Ciclo sulle varianti secondo il Cerchio Firenze 77. Riunione 301, 21 Gennaio 1970 (da Opera Omnia del Cerchio Firenze 77)
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➡️Precisazioni sulle varianti. Le varianti esistono sul piano fisico.
[…] Allora andiamo invece al primo argomento della serata, quando avete parlato delle famose varianti. E debbo dire che certo questo argomento non è chiuso perché andiamo a parlare di quella intessitura per seguire la quale è facile disperdersi, perdersi. E possiamo parlare di certi principi che non hanno valore assoluto – è vero? – nel piano fisico.
Dobbiamo dire questo: innanzi tutto 👉le varianti esistono come fatto fisico, nel piano fisico. Questa volta ha ragione il figlio Loreno e come tutti quelli che la pensano come lui, che appunto io nomino come capostipite per avere espresso il suo pensiero. Le varianti esistono come fatto del piano fisico, ed esistono quelle varianti psicologiche che gli altri figli hanno detto. Esistono entrambe.
👉Esistono quindi varianti di fotogrammi del piano fisico, varianti di fotogrammi del piano astrale, varianti di fotogrammi del piano mentale.
Dunque le varianti psicologiche – quelle che voi chiamate psicologiche – sono varianti non del piano fisico – intendete? – sono varianti che riguardano l’individuo, ma che non riguardano il piano fisico.
Che cosa vuol dire “vita macrocosmica”? “Storia cosmica”? La storia cosmica… Noi vogliamo dire con “storia cosmica” non solo la storia del Cosmo, ovvero della vita macrocosmica la quale non ha varianti; intendo dire questo: se noi prendiamo in esame tutti i fotogrammi che riguardano le vite di tutti gli individui, unicamente per trovare la storia dello “scenario”, cioè del macrocosmo – mi seguite? – la storia ad esempio, parlando del piano fisico, dei pianeti, del sole, delle stelle, del vostro sistema solare eccetera, vediamo che qualunque creatura noi prendiamo in esame – sempre che l’esame si segua secondo la teoria del tempo come è scritto, è vero? – qualunque serie di fotogrammi appartenenti a qualunque creatura, comprese le varianti, 👉lo scenario è quello. Quindi se – per fare un esempio – è scritto che nell’anno 1900… ditemi voi…
Partecipante – Ottanta…
Kempis – Vi è stata una grande eruzione vulcanica; 👉non esiste possibilità di variante.
Lo scenario è quello, qualunque fotogramma appartenente a creature noi prendiamo in esame, quella eruzione sussiste come fatto esistente. Vi saranno coloro che hanno assistito visualmente; vi saranno coloro che hanno saputo la notizia, comunque il fatto nel mondo fisico è lì.
Dunque questa, 👉la vita macrocosmica, la vita del macrocosmo, non ha varianti.
Ma che cosa intendiamo noi per “storia cosmica”? Intendiamo la storia della vita macrocosmica, che è quella che ha una direzione e uno sviluppo; nonché la storia di tutte le vite microcosmiche. Ed ecco, dunque, qui che avviene una molteplicità di storie. Ecco dunque qui esistono tantissime, molteplici storie. Ma, possiamo dire, in questa molteplicità esiste una unità ed è la storia del Cosmo, comprendente la storia della vita macrocosmica e la storia dei vari microcosmi, con tutte le loro varianti, dove esistono.
E dove esistono queste varianti?
➡️Libero arbitrio eguale varianti. E varianti psicologiche.
Rimane valido – figlia Nella – quello che sempre abbiamo detto a proposito del libero arbitrio. Dunque, oggi, libero arbitrio eguale “varianti”. I limiti del libero arbitrio sono gli stessi limiti delle varianti.
Parliamo dunque del libero arbitrio che ha l’uomo di compiere certi atti, di dar vita a certe azioni nel piano fisico, è vero, figli e fratelli?
Non delle varianti psicologiche. Noi parliamo in questo momento di un uomo incarnato, nel piano fisico, il quale ha possibilità di compiere certi atti.
Nota di uma: perché esclude le varianti psicologiche
Il problema nasce perché esistono due livelli differenti:
- le varianti interiori o psicologiche;
- le varianti negli avvenimenti del piano fisico.
Le prime sono relativamente facili da comprendere: una stessa situazione esterna può essere vissuta con un sentire diverso, con differenti reazioni interiori, differenti comprensioni, differenti interpretazioni.
Ad esempio: due individui attraversano la stessa esperienza di dolore, ma uno sviluppa comprensione e l’altro ribellione. Oppure lo stesso individuo, in varianti diverse, reagisce psicologicamente in modi differenti. Questo non mette ancora radicalmente in crisi la struttura del Cosmo percepito.
Ma quando si parla di varianti fisiche, allora il problema diventa molto più profondo: significa domandarsi se esistano realmente differenti sviluppi degli eventi, differenti serie di fotogrammi.
E dove è che ha possibilità proprio di scegliere, al di fuori di una qualche influenza? Nei limiti della sua libertà pura. Ma voi vedete che questi limiti sono molto rigidi. La sua libertà pura è piccola. «Quindi le varianti – voi direte – sono minime!». Sì, le varianti, quel genere di varianti è minimo. Ma esistono anche in una visione un po’ più ampia; sempre varianti, ripeto, del piano fisico.
Nota di uma: libertà pura
Per “libertà pura” il Cerchio intende la possibilità di scegliere senza essere determinati o condizionati da influenze interne o esterne. Il passo fondamentale è questo: “se l’uomo opera una scelta senza essere influenzato da fattori interni o esterni, egli in quel momento e per quella scelta ha goduto di una libertà pura.”
I fattori interni sono, ad esempio:
- desideri,
- paure,
- condizionamenti psicologici,
- automatismi dell’Io,
- bisogni karmici.
Quelli esterni:
- ambiente,
- educazione,
- pressioni sociali,
- circostanze.
Poiché quasi ogni scelta umana nasce dentro questi condizionamenti, la “libertà pura” è molto limitata. Per questo Kempis dice che “la sua libertà pura è piccola”. Di conseguenza, anche le varianti realmente libere sono minime. La maggior parte delle azioni nasce infatti da un sentire già determinato dalla comprensione raggiunta dall’individuo.
➡️Esempio del cinematografo.
E allora che cosa avviene? Supponiamo che questa sera io qua sono venuto fra voi a parlarvi, ma il fatto di venire qua a parlarvi faceva parte della mia libertà pura: io quindi potevo anche scegliere di non venire a parlarvi e di andare… al cinematografo.
Se noi facciamo questo genere di esempio e questa variante appartiene alla mia libertà pura, è chiaro che nel fotogramma, o nei fotogrammi della serata, la voce di Kempis deve esservi. Ora per non creare complicazioni, facciamo l’esempio di uno o di una di voi: Il figlio “X” o la figlia “Y” che c’è qua questa sera. Se la sua presenza o meno fa parte della sua libertà pura, nel fotogramma egli o ella deve esservi.
Ma se esiste la variante che il figlio “X” o la figlia “Y” non venga a questa riunione e vada invece al cinematografo, che cosa significa? Quale altro fotogramma deve esistere? E quante altre serie?
Partecipante – Quelle della figlia che va al cinematografo.
Kempis – Allora supponiamo; voi avete detto: «C’è anche un’altra serie dove il figlio “X” o la figlia “Y” vanno al cinematografo». Tutto va bene, i conti tornano, secondo voi. Intendo dire questo: questa serie di fotogrammi rappresentanti questa serata è rivissuta, o vissuta tante volte, o prende vita tante volte quante volte è “sentita”. È vero? Meno la volta in cui il figlio “X” o la figlia “Y” decidono invece, non di venire alla serata, ma di andare al cinema. Quindi una volta meno – se esiste un solo figlio “X” o una figlia “Y” che hanno questa possibilità – di quante creature sono rappresentate nella serata. Quindi i conti tornano.
Supponiamo che di questa serata non si parli più, con elenco delle creature presenti, di allusioni a ciò che è stato detto e via dicendo. Ma… la cassiera che alla sera chiude i conti e deve dare un resoconto dei biglietti che ha venduto, che cifra troverà?
Dunque esiste una sola variante, in questo caso, o esiste anche un’altra serie di fotogrammi nella qual serie il figlio “X” o la figlia “Y” non sono rappresentati?
Cioè esiste una serie di fotogrammi di questa sera nella quale è rappresentato il figlio “X” o la figlia “Y” – pur non “sentendo” questi, poi, la serata – ed esiste una serie di fotogrammi nei quali il figlio “X” o la figlia “Y” non sono rappresentati al cinematografo e basta, avendo, poi, la libertà, i due, di scegliere l’una serie o l’altra? O esistono poi le alternative a queste?
Cioè esiste ancora una serie di fotogrammi nei quali… non v’è il figlio “X” o la figlia “Y”? E una serie di fotogrammi del cinema nei quali non v’è il figlio “X” o la figlia “Y”?
Per comprendere la soluzione di questo enigma, occorre rifarsi non solo alla libertà che ha una creatura, ma 👉alle conseguenze dell’azione compiuta dalla creatura nell’ambito della sua libertà. Perché ciascuna azione ha un suo peso e se questo peso c’è, deve colpire qualcuno. Non può annullarsi, deve avere una sua esistenza, una sua vita.
Nota di uma
Ogni scelta genera conseguenze nel tessuto della manifestazione. La variante non riguarda solo l’individuo isolato, ma un’intera rete di rapporti.
L’esempio serve dunque a mostrare che le varianti non sono soltanto “interiori” ma comportano intere configurazioni coerenti della realtà percepita.
➡️Domande in sospeso sulle varianti.
Allora a questo punto, vogliamo fermarci e rimeditare tutto? Tutta la storia delle varianti, viste alla luce della libertà pura, e di altre che invece non riguardano la libertà pura degli individui?
Di quelle varianti portate come l’esempio del mendicante; cioè di azioni che debbono essere, per taluno, e che invece per altri possono anche non essere? Vogliamo fermarci e rimeditare assieme, con questa ulteriore precisazione che vi abbiamo dato? Credo che la cosa sarà molto utile per voi, per assimilare bene il concetto di queste varianti. Sempre che il tutto non vi sconvolga e non vi disturbi troppo.
CONCETTI CHIAVE ALLA LUCE DI UN POSSIBILE CONFRONTO CON SETH
✦ v2, 297 E infine poi il “Sentire Assoluto”. […] Raggiunta la Coscienza Assoluta, il “Sentire Assoluto”, v’è tutto.
V’è non solo il “sentire” come coscienza, ma il“sentire” completo del Tutto. Il tutto conoscere ed essere presente nel Tutto. Quindi non solo nei fotogrammi che un individuo può avere scelto, ma 👉 nelle varianti che l’individuo può non avere scelto 👈.
✦ v4, 299 Ma se noi analizziamo tutta la serie, noi vediamo 👉un “sentire” alla volta, dal più semplice al più complesso, che vibra successivamente.
👉Le varianti esistono e sussistono solo ove non c’è Karma, non v’è passaggio obbligato
Voi vedete che 👉se questo denaro non fosse il comun denominatore della storia dei tre, le tre storie sarebbero divergenti e non esisterebbe più un Cosmo, ma sarebbe tutto un mondo di sogno.
👉solo quando questo possa bene intessersi sul comun denominatore delle storie individuali; solo quando questo non porti ad una serie di fotogrammi del tutto aliena, lontana, dalle altre, da quelle di altre creature che sono attorno al protagonista.
✦ v5, 301 👉Esistono quindi varianti di fotogrammi del piano fisico, varianti di fotogrammi del piano astrale, varianti di fotogrammi del piano mentale.
“qualunque serie di fotogrammi appartenenti a qualunque creatura, comprese le varianti, 👉lo scenario è quello”
Vi è stata una grande eruzione vulcanica; non esiste possibilità di variante.
La vita macrocosmica, la vita del macrocosmo, non ha varianti
La sua libertà pura è piccola. «Quindi le varianti – voi direte – sono minime!». Sì, le varianti, quel genere di varianti è minimo. Ma esistono anche in una visione un po’ più ampia; sempre varianti, ripeto, del piano fisico.
Per comprendere la soluzione di questo enigma, occorre rifarsi non solo alla libertà che ha una creatura, ma 👉alle conseguenze dell’azione compiuta dalla creatura nell’ambito della sua libertà. Perché ciascuna azione ha un suo peso e se questo peso c’è, deve colpire qualcuno. Non può annullarsi, deve avere una sua esistenza, una sua vita.
Tosto il brano.
Dovrò tornarci e ritornarci.