Il rito dell’eucaristia sembra irrimediabilmente legato al mondo cristiano, a una parte di esso.
La questione è vasta e complessa e qui non desidero trattarla perché questa è una contemplazione, ma, negli anni ’60 del secolo scorso, all’interno degli incontri del Cerchio Firenze 77, venne presentata e praticata in un incontro. Così Dali la introdusse:
La cerimonia della “consacrazione” del pane e del vino, come abbiamo detto molte volte, è una cerimonia bella e che ha un profondo significato occulto, un profondo significato spirituale, certamente.
Perché Cristo, proprio con la sua venuta e con la prima volta che benedì e spezzò il pane bevendo il vino, ha istituito un principio; un principio che ripetuto con quella intenzione, sia da chi lo celebra che da chi, invece, lo riceve, può effettivamente e realmente portare qualcosa nella profondità dell’essere, nei veicoli più sottili.
Voi sapete che il Cristo vive adesso come “principio” e che attraverso e dall’intimo dell’uomo parlerà a tutti un giorno. Tanto che talune filosofie hanno pensato di simbolizzare in un veicolo (il pane-vino, ndr) questo principio del Cristo. Così, proprio unendosi con la memoria, con il ricordo a questo atto, il primo atto che fece il Cristo sulla Terra, dello spezzare il pane dopo averlo benedetto e del bere il vino, nei veicoli più sottili dell’uomo, la coscienza e oltre, si stabilisce una vibrazione, è come un qualcosa che si va sviluppando; quel qualcosa che un giorno sarà completamente sviluppato e quel giorno corrisponderà alla nuova venuta del Cristo fra gli uomini, dal loro intimo. Dali, 23 dicembre 1961
Il Cristo è Coscienza Unitaria, un grado della Coscienza Unitaria: è uno stato d’Essere, una condizione di sentire, un complesso vibratorio, complesso che si ritrova nella materia del pane e del vino simboli viventi della Sua intenzione, del Suo Essere.
In virtù della Sua benedizione, di quella intenzione che si è fatta gesto e che coinvolge la materia in un insieme unitario: intenzione-benedizione-vibrazione-pane-vino, il rito, comunque ripetuto, se muove da quella intenzione fa risuonare la stessa vibrazione originale in tutti i corpi dei partecipanti.
- Il rito è Coscienza Unitaria che vibra in tutti i presenti in quei momenti senza tempo.
- La formula recitata è Coscienza Unitaria.
- Il pane, il vino sono Coscienza Unitaria.
- L’assemblea dei partecipanti è Coscienza Unitaria.
- L’essere unitario del partecipante è Coscienza Unitaria.
Così nel Sentiero concepiamo l’eucaristia, con questa intenzione la pratichiamo. Essa è autentica pratica unitaria, autentica immersione nell’Essere Unitario e, come tale, è fattore costitutivo della Via di unificazione.
- RICERCA CON IA SU SITI E LIBRI CERCHIO IFIOR, CERCHIO FIRENZE 77, SENTIERO
- File audio recenti
- La condizione d’esistenza dell’evoluto
- La contemplazione nel quotidiano
- Eremo dal silenzio, tutti i post dei siti
- Le basi del Sentiero contemplativo
- Un nuovo monachesimo per i senza religione del terzo millennio
- Libro: ‘Il Sentiero contemplativo a dorso di somaro’
- Libro gratuito in PDF: ‘Come la coscienza genera la realtà personale‘
- Eremo su Mastodon | Essere unità su Substack
Grazie
Grazie per questa opportunità.
Grazie.
Funzionale Sempre attivo
Preferenze
Statistiche
Marketing