L’interezza dell’essere — semplicemente essere, in tutte le proprie espressioni: questa la spiritualità secondo Elias.
☉La pagina base dell’insegnamento di Elias con le informazioni necessarie e l’elenco dei post pubblicati. In questa pagina le sessioni tradotte in veste integrale o come estratti.
MONOGRAFIE
8. Spiritualità, pratiche, maestri, illuminazione
☉ [Sessioni indicate nel testo] Legenda relativa alle fonti a fondo pagina.
Capitolo 1
Una domanda preliminare
Quando si parla di spiritualità, il termine suggerisce facilmente una zona particolare dell’esistenza: qualcosa che riguarda l’interiorità, determinate esperienze o ciò che viene considerato più vicino al non fisico. Il resto della vita può allora apparire come un ambito differente, meno propriamente spirituale. È precisamente questa separazione che viene messa in discussione nelle spiegazioni di Elias. [Raccordo editoriale — Sessioni 282, 703]
La prima correzione non consiste quindi nel proporre una spiritualità diversa o più autentica, ma nel chiedersi se sia possibile isolarla come un settore dell’esperienza. Se la spiritualità non è qualcosa che si aggiunge alla vita, che cosa può ancora designare questa parola? [Raccordo editoriale — Sessioni 282, 703]
Non una parte della vita
“All is spirituality.”
— Elias, Sessione 282
La formulazione nasce da una situazione concreta. L’interlocutrice distingue la propria ricerca spirituale dal lavoro e dagli altri aspetti dell’esistenza fisica. Elias richiama invece l’attenzione sull’interezza del focus: mantenere separate queste aree significa continuare a suddividere l’esperienza e a considerare alcune sue espressioni più spirituali di altre. [Interlocutrice / Elias — Sessione 282]
Elias estende esplicitamente il termine a ogni elemento del sé, alle azioni, alle interazioni, alla vita fisica e alle opportunità presenti in ogni momento. La spiritualità, in questa spiegazione, non identifica dunque una classe particolare di attività: la formulazione «all is spirituality» dissolve proprio il confine che permetterebbe di stabilire che cosa ne faccia parte e che cosa ne rimanga escluso. [Elias — Sessione 282]
Elias arriva infatti ad affermare che, «in actuality», non esiste spiritualità. Nel contesto, la frase non nega ciò che viene chiamato spirituale: nega che esso costituisca un ambito separato dal resto dell’esperienza. [Elias — Sessione 282]
L’interezza dell’essere
“The entirety of being — merely being. In ALL of your expression.”
“L’essenza stessa dell’essere: il semplice essere. In TUTTA la tua espressione.”
— Elias, Sessione 703
Nella Sessione 703 la questione emerge in forma ancora più precisa. Elias invita l’interlocutrice a definire la spiritualità; la difficoltà dell’interlocutrice consiste proprio nel non riuscire a separarla nettamente dal resto dell’essere. Elias sviluppa allora direttamente la formulazione decisiva: «l’interezza dell’essere — semplicemente essere», in tutte le proprie espressioni. [Interlocutrice / Elias — Sessione 703]
La spiegazione contrappone questa interezza alla tendenza a suddividere il sé in categorie — mentale, emotiva, fisica, spirituale — come se ciascuna costituisse una parte autonoma. La spiritualità non viene quindi aggiunta a queste parti come una categoria ulteriore o superiore: indica, nella formulazione di Elias, l’essere nella sua interezza e nelle sue espressioni. [Elias — Sessione 703]
Questo non implica che ogni individuo debba esprimere nello stesso modo ciò che viene chiamato spiritualità. La discussione della Sessione 703 nasce anche nel contesto della qualità Milumet; ciò che può essere assunto in senso generale è la definizione dell’interezza, non una particolare modalità con cui essa debba manifestarsi. [Raccordo editoriale sulla cautela documentale — Sessione 703]
Il termine resta, ma cambia significato
Rimane allora una difficoltà: perché continuare a usare la parola spiritualità, se la si priva proprio del carattere che abitualmente la distingue? Le due spiegazioni non eliminano necessariamente il termine; eliminano la possibilità di usarlo per designare un settore più elevato o separato dell’esistenza. [Raccordo editoriale — Sessioni 282, 703]
In questo senso, la spiritualità può essere conservata come nome dell’interezza (dell’unità in sé e di sé, ndr), purché non venga trasformata nuovamente in una parte. La Sessione 282 ne estende il campo all’intero focus e alla vita fisica; la Sessione 703 la formula come «entirety of being» (interezza dell’essere) e «merely being» (semplicemente essendo). Il raccordo fra le due fonti permette quindi di dire che spiritualità nomina l’intero, non una regione privilegiata dell’esperienza. [Raccordo editoriale fondato su Elias — Sessioni 282, 703]
La domanda iniziale cambia così forma. Non si tratta ancora di stabilire quali pratiche siano utili, quali esperienze siano più profonde o che cosa significhi illuminazione. Prima viene una questione più elementare: che cosa accade alla nostra idea di spiritualità quando non possiamo più separarla dall’interezza dell’essere? [Raccordo editoriale — Sessioni 282, 703]
Conclusione
Le formulazioni dirette di Elias consentono una conclusione documentariamente forte: la spiritualità non designa un dominio distinto e più elevato. «All is spirituality» e «the entirety of being — merely being» convergono nell’indicare l’interezza dell’essere e delle sue espressioni. [Elias / raccordo editoriale — Sessioni 282, 703]
Questa conclusione apre però immediatamente una seconda domanda. Se il termine comprende l’intero, che cosa accade alla distinzione abituale fra vita spirituale e vita comune? È il problema da cui muove il capitolo successivo. [Raccordo editoriale — Sessioni 282, 703]
Fonti
- Sessione 282 — Eliasweb
- Sessione 703 — Eliasweb
[Elias — Sessione X]: affermazione direttamente attribuibile a Elias;
[Interlocutore / Elias — Sessione X]: la formulazione nasce dal dialogo e occorre distinguere proposta e risposta;
[Raccordo editoriale — Sessione/i X]: formulazione nostra, ricavata dalle fonti indicate.
© Copyright
Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org