La parentela fra i due insegnamenti è forte sul piano dei principi; la distanza più evidente emerge nel metodo.
Elias e Bashar condividono un impianto generale molto vicino, ma propongono modi diversi di comprendere e orientare l’esperienza. Le differenze più significative riguardano il lavoro sulle credenze, il ruolo della positività e il rapporto con la dimensione più ampia di sé.
Il link che hai indicato è un catalogo comunitario delle trasmissioni, utile per orientarsi, ma non una loro trascrizione integrale. Per questo primo confronto generale ho affiancato all’archivio le presentazioni ufficiali dell’insegnamento di Bashar e alcune sessioni di Elias. Non è dunque un confronto esaustivo dei due corpus. Every Known Session · Bashar
I punti generali comuni
| Tema | Convergenza |
|---|---|
| La coscienza è fondamentale | L’essere umano non è soltanto un organismo materiale: l’esperienza fisica è un’espressione della coscienza. In Elias la materia è generata dalla coscienza; Bashar presenta l’individuo come coscienza non fisica che vive un’esperienza fisica. |
| Unità e interconnessione | La molteplicità non comporta una separazione assoluta. Elias parla di tutta la coscienza e dell’individualità senza separazione; Bashar formula l’unità attraverso il rapporto fra l’Uno e il Tutto. |
| Partecipazione alla creazione della propria realtà | L’individuo non è soltanto destinatario degli eventi. Credenze e modalità di espressione di sé partecipano alla realtà sperimentata. |
| Centralità del presente | Il tempo lineare non descrive la struttura ultima dell’esistenza. Il presente ha un ruolo fondamentale anche nel rapporto con ciò che chiamiamo passato e futuro. |
| Libertà di scelta e conoscenza di sé | Entrambi invitano a riconoscere i propri automatismi e a recuperare la possibilità di scegliere, anziché vivere come se si fosse esclusivamente determinati dall’esterno. |
| Valore dell’espressione individuale | Essere se stessi, riconoscere le proprie inclinazioni e vivere l’esperienza hanno valore. La differenza individuale non deve essere cancellata per partecipare all’unità. |
Queste convergenze risultano dai Principi fondamentali e dalle Cinque leggi di Bashar, confrontati con le sessioni 79, 711, 57 e 202104241 di Elias. Condividere questi principi non significa però spiegarne allo stesso modo il funzionamento. bashar.org
Le differenze più importanti
1. Credenze: sostituirle oppure accettarle e scegliere fra le loro influenze
È la divergenza più chiaramente documentabile.
- Bashar: la sua formula invita a esaminare continuamente le credenze e ad abbandonare e sostituire quelle fondate sulla paura o non corrispondenti a ciò che si preferisce essere.
- Elias: nella Sessione 1545 precisa che la credenza non viene necessariamente cambiata o eliminata. La stessa credenza comprende influenze differenti; riconoscerla e accettarla permette di scegliere quali esprimere. Cambiano così percezione ed esperienza.
La differenza riguarda quindi l’oggetto del cambiamento:
— in Bashar la formulazione mette al centro la sostituzione delle credenze;
— in Elias, in questo passo, la libertà rispetto alle loro influenze.
Entrambi cercano una maggiore libertà, ma non descrivono la stessa operazione. bashar.org
2. Il criterio pratico: seguire l’entusiasmo oppure riconoscere come si sta creando
Per Bashar l’excitement — entusiasmo, passione, coinvolgimento vitale — costituisce una guida centrale. La sua formula propone di agire seguendolo, fino alle proprie possibilità, senza pretendere un particolare risultato. Non è quindi semplicemente “desidera qualcosa e ottienila”. bashar.org
Nei passi di Elias esaminati, il centro del lavoro è invece riconoscere ciò che si sta facendo: dove si dirige l’attenzione, quali credenze operano e quali risposte vengono prodotte automaticamente. La conoscenza di sé rende visibili possibilità di scelta prima trascurate. eliasweb.org
La mia sintesi comparativa: Bashar offre una bussola pratica fortemente riconoscibile; Elias sviluppa un’indagine più articolata dei processi attraverso cui si genera l’esperienza. È una differenza di accento, non l’opposizione fra un insegnamento pratico e uno soltanto teorico.
3. Positività e neutralità
La formula di Bashar comprende l’invito a mantenere uno stato positivo indipendentemente da ciò che accade. Elias, nella Sessione 1545, insiste invece sulla neutralità della credenza: buono e cattivo riguardano le valutazioni e le influenze con cui ci si allinea. bashar.org
La tensione generale è questa:
— Bashar orienta esplicitamente verso uno stato positivo;
— Elias mette in primo piano l’accettazione che rende possibile scegliere. Non ne consegue che Bashar chieda di reprimere le emozioni spiacevoli, né che Elias escluda preferenze e cambiamenti desiderati.
4. Il rapporto con la dimensione più ampia di sé
Bashar utilizza in modo evidente il linguaggio della mente superiore, della sua guida e della comunicazione con essa. La sincronicità può essere letta come uno dei modi attraverso cui tale guida si manifesta. tv.bashar.org
Elias articola il rapporto attraverso Essenza, focus e funzioni soggettiva e oggettiva della consapevolezza. Nella Sessione 202103041 queste ultime sono presentate come due funzioni di una sola consapevolezza. Non possiamo quindi sovrapporre automaticamente “mente superiore” a “Essenza” o a “consapevolezza soggettiva”. Le due mappe possono avere punti di contatto, ma richiedono un confronto specifico. eliasweb.org
5. Il linguaggio della trasformazione
La presentazione ufficiale di Bashar parla di un salto evolutivo del pianeta verso un livello successivo di coscienza e attribuisce grande rilievo al collegamento con il Sé superiore. bashar.org
Elias, nella Sessione 79, insiste sull’assenza di elementi della coscienza intrinsecamente inferiori ad altri; nella Sessione 57 distingue l’intento da una missione da compiere. Questo rende necessario usare con maggiore cautela, nel suo caso, il linguaggio della scala evolutiva e dell’avanzamento spirituale. È una differenza di impostazione che non autorizza, da sola, a considerare Bashar rigidamente gerarchico. eliasweb.org
Un punto da lasciare aperto: simultaneità e novità
Entrambi oltrepassano il tempo lineare, ma non basta questo a stabilire che le loro concezioni delle probabilità e delle realtà parallele coincidano.
Elias afferma esplicitamente che “tutto è adesso” non significa “tutto è già fatto”: mantiene scoperta, sorpresa e creazione di probabilità nel momento. Bashar dedica molto spazio alle realtà parallele, ma le fonti generali qui consultate non bastano per stabilire una divergenza precisa sulla possibilità del nuovo. Sarebbe scorretto attribuirgli, senza un’ulteriore verifica, un universo interamente predeterminato. eliasweb.org
La valutazione generale è dunque questa: la parentela fra i due insegnamenti è forte sul piano dei principi; la distanza più evidente emerge nel metodo. Bashar organizza il lavoro personale attorno a entusiasmo, allineamento e cambiamento delle credenze. Elias approfondisce soprattutto riconoscimento di sé, accettazione e libertà di scelta entro l’esperienza. Questa è una sintesi comparativa, non una formula pronunciata dai due.