Cerchio Firenze 77 e Seth: alcuni esempi di storie parallele/varianti

Credo che questo post non dica nulla a coloro che non dedicano la propria vita a indagare la natura della realtà; anzi, li confermerà sulla dubbia salute mentale del suo autore.

Analizzando il materiale di Seth in questi giorni, alcune espressioni hanno stimolato riflessioni legate alle mie esperienze personali.

Voi cambiate continuamente forma, aspetto, lineamenti e il significato del vostro corpo fisico e dell’ambiente più intimo, benché facciate del vostro meglio per ignorare questi continui mutamenti”.
“La vostra struttura temporale vi svia nelle idee sulla relativa permanenza della materia fisica e chiudete gli occhi alle continue alterazioni che avvengono in essa

Due esempi per focalizzare la questione:
– per pubblicare i post che voi leggete uso l’editor di WordPress: ci sono giorni interi, o momenti più o meno lunghi in cui il carattere delle frasi che edito mi appare decisamente più piccolo del solito. Per mutare le dimensioni di un font bisogna attivare un comando, in questo caso il font appare semplicemente e decisamente più piccolo rispetto alla dimensione che ho, per abitudine, interiorizzato.

– tempo fa, eravamo in sala di meditazione e osservo a una sorella quanto fossero piccoli i suoi piedi (a me risultavano pressappoco un 38) pur essendo lei alta più di un metro e ottanta. Ho il 41, mi risponde, dunque non proprio piccoli.

Due esempi semplici e basici di “stranezze” a cui non prestiamo la dovuta attenzione, presi tra la moltitudine di fatti registrati nei decenni. Potrei aggiungerne un terzo che ci ha perseguitati per diversi giorni un mese fa circa: pur essendo assolutamente certo di aver spento la luce nella sala degli incontri al pianterreno, quando, in un momento successivo, scendevo le scale, la trovavo regolarmente accesa; questo più volte al giorno.

Piccole cose, ma forse non così piccole per chi è abituato a osservare ogni dettaglio nel contesto di una messa in discussione della convenzionale natura della realtà percepita.
Piccole cose a cui vorrei aggiungerne una non tanto piccola e che riguarda le realtà parallele di Seth, o le varianti del Cerchio Firenze 77.

Celeste (nome fittizio) e la sorella hanno un conto corrente bancario cointestato, con doppia firma, quindi possono avvedersi delle operazioni eseguite da ciascuna di loro sulle app personali. Celeste vede che la sorella ha eseguito un versamento di 105€ in contanti e pensa: come ha fatto a versare senza la mia firma, e poi 105€ che cifra è, da dove viene?

Chiede e la sorella nega di aver fatto alcun versamento; va in banca a chiedere conto dell’operazione, ma non viene a capo di niente. La sostanza è che risulta il versamento di una cifra strana fatto dalla sorella, la quale, sana di mente, nega di averlo fatto ma la cui firma – riconosciuta come autentica – è sul documento di versamento.

Cosa c’entrano le realtà parallele di Seth o le varianti del Cerchio Firenze? Beh, siamo in presenza di due linee di realtà, alternative: in una, nessuna fa versamenti in banca ma risulta un accredito di 105€ nel cc; nell’altra, una delle sorelle fa un versamento (lasciamo perdere la storia della doppia firma che può essere uno svarione del cassiere).
La realtà è che nel cc ci sono 105€ in più ma, nella linea di realtà condivisa tra le due sorelle, nessuna ha versato.

Parlo di questo fatto in cui, chiaramente, sono state vagliate tutte le possibilità prima di rubricarlo tra le varianti, perchè è uno dei tanti accaduti negli anni: questo, per la sua natura, è particolarmente significativo: la cifra strana di un versamento in contanti, la firma autentica, la certezza della sorella di non essere andata in banca.

Lascio a voi le conclusioni, non su queste storie, ma su quello che svelano in merito alla natura della realtà: chi studia Seth, o il CF77, sarà in grado di comprendere la portata delle questioni.

2 commenti su “Cerchio Firenze 77 e Seth: alcuni esempi di storie parallele/varianti”

  1. Non credo si tratti di varianti.
    Almeno per come le intende il Cerchio, in cui non ci si può accorgere di vivere varianti, nessuno si accorge.

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