Dōgen, Busshō: concretezza unitaria e natura autentica 12 [busshō12]

[Sommario IA] Il maestro Dai I afferma che “tutto ciò che vive, natura autentica niente”, in contrasto con Sakyamuni che vede la natura autentica in ogni cosa esistente. Questa differenza genera dibattito sulla correttezza delle due affermazioni.
L’approccio di Dai I è considerato superiore perché, a differenza di altri tentativi di interpretazione, integra e trascende le due prospettive.

L’interpretazione di Forzani-Mazzocchi enfatizza la concretezza della natura autentica, evitando interpretazioni vaghe o trascendenti. Questa interpretazione viene analizzata e contestualizzata.
La natura autentica è definita non come un grado ontologico della realtà, ma come una consapevolezza unitaria di essa, un’esperienza di percezione integrale che abbraccia il contemplato e il contemplante.
La “natura autentica” non è una realtà oggettiva, ma una percezione unitaria del reale, uno stato di consapevolezza dell’Assoluto Essere, di cui l’individuo è parte integrante. [/S]

Sakyamuni esprime la via dicendo: il tutto è il tutto che vive, ogni cosa che è, è natura autentica; Dai I la esprime dicendo: tutto ciò che vive, natura autentica niente. I concetti di ente e di niente sono diametralmente differenti; quindi è naturale porsi il dubbio quale dei due modi di esprimere la via sia giusto. Tuttavia, proprio perché la via di Budda è via, esprimerla dicendo: tutto ciò che vive, natura autentica niente è modo migliore.

L’espressione del maestro Seian “natura autentica ente”, suona come se volesse dare una mano al Budda antico. Invece fare questo è come voler manovrare in due lo stesso bastone da viaggio. Al contrario, nell’espressione di Dai I, è lo stesso bastone da viaggio che ha inghiottito entrambi. In altre parole, il maestro nazionale è figlio di Baso, Dai I è il nipote: tuttavia il nipote nel dharma seguendo la via del vecchio maestro diventa un grande anziano, invece il figlio nel dharma seguendo la via del padre maestro rimane un minorenne.

Ora, il principio ultimo che Dai I indica è il principio ultimo che dice: tutto ciò che vive, natura autentica niente. Nessun accenno a una realtà indefinita che è oltre il limitato. Ciò che è indicato è invece alla portata della tua mano come il rotolo del Sutra che custodisci nell’interno della tua casa. Continua a investigare e a chiederti: divenendo cosa, tutto ciò che vive diviene natura autentica? Essendo cosa, è natura autentica?

Fonte: Busshō. La natura autentica, di Eihei Doghen. A cura di Giuseppe Jiso Forzani. Edizioni EDB, Bologna, marzo 2000.

Fonte: Aldo Tollini

Fonte: Carl Bielefeldt

Fonte: Gudo Nishijima, Chodo Cross

Fonte: Kazuaki Tanahashi

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