Non il superamento della sessualità, ma la possibile non-centralità dell’attività sessuale all’interno di una dimensione che rimane strutturalmente organizzata attraverso la sessualità.
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MONOGRAFIE
9. La sessualità secondo Elias
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Capitolo 7
Dopo avere distinto sexuality (sessualità) da attività sessuale, orientation da preference, attraction da sexual attraction e intimacy da sexual activity, rimane un’espressione che potrebbe ricondurre nuovamente tutto al sesso: sexual energy (energia sessuale).
Se esiste un’energia specificamente sessuale, si potrebbe infatti supporre che essa debba necessariamente cercare uno sbocco sessuale. Il corpus di Elias non autorizza questa conclusione.
La formulazione più esplicita compare nella Sessione 200607061:
— sexual energy is a physical expression of passion — l’energia sessuale è un’espressione fisica della passione.
Elias aggiunge immediatamente che questa energia può essere channelled in other directions — canalizzata in altre direzioni, le quali possono risultare altrettanto soddisfacenti senza coinvolgere necessariamente alcuna attività sessuale. [Raccordo editoriale — Sessione 200607061]
Questa affermazione introduce una distinzione essenziale. La sexual energy appartiene alla fisicità dell’esperienza, ma il fatto che venga definita sessuale non determina in anticipo la forma attraverso cui deve essere espressa. L’atto sessuale è una possibilità ma non è l’unica.
Sexual energy come espressione della passion
La parola centrale nella definizione del 2006 non è sex, ma passion (passione). L’energia sessuale è descritta come una modalità fisica attraverso cui la passione può manifestarsi.
Quando l’interlocutrice domanda in quale altro modo potrebbe esprimere ciò che sente, Elias non le suggerisce di reprimere il proprio desiderio né di sostituire forzatamente il sesso con un’attività considerata più elevata. Precisa anzi di comprendere che, in quel momento, la sua preference consiste precisamente nell’esplorare una forma di sexual energy che fino ad allora non si era concessa pienamente. [Raccordo editoriale — Sessione 200607061]
Le alternative vengono offerte come possibilità, non come correzione della sessualità.
La distinzione è importante:
— canalizzare diversamente l’energia non significa negare il sesso.
L’individuo può desiderare un’espressione sessuale e permettersela quando essa corrisponde alla propria direzione; ma può anche riconoscere che la stessa passione possiede molti altri canali.
Questo impedisce immediatamente di trasformare il tema della sexual energy in una teoria della sublimazione. Elias non propone:
— impulso sessuale → repressione → trasformazione in attività superiore.
Propone piuttosto una pluralità originaria di direzioni attraverso cui la passione può essere espressa.
Pittura, danza, sport, movimento
Gli esempi della Sessione 200607061 sono estremamente concreti. Un interlocutore propone la pittura come possibile direzione della sexual energy. Elias conferma. Aggiunge poi diverse attività fisiche: danza; atletica; sci; slittino; guida veloce; navigazione e più generalmente attività che coinvolgono intensamente il corpo. [Raccordo editoriale — Sessione 200607061]
Il principio non sembra essere che determinate attività siano intrinsecamente sessuali. È piuttosto la passione con cui vengono vissute e la maniera in cui l’energia viene incanalata a permettere che esse costituiscano un outlet (canale di espressione) della sexual energy.
Questo passaggio amplia notevolmente il significato della sessualità. Un individuo può sperimentare un’intensa energia fisica associata alla propria passione senza che quella energia debba necessariamente dirigersi verso un partner o verso un atto sessuale. La stessa energia può trovare soddisfazione:
- nella creazione;
- nel movimento;
- nell’attività corporea;
- nell’esplorazione;
- nell’esperienza intensa di qualcosa che appassiona.
Questo non trasforma automaticamente la pittura o lo sci in «atti sessuali». Significa che la separazione fra energia e forma della sua espressione è molto più ampia di quanto suggerisca il linguaggio comune.
L’esempio del soft: passione distribuita in molte direzioni
Abbiamo già incontrato questa dinamica parlando dell’orientation soft. Nella Sessione 1591 Elias descrive periodi nei quali un individuo soft può esprimere sessualmente molta energia e passione, seguiti da periodi anche lunghi nei quali l’interesse sessuale diminuisce considerevolmente.
La spiegazione non è che la passione sia scomparsa. Al contrario: il soft continua a esprimerla attraverso molte altre forme di interazione e attività. [Raccordo editoriale — Sessione 1591]
All’inizio di una relazione, ad esempio, il grande flusso di informazioni, stimoli ed energia ricevuto dall’altro può produrre un forte accumulo che viene espresso sessualmente. Una volta modificata quella configurazione, l’interesse verso l’attività sessuale può diminuire senza che scompaiano appreciation, preference o intimacy.
È importante non trasformare questa descrizione in una teoria valida per tutti. Elias la formula specificamente in relazione al soft e insiste altrove sul fatto che le descrizioni delle orientations sono general statements, not rules — affermazioni generali, non regole. [Raccordo editoriale — Sessione 201205031]
Ma il caso del soft permette di vedere chiaramente il principio più generale:
— la diminuzione dell’attività sessuale non implica necessariamente una diminuzione della passione.
La passione può semplicemente essere espressa altrove.
Sexual activity non è necessariamente la main direction of passion
La Sessione 201205031 rende questa distinzione particolarmente esplicita. Parlando ancora del soft, Elias afferma che l’attività sessuale rappresenta una forma di espressione della passione, ma che il soft esprime la propria passione in così tante altre direzioni che la sexual activity is not a main direction of passion — non è una direzione primaria della passione. [Raccordo editoriale — Sessione 201205031]
Questa formulazione è fondamentale per uno degli assi principali della presente monografia. Non dice:
— l’individuo supera la sessualità.
Non dice:
— l’energia sessuale scompare.
Non dice:
— il sesso viene sostituito da attività più evolute.
Dice qualcosa di molto più circoscritto:
— la passione possiede più direzioni e l’attività sessuale può non essere quella principale.
È precisamente questa distinzione che permette di formulare il tema della non-centralità senza introdurre una gerarchia spirituale estranea alle fonti.
Sexual energy e sexual pleasure possono separarsi dall’atto sessuale
La Sessione 200704041 offre un altro sviluppo. L’interlocutrice osserva che la sensazione di sexual energy e di piacere sessuale può essere associata ad azioni che non hanno apparentemente nulla di sessuale e introduce il tema dei fetish.
Alla domanda su come un’azione non sessuale possa acquisire una qualità sessuale, Elias risponde:
— è una questione di perception (percezione) e di come l’individuo canalizza la propria energia.
Alcune associazioni, precisa, possono essere apprese; altre possono presentarsi naturalmente in un determinato individuo. [Raccordo editoriale — Sessione 200704041]
Il passaggio è importante anche oltre il tema specifico del fetish. Mostra infatti che, nel modello di Elias, la qualità sessuale dell’esperienza non dipende esclusivamente dalla forma fisica dell’azione. Un comportamento non intrinsecamente sessuale può essere configurato percettivamente come esperienza sessuale.
E, inversamente, un’attività fisicamente associata alla sessualità non possiede necessariamente per ogni individuo lo stesso significato o la stessa intensità.
Ancora una volta:
— l’azione esterna non esaurisce l’esperienza.
Questo tema verrà ripreso quando affronteremo specificamente fantasie, fetish ed espressioni considerate non convenzionali.
Sexual energy non significa necessariamente voler fare sesso
Una fonte molto tarda, la Sessione 202410261, introduce una precisazione particolarmente interessante. Nel corso di una discussione su gender, non-binary e sexual energy, Elias afferma esplicitamente:
— quando parla di sexual energy, non sta parlando di sex or sexual activities — sesso o attività sessuali. [Raccordo editoriale — Sessione 202410261]
L’esempio utilizzato è il flirt. Una persona può esprimere una qualità energetica sessuale anche verso qualcuno con cui non desidera affatto avere un rapporto sessuale. L’energia è sessuale; l’intenzione di avere sesso non è necessariamente presente.
Elias distingue quindi nuovamente:
- sexual energy;
- sexual attraction/desire;
- sexual activity.
Non sono sinonimi. Nella stessa sessione descrive la sexual energy come qualcosa che viene espresso dal corpo e la collega, in quel particolare contesto, all’azione di attracting (attrarre). Il corpo partecipa a questa espressione anche attraverso risposte fisiche. [Raccordo editoriale — Sessione 202410261]
Questa definizione tarda aggiunge un elemento importante alle formulazioni precedenti. Nel 2006 l’accento era posto soprattutto sulla sexual energy come espressione fisica della passion e sulla pluralità dei suoi canali.
Nel 2024 l’accento è posto maggiormente sul corpo e sulla funzione di attrazione. Non è necessario rendere le due formulazioni perfettamente identiche.
— La prima descrive soprattutto come l’energia possa essere diretta ed espressa.
— La seconda descrive, nel contesto specifico della discussione su gender e flirt, una delle qualità attraverso cui essa si manifesta corporalmente.
Non abbiamo una dichiarazione di Elias che sostituisca esplicitamente la definizione del 2006 con quella del 2024. La ricostruzione più prudente è quindi conservare entrambe.
Sexual energy può essere presente senza sexual overture
La stessa fonte tarda aggiunge un’altra distinzione. Parlando di alcuni individui non-binary, Elias afferma che è estremamente raro che un essere umano non esprima alcuna sexual energy. Tutti possiederebbero naturalmente una componente di questo tipo, anche quando non viene esteriorizzata. Alcuni individui possono essere perfettamente a proprio agio senza esprimere una sexual overture (approccio/espressione sessuale rivolta verso altri). [Raccordo editoriale — Sessione 202410261]
Questo passaggio rafforza una distinzione già presente nelle fonti precedenti:
— possedere o generare sexual energy non obbliga a rivolgerla sessualmente verso qualcuno.
La struttura può essere presente. L’espressione interpersonale può non esserlo. E persino quando esiste un’espressione energetica sessuale verso un altro individuo, come nell’esempio del flirt, essa non implica necessariamente il desiderio di trasformare quell’interazione in attività sessuale.
Passione, attenzione e mutamento delle priorità
La Sessione 202212291 introduce un’altra dimensione: il rapporto fra sexual expression, attention (attenzione) e passion nel corso della vita.
Il contesto riguarda l’età e contiene generalizzazioni molto marcate fra uomini e donne che non devono essere trasformate in leggi universali.
Ma all’interno di quel discorso Elias formula un principio più generale. La diminuzione dell’interesse sessuale, afferma, può non indicare la scomparsa del sex drive. Può indicare che attention and passions are moving in different directions — attenzione e passioni si stanno muovendo in direzioni differenti. [Raccordo editoriale — Sessione 202212291]
Aggiunge che la gratificazione sessuale tende a essere relativamente momentanea, mentre altre passioni possono produrre una soddisfazione più prolungata, consistente e, per quell’individuo, più ricca.
Per questo la sexual gratification può diventare meno importante rispetto ad altre direzioni dell’esperienza, senza dover necessariamente scomparire.
È uno dei passaggi più forti dell’intero corpus per il tema della non-centralità. Il movimento descritto non è:
sessualità → cessazione.
È piuttosto:
attenzione e passione → redistribuzione.
L’attività sessuale rimane disponibile come possibilità e può continuare a essere apprezzata, ma non occupa necessariamente la stessa posizione nell’organizzazione complessiva dell’esperienza.
Non una conversione dell’energia «inferiore» in energia «superiore»
Questo punto merita una precisazione particolare. Le espressioni di Elias potrebbero essere facilmente reinterpretate attraverso sistemi spirituali nei quali l’energia sessuale viene considerata una forza inferiore da sublimare, trasmutare o elevare.
Il corpus esaminato non giustifica questa lettura. Quando Elias parla di pittura, danza o altre passioni come possibili direzioni della sexual energy, non attribuisce loro un valore spirituale superiore all’espressione sessuale.
Quando parla di una soddisfazione più prolungata proveniente da altre passioni, non stabilisce una scala ontologica fra sesso e creatività. E quando descrive individui poco interessati all’attività sessuale, non li presenta come più avanzati.
La differenza riguarda:
- preference;
- attention;
- passion;
- direzione dell’energia;
non un livello di evoluzione.
- L’attività sessuale può essere pienamente soddisfacente quando corrisponde alla direzione dell’individuo.
- Un’attività creativa può esserlo altrettanto.
- Una persona può attribuire grande valore al sesso per tutta la vita.
- Un’altra può progressivamente concentrare la propria attenzione altrove.
Non emerge un modello unico che tutti debbano seguire.
Sexual energy e repressione
È altrettanto importante distinguere la pluralità dei canali dalla repressione. Nella Sessione 200607061 l’interlocutrice reagisce alle alternative proposte da Elias osservando che non vuole dirsi:
«Non posso avere questa esperienza sessuale, quindi devo trovare qualcos’altro da fare.»
Elias concorda sul fatto che non si tratta di negarsi ciò che si desidera. Le altre direzioni sono possibilità aggiuntive, non sostituti imposti. [Raccordo editoriale — Sessione 200607061]
Questa precisazione è fondamentale. La capacità di dirigere sexual energy verso altre attività non deve essere trasformata in una prescrizione:
— quando desideri sesso, fai sport o crea qualcosa.
Non è questo che il transcript sostiene. L’individuo può desiderare l’esperienza sessuale e riconoscere quella preference.
Il punto è semplicemente che l’energia che vive non possiede un unico canale obbligatorio. La libertà consiste nell’ampliare le possibilità, non nel sostituire un divieto con un altro.
Passione non significa necessariamente eccitazione sessuale
Possiamo ora distinguere più chiaramente quattro livelli.
- Passion (passione) è la dinamica più ampia.
- Sexual energy (energia sessuale) può costituirne una particolare espressione fisica.
- Sexual desire / attraction (desiderio o attrazione sessuale) dirige quella dinamica in una particolare configurazione.
- Sexual activity (attività sessuale) è una delle azioni concrete attraverso cui essa può essere espressa.
Questi livelli possono coincidere, ma non sono obbligati a farlo.
- Una persona può sperimentare forte sexual energy senza desiderare di avere sesso con qualcuno.
- Può provare attrazione sessuale senza scegliere di agire.
- Può vivere una grande passione attraverso un’attività creativa o fisica senza che l’esperienza assuma la forma di un rapporto sessuale.
- Può attraversare un periodo di intensa attività sessuale e successivamente dirigere l’attenzione verso altre passioni.
È questa articolazione che rende comprensibile la molteplicità descritta dal corpus.
La non-centralità comincia a prendere forma
A questo punto possiamo formulare con maggiore precisione uno degli interrogativi iniziali della monografia. Può la sexual activity cessare di essere una direction primaria pur restando sexuality un elemento strutturale del physical focus?
Le fonti esaminate finora convergono verso una risposta positiva, purché la domanda venga formulata correttamente.
- Sexuality rimane parte della configurazione della dimensione fisica.
- Sexual energy può continuare a essere presente.
- Attraction può continuare a manifestarsi.
- Intimacy può continuare.
- Passion certamente continua.
Ma l’attività sessuale non deve necessariamente occupare una posizione centrale nell’organizzazione di tutte queste esperienze.
- La passione può distribuirsi in molte direzioni.
- L’attenzione può modificarsi.
- La gratificazione sessuale può diminuire di importanza.
- L’energia può trovare espressioni differenti.
Nulla di tutto questo implica automaticamente repressione, e nulla implica superiorità spirituale. La formulazione più fedele continua quindi a essere:
non il superamento della sessualità, ma la possibile non-centralità dell’attività sessuale all’interno di una dimensione che rimane strutturalmente organizzata attraverso sexuality.
Questa distinzione sarà ripresa e verificata direttamente più avanti. Prima, però, dobbiamo entrare nell’area nella quale la pluralità dell’espressione sessuale incontra più fortemente i belief systems culturali.
Se un’azione non sessuale può acquisire una qualità sessuale attraverso perception e association; se le preferences possono assumere forme molto diverse; e se l’energia non possiede un unico canale naturale obbligatorio, allora occorre affrontare ciò che le culture definiscono:
— tabù, fetish, devianza e perversione.
E occorre farlo mantenendo una distinzione che diventerà decisiva:
ciò che è non convenzionale non è per questo necessariamente dannoso — ma ciò che è dannoso non può essere reso equivalente a una semplice preferenza non convenzionale.
[Elias — Sessione X]: affermazione direttamente attribuibile a Elias;
[Interlocutore / Elias — Sessione X]: la formulazione nasce dal dialogo e occorre distinguere proposta e risposta;
[Raccordo editoriale — Sessione/i X]: formulazione nostra, ricavata dalle fonti indicate.
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Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org
