Energia sessuale-passione: molte direzioni, non solo sesso [E257]

Non si tratta di reprimere il sesso né di «trasmutarlo» in qualcosa di superiore. Si tratta, più semplicemente, della pluralità delle direzioni attraverso cui la passione può diventare esperienza.

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MONOGRAFIE
9. La sessualità secondo Elias
☉ [Sessioni indicate nel testo] Legenda delle fonti a fondo pagina.
Capitolo 14

“Sexual energy is a physical expression of passion. That energy can be channeled in other directions which can be equally as satisfying and not necessarily involve sexual activity.”

«L’energia sessuale è un’espressione fisica della passione. Quell’energia può essere incanalata in altre direzioni che possono essere altrettanto soddisfacenti e non implicare necessariamente attività sessuale.»
— Elias, Sessione 200607061

Nella Sessione 200607061 Elias introduce una distinzione essenziale. Una persona può sperimentare sexual energy (energia sessuale) senza che l’unica possibilità di espressione di quell’energia sia l’attività sessuale.

La formulazione è esplicita:

“There are manners in which you can channel sexual energy not necessarily in sexual activities.”
— esistono modi nei quali è possibile incanalare l’energia sessuale senza necessariamente esprimerla in attività sessuali.

Subito dopo Elias definisce la sexual energy:

“Sexual energy is a physical expression of passion.”
— l’energia sessuale è un’espressione fisica della passione.

Questa definizione modifica profondamente una possibile lettura lineare:

energia sessuale → desiderio sessuale → attività sessuale.

Nel sistema descritto da Elias il primo elemento non obbliga al secondo e il secondo non obbliga al terzo. L’energia può assumere più direzioni. [Raccordo editoriale — Sessione 200607061.]

Il capitolo precedente ha mostrato che gli individui possono incorporare un sex drive (spinta/interesse sessuale) considerevole, moderato oppure assente.

La Sessione 202410261 aggiunge però un dato apparentemente paradossale. Elias afferma:

“It’s exceedingly rare for a human to not express ANY sexual energy. All of you have naturally a sexual energy, whether you express it or not.”
— è estremamente raro che un essere umano non esprima alcuna energia sessuale. Tutti possedete naturalmente un’energia sessuale, che la esprimiate oppure no.

Poche settimane prima, nella Sessione 202409151, aveva invece affermato che alcuni individui possono avere un sex drive considerevole, altri moderato e altri nessuno.

Le due affermazioni non devono essere fuse terminologicamente. Il corpus tardo consente piuttosto di distinguere:

sexual energy (energia sessuale)
≠
sex drive (spinta/interesse verso l’attività sessuale).

Un individuo può dunque non provare particolare impulso a compiere attività sessuale e tuttavia, nella terminologia della Sessione 202410261, incorporare sexual energy.
[Raccordo editoriale — Sessioni 202409151, 202410261.]

Sempre nella Sessione 202410261 Elias tenta una definizione ulteriore:

“Sexual energy comes from your body, not your mind.”
— l’energia sessuale proviene dal corpo, non dalla mente.

La paragona alle feelings (sensazioni/sentimenti), che descrive anch’esse come generate attraverso il corpo. Precisa inoltre che, parlando di sexual energy, non sta parlando semplicemente di sesso o di attività sessuale.

Questo passaggio è importante perché impedisce di ridurre la sexual energy a un pensiero del tipo: «voglio fare sesso».

L’energia sessuale appartiene, nella formulazione tarda di Elias, alla configurazione corporea dell’individuo e può essere presente anche quando non viene tradotta in un’intenzione sessuale concreta.

La Sessione 202410261 associa inoltre questa energia alla capacità del corpo di attract (attrarre), introducendo elementi corporei come i feromoni. La formulazione è tarda e utilizza un lessico parzialmente diverso dalle sessioni precedenti; per questo non va retroproiettata automaticamente sull’intero corpus. [Raccordo editoriale — Sessione 202410261.]

La Sessione 200607061 definisce la sexual energy come espressione fisica della passion (passione). La relazione fra i due termini, tuttavia, non deve essere invertita trasformando tutta la passione in energia sessuale. Elias afferma altrove con chiarezza che:

“Passion can be expressed in many, many, many different manners”
— la passione può essere espressa in moltissimi modi.

In quella stessa spiegazione aggiunge che l’attività sessuale costituisce una delle espressioni più evidenti ed estreme della passione, motivo per cui può essere utilizzata anche dall’attenzione oggettiva come immagine simbolica della passione.
La relazione può quindi essere formulata con maggiore precisione:

— la sexual activity può esprimere passion;
ma
— passion possiede molte altre espressioni.
[Raccordo editoriale — Sessioni 200607061 e fonte relativa alla imagery sessuale.]

Quando l’interlocutrice della 200607061 domanda che cosa significhi concretamente incanalare diversamente l’energia sessuale, vengono proposti diversi esempi.
Uno degli interlocutori domanda se una passione per la pittura possa costituire una differente direzione della stessa energia. Elias risponde affermativamente.
Aggiunge poi attività fisiche:

  • danza;
  • attività atletiche;
  • sci;
  • altre esperienze corporee intense.

Il punto non è l’elenco specifico, ma la struttura:
— l’energia associata alla passione può trovare una soddisfazione fisica o creativa senza dover assumere una forma sessuale.

Elias arriva a dire che queste altre direzioni possono essere:
“equally as satisfying”
— altrettanto soddisfacenti.

Questo esclude una gerarchia secondo cui l’attività sessuale sarebbe necessariamente la destinazione più autentica dell’energia.

Qui è necessaria una cautela editoriale importante. Il linguaggio di Elias potrebbe essere facilmente tradotto attraverso il concetto psicologico o religioso di sublimazione: l’energia sessuale viene repressa e quindi trasformata in arte, creatività, lavoro o attività spirituale. Ma questo non è ciò che la Sessione 200607061 afferma. Elias non dice:
— non esprimere sessualmente l’energia e trasformala in qualcosa di superiore.

Dice invece che l’energia può essere channelled (incanalata) in direzioni differenti, alcune delle quali possono risultare altrettanto soddisfacenti. La differenza è sostanziale.
Nella sublimazione intesa come repressione vi sarebbe:
— desiderio sessuale → impedimento → sostituzione.

Nella formulazione della 200607061 vi è invece:
— passione → molte possibili direzioni di espressione.

L’attività sessuale è una di queste, non necessariamente la destinazione originaria che viene poi sacrificata. [Raccordo editoriale — Sessione 200607061.]

La stessa sessione impedisce un altro fraintendimento. L’interlocutrice sta scoprendo una nuova possibilità di espressione sessuale e dice chiaramente che, proprio in quel momento della propria esperienza, vuole esplorarla sessualmente.

Elias le risponde di comprenderlo e precisa che sta semplicemente offrendole l’informazione che quella non è l’unica maniera nella quale la passione può esprimersi. Riconosce quindi che la sua preferenza presente consiste proprio nell’esplorare nuove aree della propria energia sessuale. Questo è decisivo.

La possibilità di incanalare l’energia altrove non è una prescrizione:
— «se senti energia sessuale, fai sport o dipingi invece di fare sesso».
Elias non propone questa sostituzione.

Se la direzione scelta dal focus è sessuale, l’esperienza sessuale costituisce una possibile espressione della passione. Il punto è soltanto che non è l’unica.

Le sessioni dedicate alla soft orientation (orientamento soft) mostrano con particolare evidenza questa pluralità.

Nella Sessione 1591 Elias descrive individui soft che possono attraversare lunghi periodi senza particolare interesse per l’attività sessuale. La spiegazione proposta non è che siano privi di passione. Al contrario, Elias afferma che esprimono continuamente passione in molte attività e interazioni. Per questo possono non avere necessità di concentrare quell’espressione nell’attività sessuale.

In alcuni periodi l’energia può invece concentrarsi e produrre quelli che Elias descrive come bursts — esplosioni o picchi — di espressione sessuale.
La dinamica è quindi variabile:

— passione presente → molte direzioni → talvolta forte concentrazione sessuale → talvolta nessun interesse per l’attività sessuale.
[Raccordo editoriale — Sessione 1591.]

La Sessione 201205031 porta questa distinzione a una formulazione particolarmente chiara. Parlando ancora dell’orientamento soft, Elias afferma che l’attività sessuale è un’espressione della passione, ma che il soft tende a esprimere la propria passione in molte altre direzioni; per questo:

sexual activity is not a main direction of passion
— l’attività sessuale non costituisce una direzione primaria della passione.

Il passaggio è importante, ma deve mantenere il proprio perimetro: Elias lo formula come generalizzazione relativa al soft e precisa, parlando delle orientations, che si tratta di general statements, not rules — affermazioni generali, non regole.

Non possiamo quindi trasformarlo in una legge universale. Possiamo però ricavarne un principio documentario più limitato:
— la presenza della passione non può essere misurata dalla quantità di attività sessuale.
[Raccordo editoriale — Sessione 201205031.]

A questo punto diventa possibile distinguere alcuni elementi che nel linguaggio ordinario vengono facilmente sovrapposti:

sexual energy
sex drive
sexual desire
passion
sexual activity.

Le fonti non autorizzano a trattarli come sinonimi. Una persona può:

  • avere energia sessuale senza desiderare un atto sessuale;
  • esprimere molta passione senza concentrarla sessualmente;
  • attraversare periodi senza attività sessuale senza avere perduto la propria capacità di passione;
  • avere poca o nessuna sex drive pur continuando, secondo il lessico tardo di Elias, a incorporare naturalmente sexual energy. [Raccordo editoriale — Sessioni 1591, 200607061, 201205031, 202409151, 202410261.]

Questo rende problematica l’equazione:
— meno attività sessuale = meno energia vitale.
Il corpus verificato non la sostiene.

Vale anche l’inverso. Se la passione possiede molte direzioni, un’intensa attività sessuale non costituisce automaticamente una misura di maggiore passione complessiva.

Una persona può concentrare fortemente la propria passione nell’espressione sessuale; un’altra può distribuirla attraverso creatività, movimento fisico, relazioni, attività, interessi e altre forme di esperienza. Non vi è nel corpus una scala quantitativa che permetta di affermare:
— più sesso = più passione.

La manifestazione sessuale è una delle possibili forme attraverso cui la passione può diventare esperienza fisica. [Raccordo editoriale — Sessioni 1591, 200607061, 201205031.]

La Sessione 202410261 introduce infine una distinzione utile fra possedere o esprimere sexual energy e realizzare una sexual overture — un’iniziativa o un’espressione sessuale diretta verso un’altra persona.

Elias parla di individui che possono essere perfettamente a proprio agio nel non esprimere una sexual overture, soprattutto verso altri, pur continuando a incorporare un’energia sessuale naturale. Questo rafforza una distinzione già emersa nell’intera monografia:

— ciò che il focus incorpora non deve necessariamente essere esteriorizzato nella forma che culturalmente ci aspettiamo.

La presenza dell’energia non richiede automaticamente un partner, un atto sessuale o una ricerca sessuale dell’altro.

La sexual energy occupa una posizione particolare nel corpus. Nella Sessione 200607061 Elias la definisce:

“a physical expression of passion” — un’espressione fisica della passione.

Ma la passione possiede molte direzioni, e quella energia può essere incanalata in attività sessuali oppure in altre attività fisiche e creative che possono risultare altrettanto soddisfacenti. Non vi è quindi una sequenza obbligatoria:
— energia sessuale → sesso.
E neppure:
— assenza di sesso → assenza di energia sessuale.

Le fonti tarde rendono ancora più evidente la distinzione fra sex drive e sexual energy: Elias può affermare che alcuni individui non possiedono alcuna particolare spinta verso il sesso e, nello stesso tempo, che è estremamente raro non incorporare affatto energia sessuale.
La formulazione più prudente diventa quindi:

— sexual energy ≠ sex drive ≠ sexual activity.

Sono elementi che possono interagire, ma non coincidono. L’energia sessuale può divenire atto sessuale; può accompagnare attrazione e desiderio; può essere espressa attraverso il corpo, la creatività e altre passioni; può inoltre essere presente senza alcuna iniziativa sessuale verso un’altra persona.

Non si tratta di reprimere il sesso né di «trasmutarlo» in qualcosa di superiore. Si tratta, più semplicemente, della pluralità delle direzioni attraverso cui la passione può diventare esperienza.


1591 · 200607061 · 201205031 · 202409151 · 202410261

Nota editoriale — Il lessico sexual energy non rimane perfettamente uniforme in tutto il corpus. La Sessione 200607061 la definisce soprattutto in rapporto alla passion; la Sessione 202410261 ne sviluppa maggiormente la dimensione corporea e attrattiva. Le due formulazioni vengono qui accostate senza presupporre che siano definizioni tecniche perfettamente sovrapponibili. Analogamente, sex drive e sexual energy non vengono trattati come sinonimi, poiché le stesse fonti tarde consentono di distinguerli.

[Elias — Sessione X]: affermazione direttamente attribuibile a Elias;
[Interlocutore / Elias — Sessione X]: la formulazione nasce dal dialogo e occorre distinguere proposta e risposta;
[Raccordo editoriale — Sessione/i X]: formulazione nostra, ricavata dalle fonti indicate.


© Copyright
Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org

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