Varianti: eterno presente, una spiegazione chiara [v17]

Ciclo sulle varianti secondo il Cerchio Firenze 77. Risposte di François (da Il libro di François, Edizioni Mediterranee)

Pagina base del ciclo sulle varianti con l’indice di tutti i post pubblicati e il link per l’acquisto dei volumi dell’Opera Omnia del Cerchio Firenze 77.

Indice

  1. L’eterno presente, dove tutto è già contenuto e avvenuto, è il destino? E dov’è la libertà dell’uomo in questo disegno già compiuto?
  2. II salto di qualità come libertà individuale
  3. Le varianti e la libertà supposta
  4. In che modo si realizza la scelta tra una variante e l’altra?
  5. Come il corpo fisico di uno stesso individuo, che può vivere una variante, possa essere rappresentato in più situazioni contemporaneamente.
  6. Può accadere che qualcuno dica: «Tu eri qui quel giorno», mentre io sappia di essere stato altrove?
  7. I fotogrammi di cui tanto si parla nell’insegnamento, sono reali o simbolici?
  8. Certe meravigliose opere appaiono essere ineluttabili nella storia del mondo; la creatività e capacità degli artisti, o degli scienziati, che le hanno realizzate sono dunque frutto della necessità dell’intera umanità? E come si concilia tutto questo con la libertà, che costoro potrebbero avere avuto, di realizzare o meno le proprie opere?
  9. L’eterno presente e le varianti
  10. Le varianti «non vissute»
  11. L’importanza della funzione creativa del sentire in relazione alle varianti

➡️1. L’eterno presente, dove tutto è già contenuto e avvenuto, è il destino? E dov’è la libertà dell’uomo in questo disegno già compiuto?

I maestri dicono che la realtà è in stato di «essere», e non di «divenire». Cioè tutto è già, e non potrebbe essere diversamente, altrimenti l’Assoluto, che tutto comprende, modificherebbe continuamente il suo stato, il suo essere, la sua realtà e non sarebbe mai uguale a se stesso. Mentre se è Assoluto, deve essere sempre uguale a se stesso, perché di Assoluto ce n’è uno solo e deve essere sempre Assoluto. Quindi la sua natura, la sua condizione di assolutezza è di eterno presente, di «essere», in cui non vi è il mutare e il trasformarsi che invece si osservano nel mondo del divenire, nell’illusorio mondo del divenire.

Questo però non vuol dire che l’eterno presente sia qualcosa di fatale, di programmato, che l’uomo nel divenire debba vivere in successione e in modo coercitivo, in modo forzato. Non è così. Si tratta di dimensioni diverse. Quello che l’uomo vive in successione, nella sua dimensione ristretta e limitata, esiste nell’eterno presente al di là della successione; 👉però nell’eterno presente non vi sarebbe se, nel divenire, l’uomo non lo vivesse come lo vive.

L’eterno presente, quindi, non è un destino; 👉è piuttosto un archivio in cui esiste già, assieme a tutti gli altri avvenimenti dell’intero cosmo, tutto quello che l’uomo ha fatto, fa e farà. È un archivio diverso da quello che voi così definite, che per voi contiene solo le cose del passato, le cose trascorse; infatti questo è un archivio proiettato in avanti; tutto quello che l’uomo fa e vive è in questo archivio, ma non vi è con la forza del destino che lo obbliga a vivere 👉qualcosa di «già scritto»; vi è proprio in quanto l’uomo lo fa e lo vive👈.

Da questo punto di vista il concetto di libertà non viene minimamente intaccato, anche se questo non vuol dire che la libertà per l’uomo sia assoluta, perché l’uomo è talmente condizionato dai suoi corpi, dal ruolo che ha nella società, dall’educazione che ha avuto, che la libertà è per lui un fatto molto ridotto.

Il concetto di libero arbitrio postulato da alcune teologie, come sapete, pone l’uomo assolutamente libero da ogni influenza, e quindi fruente di una libertà pura, assolutamente libero di scegliere. Chi ancora sostiene questo concetto, pilastro di sabbia che non regge all’analisi del raziocinio, deve necessariamente sostenerlo per poter poi dire all’uomo, quando questo abbia fatto le sue scelte: «Tu sei giustamente premiato o giustamente castigato, perché la tua scelta era libera!»; ora, se l’uomo è influenzato nello scegliere, e sbaglia le sue scelte, può invocare a sua discolpa il fatto appunto di essere stato influenzato; mentre se si sostiene che è libero e che le sue scelte le fa in assoluta libertà di coscienza, non può invocare niente a sua discolpa e cosi, con la tesi del libero arbitrio, lo si rende pienamente responsabile del premio o del castigo eterni.

Questa tesi dei teologi di certe religioni è assolutamente insostenibile e assurda: il semplice fatto di avere un corpo fisico soggetto a malattie, a umori diversi, a tantissime influenze, fa capire che l’uomo non è libero, non gode affatto di una libertà assoluta, di un libero arbitrio; e non godendo di questa libertà assoluta, non gli si potrà mai dire: «La tua scelta è stata giusta o ingiusta perché compiuta al di là di ogni influenza, e quindi, in virtù di questa scelta, tu puoi essere condannato, punito o premiato in eterno». Questo criterio teologico è in effetti una vera ingiustizia.

Quella di cui l’uomo gode è una libertà più supposta che reale; però esiste, anche se in misura minima, una libertà reale, la quale non è mai la libertà di scegliere al di fuori delle influenze, ma è solo la libertà di sottrarsi alle influenze, di sottrarsi a una catena deterministica per sceglierne un’altra, facendo così un salto di qualità.

Lascia un commento

Utilizziamo cookie tecnici per garantire il funzionamento del sito e, con il tuo consenso, cookie di tracciamento e profilazione. Puoi acconsentire all'uso di tutti i cookie o selezionare le tue preferenze. View more
Cookies settings
Accept
Privacy & Cookie policy
Privacy & Cookies policy
Cookie name Active
Titolare del Trattamento dei Dati Roberto Olivieri, Via Caravaggio 13, 61039 San Costanzo, PU Indirizzo email: eremo@contemplazione.it Privacy & Cookie Policy di contemplazione.it Su questo sito vengono raccolte alcune informazioni sui navigatori con il fine di offrire gratuitamente l’esperienza migliore possibile dei contenuti visionati. La raccolta di informazioni avviene nel rispetto delle leggi: Raccolta dei dati: quali e come puoi evitarlo? Su questo sito raccolgo dati attraverso tre modalità:
  • modulo di contatto e commenti
  • modulo di iscrizione ai Feed
  • cookie di profilazione
  • cookie
Modulo di contatto e commenti In alcune pagine del sito, è presente un modulo di contatto che ti permette di scrivermi facilmente; in ogni post è possibile inserire un commento. Tramite questo tipo di modulo, raccolgo nome e email: questi dati non li conservo ma li uso esclusivamente per ricontattarti. Solo se il nostro rapporto continua, li inserisco nella mia rubrica personale. In ogni momento, potrai sempre chiedermi di non contattarti più e quindi di cancellare i dati. I dati che fornisci nei commenti non vengono mai utilizzati, senza eccezzioni. Modulo di iscrizione ai Feed Nella colonna di destra è presente un modulo che ti collega con il servizio di Feed Burner (Google) che raccoglie il tuo indirizzo mail e lo gestisce al fine di avvertirti dell'uscita di nuovi post: qui trovi la loro Privacy Policy Cookie I cookie sono piccoli file salvati nel tuo browser che contengono informazioni quali un identificatore univoco, la tua posizione geografica ecc. Ogni cookie ha una sua scadenza: alcuni posso durare anche anni, mentre altri scadono nel momento in cui chiudi il browser. I cookie possono essere di tre tipi:
  • tecnici: servono a migliorare la tua esperienza sul sito
  • analytics: servono a farmi capire le cose che apprezzi di più
  • di profilazione: servono a mostrarti annunci pubblicitari mirati basati sulle pagine che vedi
Alcuni cookie provengono da questo sito altri da siti esterni. Cookie tecnici Su questo sito uso i cookie tecnici per:
  • velocizzare il caricamento delle pagine
  • gestire la Privacy & Cookie Policy
Cookie analytics Su questo sito uso Google Analytics per raccogliere queste informazioni: - quali pagine e post risultano maggiormente letti; - il tempo di permanenza su un post/pagina. Altri dati sono deducibili da Analytics ma ad essi non faccio riferimento non essendo questo un sito commerciale o con finalità economiche. L’analisi di questi dati mi permette di migliorare il sito per andare incontro alle esigenze dei lettori. Cookie di profilazione Su questo sito uso uso i cookie di profilazione per:
  • integrare i social network
Integrare i social network: per poter inserire in questo sito i bottoni per condividere su Facebook, Twitter e Google+, i commenti di Facebook e il box che richiama la pagina Facebook, devo consentire a Facebook, Twitter e Google di installare dei cookie nel tuo browser. Facebook, Twitter e Google usano questi cookie per mostrarti annunci pubblicitari mirati quando navighi sui loro siti. Per dare il tuo consenso clicca su Ok nella barra che compare in basso nel sito. Se vuoi navigare in questo sito senza approvare questi cookie, usa la navigazione in incognito. // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ //
Save settings
Cookies settings