Elias: che cosa significa essere sani? [E278]

Una funzione che l’osservatore considera alterata può essere coerente, secondo Elias, con la scelta e l’esplorazione in corso.

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MONOGRAFIE
12. Salute, malattia e guarigione
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Capitolo 1

Quando diciamo che un corpo è sano, a quale condizione lo confrontiamo? Al suo funzionamento precedente, a quello della maggioranza, oppure a un modello di funzionamento ottimale?

Nella Sessione 201608211, Julie propone di definire la guarigione come ritorno a uno stato naturale in armonia con la propria energia d’Essenza, senza uno standard assoluto. Elias approva, poi problematizza proprio l’espressione “stato naturale”: occorre riferirla all’individuo nel presente. Una funzione che l’osservatore considera alterata può essere coerente, secondo Elias, con la scelta e l’esplorazione in corso. Il passaggio non fornisce una nuova classificazione medica: mette in discussione il criterio con cui si decide che cosa debba essere cambiato. [Parafrasi — Sessione 201608211.]

Già nella Sessione 196, interrogato sulle condizioni congenite che gli interlocutori chiamano disabilità, Elias riconosce che possono costituire lo stato naturale di quel focus. La forma individuale non viene dunque valutata soltanto rispetto a un corpo assunto come modello. [Parafrasi — Sessione 196.]

Questa attenzione alla singolarità non elimina il valore attribuito alla salute. Nella Sessione 202303251, Nuno dichiara che mantenere in salute la coscienza del corpo e non manifestare malattie è la sua prima importanza. È lui a formulare questa priorità. Elias la approva esplicitamente: il corpo è la sua espressione nella realtà fisica e averne cura è importante anche per evitare disagio, indipendentemente dalla questione della morte. [Parafrasi — Sessione 202303251.]

Il riconoscimento della configurazione individuale e il desiderio di stare bene possono quindi coesistere. [Raccordo editoriale — Sessioni 196 e 202303251.]

Nella Sessione 202405141 Elias domanda a Nuno come stia sperimentando il corpo e poi, separatamente, come valuti il proprio benessere. Nuno descrive una condizione fisica generalmente buona, salvo il problema pressorio discusso, ma riferisce anche un sovraccarico di attività.

La distinzione fra le due domande permette di considerare tanto il funzionamento corporeo quanto il modo in cui l’individuo vive ciò che fa. Nel caso di Nuno, Elias richiama il rapporto fra impegni, sensazioni e riposo. [Parafrasi — Sessione 202405141.]

La domanda sul benessere amplia così l’osservazione: quale esperienza sto facendo della mia vita quotidiana? [Raccordo editoriale — Sessione 202405141.]

Nella stessa sessione Elias insiste sulla partecipazione dell’azione concreta: pensare all’esercizio fisico non equivale a compierlo. Anche quando il discorso riguarda l’attività soggettiva, ciò che la persona fa oggettivamente conserva importanza. [Parafrasi — Sessione 202405141.]

Nel materiale del 2023, movimento e attenzione a ciò che si consuma compaiono fra le attività che Elias collega alla cura e alla rigenerazione del corpo. Sono elementi del suo discorso sul vivere fisico; le spiegazioni fisiologiche che li accompagnano richiederanno una trattazione distinta. [Parafrasi — Sessione 202303251.]

La salute, in questa prospettiva, entra nelle azioni ordinarie e nel rapporto continuativo con il proprio corpo. [Sintesi editoriale — Sessioni 202303251 e 202405141.]

Nel 2016 Elias osserva che la ricerca della guarigione può accompagnarsi a un’attenzione costante a ciò che si giudica sbagliato e alle conseguenze temute. Precisa anche di non voler dichiarare la guarigione negativa o inutile. La sua domanda riguarda il modo in cui la si persegue: quanta opposizione viene introdotta nella relazione con la propria condizione? [Parafrasi — Sessione 201608211.]

Nel 1997 aveva inoltre respinto l’inferenza secondo cui accettare le credenze impedirebbe automaticamente di creare malattie: l’accettazione non interrompe la creazione di esperienze. La condizione corporea non può dunque essere assunta, su questa base, come misura dell’accettazione raggiunta. [Parafrasi e conseguenza editoriale — Sessione 196.]

La domanda iniziale resta aperta all’individuo concreto: come funziona questo corpo, come viene vissuto, quale cura desidera dedicargli la persona? È da questa pluralità di aspetti che prende avvio l’indagine sulla salute. [Raccordo editoriale.]


[Elias — Sessione X]: affermazione direttamente attribuibile a Elias;
[Interlocutore / Elias — Sessione X]: la formulazione nasce dal dialogo e occorre distinguere proposta e risposta;
[Raccordo editoriale — Sessione/i X]: formulazione nostra, ricavata dalle fonti indicate.


© Copyright
Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org

2 commenti su “Elias: che cosa significa essere sani? [E278]”

  1. Le domande della chiusura del post sono fondamentali per mantenersi in salute, salvo le esperienze che il focus intende fare rispetto alla differenza .

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