La libertà degli altri non viene mai toccata [v9]

Ciclo sulle varianti secondo il Cerchio Firenze 77. Riunione 305, 18 marzo 1970 (da Opera Omnia del Cerchio Firenze 77)

Pagina base del ciclo sulle varianti con l’indice di tutti i post pubblicati e il link per l’acquisto dei volumi dell’Opera Omnia del Cerchio Firenze 77.

➡️Nei casi in cui qualcuno sembra toccare la libertà altrui, non c’è libertà neanche per chi agisce.

[…] Vi abbiamo detto, parlando delle varianti – ripeto ancora perché forse non sono stato sufficientemente chiaro – vi abbiamo detto parlando delle varianti: «Ad un certo punto “precludo” la strada, la serie dei fotogrammi». Vi abbiamo posti di fronte al quesito: che significato aveva questo “precludere”. Vi abbiamo chiarito che non v’è nessuna preclusione. Perché la preclusione non riguarda altri. È come il “sentire” individuale, il “sentire” certi fotogrammi, che è un fatto del tutto personale, individuale che riguarda unicamente l’individuo.

Vi abbiamo detto cioè che scegliere di trascorrere la serata qua, anziché andare al cinema, significa scegliere, ad esempio, una certa serie di fotogrammi; ma in questa scelta, se per “precludere” si intende “chiudere la strada e toccare la libertà altrui” – in questo caso della cassiera, rifacendoci sempre all’esempio, che incassa il prezzo del biglietto di colui che va al cinema, e che non lo incassa in quanto invece questo signore preferisce venire qua ad annoiarsi e sbadigliare – ecco che, se questo significa toccare la libertà degli altri, non si preclude un bel niente. Perché, ripeto, 👉le scelte riguardano la libertà di chi le compie. La libertà degli altri – vi abbiamo detto – 👉in senso assoluto non viene mai toccata!👈

Anzi, addirittura, non solo non viene toccata – e rivelandovi questa verità vi giudichiamo già in età di maggiorenni – anzi addirittura non viene toccata, tanto che – tanto che vi dico – che in quei casi in cui appare che altri tocchi la libertà di chicchessia, 👉non v’è libertà neppure da parte di chi agisce. Quindi, per questi casi, varianti non ce ne sono.

Dati questi casi, posti questi principi, guardiamo dov’è la vera libertà, la vera possibilità. Dovete essere voi a dirlo, lo ripeto. Noi possiamo fornirvi chiarimenti, precisazioni, se quelle che vi sono state date non sono sufficienti. Ma siete voi che dovete stringere e portare la risposta.
Questa sera avete domandato della “libertà assoluta”; che senso ha. Noi vi abbiamo risposto perché pensiamo che sia un elemento utile alla comprensione del quadro generale di ciò che significa “libertà”; ribadendo ancora che l’evoluto fa esattamente ciò che vuole, perché vuole secondo la libertà assoluta. Ed anche questo, ripeto, è un piccolo tratto di pennello che può aiutarvi nell’impostare il quadro completo della libertà, delle varianti e via dicendo. Precludere la strada – se per “precludere” intendiamo toccare la libertà altrui – non ha alcun significato, e che seguire un gruppo di fotogrammi od un altro è un fatto che riguarda la nostra libertà; ne segue che le varianti debbono avere, ed hanno in effetti lo stesso peso, e quindi vedete voi quale conclusione può avere tutto questo.

Domanda – Noi abbiamo dato una risposta: se questa serata si svolge con questo dato numero di persone, questo numero preciso, è perché così si deve svolgere e non c’è libertà di farla svolgere diversamente. È giusto questo, o invece poteva svolgersi in un’altra maniera? 
Risposta – Analizzate alla luce di tutti quegli elementi che vi abbiamo dato e traetene le conclusioni.
Seguono altre domande, ma a tutte eguale risposta, ndr.

➡️Koot-Hoomi riformula la domanda di Kempis sulle varianti non vissute.

Una variante è una serie di fotogrammi che termina non appena è trascorso l’evento in essa rappresentato o continua? Se esiste un duplice svolgimento di fotogrammi, l’uno raffigurante una riunione e l’altro no, la serie per voi finisce non appena è trascorso il tempo durante il quale questa riunione è tenuta, o continua anche dopo? Non potrebbe esserci una duplice versione successiva?

Ponete il caso di telefonare a un’amica chiedendo, invece, quale svolgimento ha avuto una riunione alla quale voi non avete partecipato. La riunione è già avvenuta. Voi pensate che la variante sia terminata, oppure che vi sia una duplice versione di questa?

Cioè, una serie di fotogrammi continui nel modo in cui voi – dopo essere stati presenti alla riunione, anziché telefonare per sapere del risultato, discutete assieme alla vostra amica della riunione?
E che voi continuate a scegliere a seconda di una scelta operata in precedenza?
E riflettete, riflettete, perché questo non turbi il vostro equilibrio. Koot-Hoomi

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