L’esperienza dell’Essere, intensivi stagionali

Intensivo di Marzo 2021: 19-21 (chiusura iscrizioni 25.2) Promossi da Eremo dal silenzio, tre giorni d’immersione nella dimensione dell’Essere – quella disponibile a ciascuno di noi – rivolti a persone esperte della Via spirituale, della meditazione e della contemplazione, e anche a neofiti con una disposizione certa. Il programma appoggia su queste fondamenta. Silenzio: sempre, … continua..

La reale natura contemplativa degli intensivi che forse vi sfugge

Le persone che frequentano gli intensivi, soprattutto se non sono assidue, corrono il rischio di non comprendere e non assaporare la reale natura contemplativa di essi.
Queste persone, ma non solo esse, incorrono in un errore di fondo: considerare il momento delle sessioni come il centro di ogni giornata.
È un errore grave: le sessioni sono un momento tra i tanti, sicuramente tra tutti, secondo il mio personale punto di vista, quello meno contemplativo.
D’altra parte, non è quella la loro funzione: una sessione, dopo i canti iniziali dei quali parlerò in seguito, è essenzialmente un momento formativo, il tempo in cui la persona lavora degli aspetti di sé per conoscerli, trasformarli e infine abbandonarli.

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Il superamento della nozione di straordinario e la realtà dell’ordinario

Il mattino di venerdì, mentre noi arrivavamo all’Eremo di Fonte Avellana, un gruppo di persone di varie nazionalità terminava l’intensivo di Vipassana durato dieci giorni: ci lasciavano un ambiente vibratorio ideale.
Una coincidenza interessante: usciva un modo di vivere la via spirituale profondamente ancorato al silenzio e alla pratica meditativa, ed entrava un mondo senza-forma che non è incernierato né sul silenzio, né sulla pratica meditativa e che supera la nozione stessa di via spirituale.
Dieci giorni di meditazione Vipassana sono una esperienza indubbiamente straordinaria, una prova.

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L’atteggiamento interiore nella nuova stagione degli intensivi (dal 2017)

Si può venire ad un intensivo mossi da due motivazioni apparentemente identiche: – per imparare e vivere; – per vivere e imparare. La prima disposizione, in questa nuova stagione degli intensivi, non vi porterà alcun frutto. Perché? Perché è fondata sulla preminenza dell’imparare, dunque su di una aspettativa, dunque su di un bisogno. All’origine ha … continua..