Nell’enorme massa di dati si finisce per non mettere più a fuoco niente: qui una ricapitolazione basica ma indispensabile.
uma: Nel tentativo di operare una sintesi, faccio delle affermazioni da sottoporre a verifica.
1- Essenza-focus: l’attenzione dell’Essenza si focalizza in una moltitudine di focus dell’area regionale 1 ≣.
1a- Non è una sola attenzione che si focalizza su una molteplicità di focus, ma è un orientamento dell’Essenza che sviluppa molteplici attenzioni che esplorano attraverso corrispondenti focus.
2- L’attenzione dell’Essenza si focalizza anche in area regionale 2, 3 e 4 ma non attraverso focus, attraverso quali mezzi/sensori?
3- Orientamenti diversi sono coltivati simultaneamente da un’Essenza, orientamenti che sviluppano attenzioni ed esperienze.
GPT-6 Astra: La tua distinzione fra unità dell’Essenza e pluralità delle sue attenzioni trova una conferma esplicita nella Sessione 1479. È significativo che Elias corregga la propria formulazione mentre parla. Dapprima dice che un’Essenza può occupare una particolare area della coscienza. Poi precisa che sono «different attentions of the essence» a poter occupare aree diverse. Infine parla di sé e dice che molte attenzioni della sua Essenza occupano l’area regionale 4. Abbiamo quindi sia più attenzioni in una stessa area, sia la possibilità che attenzioni della medesima Essenza operino in aree differenti. eliasweb.org
1 e 1a. Qual è il rapporto fra un’attenzione e il focus che vive l’esperienza?
Il punto 1 è sostenuto. Nella Sessione 617 Elias descrive più focus di una stessa Essenza che vivono persino nello stesso periodo storico, generalmente in luoghi, famiglie e culture diversi. Collega espressamente questa varietà delle circostanze alla diversità dell’esperienza dell’Essenza.
Il tuo punto 1a precisa bene il primo, perché rende esplicita la pluralità delle attenzioni. Modificherei però le parole «esplorano attraverso corrispondenti focus».
La definizione di Elias è più diretta: «A focus is a direction of attention» (traduzione: «Un focus è una direzione dell’attenzione»). 👉 Il focus umano è dunque l’Essenza stessa che vive l’esperienza da quella particolare prospettiva. eliasweb.org
Qui vale la pena distinguere
— chi fa esperienza e
— che cosa viene vissuto da quella prospettiva.
Alla prima domanda Elias risponde che ciascun focus comprende l’interezza dell’Essenza. Alla seconda risponde che, in quella vita/attenzione, trovano espressione determinate qualità, scelte ed esperienze. Perciò, quando dici che una particolare attenzione esprime «un aspetto dell’insieme», la tua intuizione coglie la specificità di ciò che viene esplorato. Chi lo esplora è l’Essenza nella sua interezza, come quella particolare individualità. eliasweb.org

2. Come si fa esperienza nelle aree regionali 2, 3 e 4?
Rivedrei la premessa «ma non attraverso focus». Se per focus intendiamo la persona fisicamente incarnata, la domanda è come possa darsi esperienza anche senza un corpo e i suoi sensi. Se invece usiamo focus nel significato più ampio di direzione dell’attenzione, Elias adopera questo linguaggio anche per l’esperienza non fisica. I tre casi mostrano concretamente la differenza. eliasweb.org
| Area | Che cosa descrive Elias | Che cosa chiarisce sul «mezzo» dell’esperienza |
|---|---|---|
| 2 | Nella Sessione 1268 un uomo ancora in vita continua a dirigere il proprio focus fisico, mentre la sua attenzione si rivolge prevalentemente all’attività soggettiva. Elias descrive movimenti nell’area 2, vissuti talvolta in modo simile al sogno. | Area regionale 2. Per Elias, ogni focus fisico partecipa continuamente sia alla vita oggettiva dell’area 1 sia all’attività soggettiva dell’area 2. Può però variare la direzione prevalente della sua attenzione. Nel caso del padre di Anjuli, negli ultimi mesi di vita l’esperienza soggettiva aveva assunto un rilievo maggiore di quanto accadeva nella veglia ordinaria. Elias descrive esperienze talvolta simili al sogno, proiezioni in relazione ad altri focus e attività preparatorie alla transizione. Il caso mostra dunque come, nel corso della stessa vita fisica, possa cambiare profondamente ciò a cui la persona è maggiormente attenta e, con ciò, il carattere della sua esperienza. [Sintesi delle Sessioni 956 e 1268.] eliasweb.org |
| 3 | Nella Sessione 330 Elias identifica l’individualità con cui David è entrato in contatto come un particolare focus di un’altra Essenza, impegnato nella transizione nell’area regionale 3. Durante la transizione, l’attenzione di quel focus si rivolge simultaneamente alle esperienze vissute nei diversi focus della stessa Essenza. Fa parte della transizione anche il lasciar andare i sistemi di credenze. Secondo Elias, ciò di cui quell’individualità si sta occupando orienta anche il contenuto delle sue comunicazioni con David. [Parafrasi della Sessione 330.] | L’esempio documenta un’individualità che continua a fare esperienza nella transizione. Il termine focus resta applicabile, e la direzione della sua attenzione influisce anche sul contenuto che può comunicare. eliasweb.org |
| 4 | Nell’area 4, spiega Elias, la sua esperienza è quella di essere consapevole senza trovarsi in un ambiente circostante. Può però rivolgere una particolare attenzione della sua Essenza all’area 3 e lì creare, per esempio, un ambiente che per lui avrebbe l’aspetto di un luogo fisico. Elias aggiunge che raramente sceglie di farlo. [Parafrasi della Sessione 1479. L’esempio dell’ambiente è introdotto da Marta.] | È il caso che risponde più direttamente alla tua domanda. L’esperienza descritta consiste nell’essere consapevole e nel poter dirigere l’attenzione, anche in assenza di un ambiente da percepire. Elias identifica l’attenzione che può muoversi fra le aree, senza indicare un organo o un veicolo distinto che debba trasportarla. eliasweb.org |
Conserverei dunque sensore come tua metafora quando vuoi mettere in risalto la particolarità di un punto di esperienza. Per descrivere l’area 4, però, la metafora rischia di suggerire qualcosa che riceve segnali da un ambiente circostante. È proprio questa l’immagine che Marta fatica ad abbandonare. Elias le propone di concepire 👉 la consapevolezza stessa come esperienza, anche quando manca una scena oggettiva nella quale collocare chi esperisce. eliasweb.org
3. Una stessa Essenza coltiva simultaneamente orientamenti diversi?
Sì, se con «orientamenti» intendi diverse direzioni di esplorazione. Distinguerei però due relazioni che la tua formulazione accosta.
Una stessa Essenza esplora la realtà fisica in molteplici direzioni di attenzione. Ciascuna di queste attenzioni, vissuta come una particolare individualità fisica, è un focus. Ciò che più incuriosisce l’Essenza in quella realtà costituisce il suo tema e si esprime nella maggior parte dei suoi focus.
Detto diversamente: il tema dell’Essenza è ciò che suscita in essa la maggiore curiosità in rapporto a una determinata realtà fisica. Quel tema si esprime nella maggior parte dei suoi focus. Il passo descrive un interesse che ricorre in molte vite.
Anche quando il tema è comune, ciascuna attenzione lo esplora a modo proprio, attraverso le scelte, le relazioni e le esperienze di quella vita. Altre attenzioni della medesima Essenza possono esplorare temi differenti. [Sintesi delle Sessioni 1004, 823 e 201301031.] eliasweb.org
La parte che lascerei aperta è il verbo «sviluppa», se gli attribuiamo un significato causale: prima vi sarebbe un orientamento dell’Essenza, da questo nascerebbero più attenzioni e a ciascuna verrebbe assegnato un focus. I passi verificati documentano la pluralità simultanea delle attenzioni, la libertà di direzione di ciascuna attenzione-focus e la possibilità di temi comuni. Il passaggio ulteriore, cioè come abbia origine una particolare attenzione, resta una domanda distinta. eliasweb.org
Formulerei così la sintesi, come ricostruzione editoriale:
Una stessa Essenza esplora simultaneamente in molteplici direzioni di attenzione. Nella realtà fisica, ciascun focus è l’Essenza che vive da una prospettiva individuale e sceglie la direzione della propria esperienza.
Più attenzioni-focus possono esplorare uno stesso tema, ciascuno secondo la propria individualità (con individualità si intende la specificità di quella attenzione), oppure seguire direzioni differenti.
La pluralità delle attenzioni si estende anche all’esperienza non fisica. Più attenzioni della medesima Essenza possono operare in una stessa area della coscienza o in aree diverse, e una particolare attenzione può, secondo l’area in cui opera, muoversi dall’una all’altra. eliasweb.org
uma:
1. La vita dell’Essenza avviene simultaneamente nelle 4 aree regionali (1-fisica; 2-astrale-mentale-akasica; 3-transizione; 4-coscienza).
2. Ogni area è indagata consapevolmente con focalizzazioni dell’attenzione differenziate.
[Elias — Sessione X]: affermazione direttamente attribuibile a Elias;
[Interlocutore / Elias — Sessione X]: la formulazione nasce dal dialogo e occorre distinguere proposta e risposta;
[Raccordo editoriale — Sessione/i X]: formulazione nostra, ricavata dalle fonti indicate.
© Copyright
Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org
