Varianti: le molteplici ragioni per cui esistono [v13]

Ciclo sulle varianti secondo il Cerchio Firenze 77. Riunione 331, 31 marzo 1972 (da Opera Omnia del Cerchio Firenze 77)

Pagina base del ciclo sulle varianti con l’indice di tutti i post pubblicati e il link per l’acquisto dei volumi dell’Opera Omnia del Cerchio Firenze 77.

➡️Kempis: riepilogo su relatività del tempo, fotogrammi, varianti e libero arbitrio.

L’uomo è abituato a pensare alla sua realtà come a un’entità reale, che ha un suo preciso valore; un valore direi quasi assoluto. Se si osserva un discorso fra più persone, è essenziale che i termini di questa conversazione siano precisi, che chi parla abbia quel valore; insomma si vuole far stare in piedi la realtà su dei valori che non ci sfuggano.

Se io debbo costituire un evento, lo debbo fare nella verità storica; se io debbo udire un messaggio o intraprendere un’azione, debbo essere sicuro che quella è la verità, altrimenti questa realtà che io cerco di comprendere o di instaurare, frana, non ha più valore.

Il tempo è misurato, l’uomo comincia a sentir dire che è un fattore relativo, ma poco vi crede, in effetti. E così è, in linea di massima, anche per voi; o per lo meno lo era fino a qualche tempo fa. Voi prestavate, come tutti gli uomini – come del resto io ho fatto – orecchio solo se chi parlava dava garanzie di raccontare la verità. Perché altrimenti – se non c’è di mezzo la verità o la realtà – niente è vero, tutto quello che viene costruito è destinato a franare.

➡️Il vaniloquiare di un imbecille può rivelare molto di più dei Vangeli

Ma ad un certo punto della vostra conoscenza, voi avete cominciato a sentir dire che il valore non sta nelle cose, ma sta in ciò che queste cose possono determinare entro voi stessi. E allora, figli e fratelli, questo concetto apparentemente innocuo si è insinuato in voi e si sta insinuando tuttora.

Ma è un concetto come uno di quei virus appunto innocui inizialmente, ma che poi sono capaci – una volta entrati nell’organismo – di scatenare una malattia terribile.
Questo concetto altrettanto, preso con molta noncuranza, invece a lungo andare può fare di voi dei pazzi, degli esseri lontani da quella realtà che voi, prima, tanto tenevate in considerazione. Perché – se è vero questo, figli e fratelli – quale importanza può avere che io ascolti un Maestro in India, o Gesù Cristo redivivo tornato sulla terra, o l’ultimo dei cretini che possono esservi nel mondo, se queste parole che si possono dire sono vere e valide solo se costituiscono dentro di me qualcosa?

Perché non è detto che tutte le parole che può dirmi un saggio creino in me una realtà; e invece può essere che il vaniloquiare di un imbecille mi riveli molto di più dei Vangeli. Mah! Questo concetto è ancora più terribile perché è stato il primo passo che ci ha aperto al mondo dei fotogrammi.

➡️I fotogrammi: noi abbiamo le nostre esperienze anche se chi sta di fronte a noi è un simulacro.

Infatti è tanto vero quello che il concetto esprime, che 👉noi abbiamo le nostre esperienze anche se chi sta di fronte a noi, accanto a noi, a letto con noi non è che un simulacro.
Certo, questa verità inizialmente è crudele; dà un enorme brivido di freddo, un senso profondo di solitudine.

Ma vediamo che anch’essa non è che una finzione; non è vero che tutto quello che sta di fronte ai nostri occhi c’è realmente, vive realmente come noi lo vediamo e lo percepiamo; non è vero neppure che tutto quanto ci circonda è un mondo di fantasmi, come ci insegna un po’, in fondo, l’insegnamento del “sentire” progressivo nei fotogrammi.
Però è pur vero che l’uomo evolve ed evolverebbe in un mondo di ombre, né più né meno come ora evolve in un mondo di realtà.

Allora che cosa significa, in effetti, affannarsi oltre misura nel cercare, nel mondo dei fotogrammi, un filo conduttore, scrupolosamente unico, che 👉cucia assieme la vita dei miei “sentire” o del mio “sentire”, con quella del “sentire” altrui?
Quando, se fra il mio “sentire” ed il “sentire” altrui, vi fosse anche la notte di Brahama, entrambi evolveremmo, entrambi i possessori di questi “sentire” passerebbero da un “sentire” più semplice a un “sentire” più complesso?

➡️Le varianti non esistono solo in funzione della nostra libertà di scelta

Dunque, le varianti! Sono dunque esistenti queste varianti? Per garantire la libertà relativa e pura dell’individuo, e fare in modo che fra l’esistenza di due individui e la libertà di questi due individui, vi sia una perfetta cucitura? O esistono piuttosto per un altro motivo?
Infatti voi non riuscite molto bene a collocare queste varianti nel momento in cui avete compreso il senso delle libertà e delle scelte.

E voi cominciate a capire che il fatto di scegliere, in questo vostro oggi, non significa che tutto non sia già esistente; ma tutto è già esistente – vi dicemmo – in funzione proprio delle vostre scelte. E comprendendo questo paradosso voi avete compreso che non occorrono, non sono necessarie le varianti per affermare la libertà relativa o pura degli individui. O per lo meno non lo sono, necessarie, esclusivamente per quello.

Ed allora perché noi invece vi abbiamo detto che le varianti esistono? Serie diverse di fotogrammi sono le varianti; analoghe, che conducono ad un risultato di “sentire” pressoché eguale, vi dicemmo.

Ma vi dicemmo tante cose e tutte in funzione delle varianti viste unicamente da un punto di vista. Dal punto di vista di affermare la libera – condizionata e relativa – scelta individuale. Ma ricordandovi adesso quel mondo di ombre che circonda ognuno di noi – ma che tuttavia non è un mondo di sola fantasia, poiché la figlia Nella e la figlia Bettina esistono realmente anche se non sono mie contemporanee – ricordando questo mondo di ombre, forse le varianti acquistano un significato che può farvi capire 👉la loro reale ragione d’esistenza; che non è unicamente quella di permettere una scelta individuale, più o meno condizionata, più o meno libera. […] Kempis

Lascia un commento

Utilizziamo cookie tecnici per garantire il funzionamento del sito e, con il tuo consenso, cookie di tracciamento e profilazione. Puoi acconsentire all'uso di tutti i cookie o selezionare le tue preferenze. View more
Cookies settings
Accept
Privacy & Cookie policy
Privacy & Cookies policy
Cookie name Active
Titolare del Trattamento dei Dati Roberto Olivieri, Via Caravaggio 13, 61039 San Costanzo, PU Indirizzo email: eremo@contemplazione.it Privacy & Cookie Policy di contemplazione.it Su questo sito vengono raccolte alcune informazioni sui navigatori con il fine di offrire gratuitamente l’esperienza migliore possibile dei contenuti visionati. La raccolta di informazioni avviene nel rispetto delle leggi: Raccolta dei dati: quali e come puoi evitarlo? Su questo sito raccolgo dati attraverso tre modalità:
  • modulo di contatto e commenti
  • modulo di iscrizione ai Feed
  • cookie di profilazione
  • cookie
Modulo di contatto e commenti In alcune pagine del sito, è presente un modulo di contatto che ti permette di scrivermi facilmente; in ogni post è possibile inserire un commento. Tramite questo tipo di modulo, raccolgo nome e email: questi dati non li conservo ma li uso esclusivamente per ricontattarti. Solo se il nostro rapporto continua, li inserisco nella mia rubrica personale. In ogni momento, potrai sempre chiedermi di non contattarti più e quindi di cancellare i dati. I dati che fornisci nei commenti non vengono mai utilizzati, senza eccezzioni. Modulo di iscrizione ai Feed Nella colonna di destra è presente un modulo che ti collega con il servizio di Feed Burner (Google) che raccoglie il tuo indirizzo mail e lo gestisce al fine di avvertirti dell'uscita di nuovi post: qui trovi la loro Privacy Policy Cookie I cookie sono piccoli file salvati nel tuo browser che contengono informazioni quali un identificatore univoco, la tua posizione geografica ecc. Ogni cookie ha una sua scadenza: alcuni posso durare anche anni, mentre altri scadono nel momento in cui chiudi il browser. I cookie possono essere di tre tipi:
  • tecnici: servono a migliorare la tua esperienza sul sito
  • analytics: servono a farmi capire le cose che apprezzi di più
  • di profilazione: servono a mostrarti annunci pubblicitari mirati basati sulle pagine che vedi
Alcuni cookie provengono da questo sito altri da siti esterni. Cookie tecnici Su questo sito uso i cookie tecnici per:
  • velocizzare il caricamento delle pagine
  • gestire la Privacy & Cookie Policy
Cookie analytics Su questo sito uso Google Analytics per raccogliere queste informazioni: - quali pagine e post risultano maggiormente letti; - il tempo di permanenza su un post/pagina. Altri dati sono deducibili da Analytics ma ad essi non faccio riferimento non essendo questo un sito commerciale o con finalità economiche. L’analisi di questi dati mi permette di migliorare il sito per andare incontro alle esigenze dei lettori. Cookie di profilazione Su questo sito uso uso i cookie di profilazione per:
  • integrare i social network
Integrare i social network: per poter inserire in questo sito i bottoni per condividere su Facebook, Twitter e Google+, i commenti di Facebook e il box che richiama la pagina Facebook, devo consentire a Facebook, Twitter e Google di installare dei cookie nel tuo browser. Facebook, Twitter e Google usano questi cookie per mostrarti annunci pubblicitari mirati quando navighi sui loro siti. Per dare il tuo consenso clicca su Ok nella barra che compare in basso nel sito. Se vuoi navigare in questo sito senza approvare questi cookie, usa la navigazione in incognito. // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ //
Save settings
Cookies settings