Una volta compreso che ogni umano ha una sua linea evolutiva del sentire indipendente da quelle altrui, cosa diviene l’esistere se non una rappresentazione dei personali processi esistenziali?
Importanti
Il sé personale come un “qualcuno” privo di essenza
Scomparire nei bisogni, nei desideri, nell’immagine di sé e infine nel senso di essere ed esistere come un qualcuno.
L’impietoso processo dell’abbandono di sé
Ho lavorato tanto in questi anni sui testi dello Zen e sull’ombra dell’illuminazione istantanea che sempre lo attraversa, e in me si è configurata chiaramente l’illusorietà di quella prospettiva.
Appunti provvisori sulla natura e l’esperienza dell’Assoluto Essere 1
Una serie di appunti volti a mettere a fuoco la comprensione e l’esperienza, che costantemente muta, dell’Assoluto Essere.
Il tempo cronologico e quello del sentire di coscienza
Il sentire di coscienza, in realtà, non ha un tempo, ma una successione logica che pone all’inizio l’atomo di sentire e, alla fine, il sentire assoluto.
Il processo del proprio scomparire come sé
Non si scompare come soggetto autoreferente perché lo si vuole, ma perché si vanifica ogni autoreferenzialità.