Ogni interpretazione del reale ha una funzione nel divenire, anche preziosa, ma diviene tossica quando si entra nell’esistenza dell’Uno. Tutto va abbandonato. Solo sentire.
Molto di ciò che il Cristo-Coscienza Unitaria ha trasmesso è solo sentire, risuona come una campana nel sentire di chi può accoglierlo. Non sono contenuti che possano essere interpretati, sono il richiamo degli Archetipi Permanenti, il suono della campana che ti scuote nelle fondamenta.
Tutta l’interpretazione ti aiuta a transitare attraverso al divenire finché non puoi abbandonarlo. Dopo, le parole sono sentire, i gesti sono sentire, le intenzioni sono sentire.
Parole-gesti-intenzioni sono Uno-che-È.
Tutta la gradualità è finita: ogni progressione, ogni miglioramento, ogni comprensione sono abbandonate perché sono gli anelli della catena del divenire.
C’è Vita e c’è Uno.
C’è adesso-Vita e c’è adesso-Uno.
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Riconosco l’essere ancora nell’illusione del divenire. Il richiamo alla VP, come per ogni essere, non viene meno e orienta l’intenzione.