il tempo in cui la freccia si muove è fatto di singoli istanti, essa sarà IMMOBILE in ognuno di essi.

    In questo modo, però, si salvava la tesi parmenidea (l’immobilità dell’essere, in quanto dalla somma d’istanti immobili non può risultare il movimento), condannando allo stesso tempo il movimento a non-essere: dunque, IL DIVENIRE E’ IL NON-ESSERE – l’esatto opposto della nostra affermazione iniziale.
    ___

    Allora, seguendo sempre Zenone e parafrasandolo, finché si parla di cogliere l’ESSERE nel PRESENTE, nell’ISTANTE, nel SINGOLO FATTO, ciò è possibile. Ma se poi si vuole trovare la consistenza del DIVENIRE, dell’ESSERE del DIVENIRE, allora questo sembrerebbe impossibile (sempre logicamente parlando). Esiste un modo con le parole per superare questa impasse della razionalità e spiegare più chiaramente “il divenire è l’essere”?

    GRAZIE.

    Rispondi

Lascia un commento

Utilizziamo cookie tecnici per garantire il funzionamento del sito e, con il tuo consenso, cookie di tracciamento e profilazione. Puoi acconsentire all'uso di tutti i cookie o selezionare le tue preferenze. View more
Cookies settings
Accept
Privacy & Cookie policy
Privacy & Cookies policy
Cookie name Active
Titolare del Trattamento dei Dati Roberto Olivieri, Via Caravaggio 13, 61039 San Costanzo, PU Indirizzo email: eremo@contemplazione.it Privacy & Cookie Policy di contemplazione.it Su questo sito vengono raccolte alcune informazioni sui navigatori con il fine di offrire gratuitamente l’esperienza migliore possibile dei contenuti visionati. La raccolta di informazioni avviene nel rispetto delle leggi: Raccolta dei dati: quali e come puoi evitarlo? Su questo sito raccolgo dati attraverso tre modalità:
  • modulo di contatto e commenti
  • modulo di iscrizione ai Feed
  • cookie di profilazione
  • cookie
Modulo di contatto e commenti In alcune pagine del sito, è presente un modulo di contatto che ti permette di scrivermi facilmente; in ogni post è possibile inserire un commento. Tramite questo tipo di modulo, raccolgo nome e email: questi dati non li conservo ma li uso esclusivamente per ricontattarti. Solo se il nostro rapporto continua, li inserisco nella mia rubrica personale. In ogni momento, potrai sempre chiedermi di non contattarti più e quindi di cancellare i dati. I dati che fornisci nei commenti non vengono mai utilizzati, senza eccezzioni. Modulo di iscrizione ai Feed Nella colonna di destra è presente un modulo che ti collega con il servizio di Feed Burner (Google) che raccoglie il tuo indirizzo mail e lo gestisce al fine di avvertirti dell'uscita di nuovi post: qui trovi la loro Privacy Policy Cookie I cookie sono piccoli file salvati nel tuo browser che contengono informazioni quali un identificatore univoco, la tua posizione geografica ecc. Ogni cookie ha una sua scadenza: alcuni posso durare anche anni, mentre altri scadono nel momento in cui chiudi il browser. I cookie possono essere di tre tipi:
  • tecnici: servono a migliorare la tua esperienza sul sito
  • analytics: servono a farmi capire le cose che apprezzi di più
  • di profilazione: servono a mostrarti annunci pubblicitari mirati basati sulle pagine che vedi
Alcuni cookie provengono da questo sito altri da siti esterni. Cookie tecnici Su questo sito uso i cookie tecnici per:
  • velocizzare il caricamento delle pagine
  • gestire la Privacy & Cookie Policy
Cookie analytics Su questo sito uso Google Analytics per raccogliere queste informazioni: - quali pagine e post risultano maggiormente letti; - il tempo di permanenza su un post/pagina. Altri dati sono deducibili da Analytics ma ad essi non faccio riferimento non essendo questo un sito commerciale o con finalità economiche. L’analisi di questi dati mi permette di migliorare il sito per andare incontro alle esigenze dei lettori. Cookie di profilazione Su questo sito uso uso i cookie di profilazione per:
  • integrare i social network
Integrare i social network: per poter inserire in questo sito i bottoni per condividere su Facebook, Twitter e Google+, i commenti di Facebook e il box che richiama la pagina Facebook, devo consentire a Facebook, Twitter e Google di installare dei cookie nel tuo browser. Facebook, Twitter e Google usano questi cookie per mostrarti annunci pubblicitari mirati quando navighi sui loro siti. Per dare il tuo consenso clicca su Ok nella barra che compare in basso nel sito. Se vuoi navigare in questo sito senza approvare questi cookie, usa la navigazione in incognito. // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ //
Save settings
Cookies settings