La dimensione fisica descritta da Elias è strutturata attraverso sexuality ed emotion, non attraverso l’attività sessuale in quanto tale.
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MONOGRAFIE
9. La sessualità secondo Elias
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Capitolo 1

La prima difficoltà nell’affrontare ciò che Elias dice della sexuality (sessualità) nasce dalla parola stessa. Nel linguaggio comune, sessualità rimanda immediatamente al desiderio sessuale, all’attrazione verso altre persone, all’orientamento sessuale o alle attività sessuali concrete. Elias utilizza invece il termine in un’accezione enormemente più ampia. Se non si chiarisce questo punto fin dall’inizio, buona parte del suo discorso successivo diventa quasi inevitabilmente equivoca.
Nel 1999 Elias formula la distinzione con particolare nettezza: sexuality (sessualità) ed emotion (emozione) non sono belief systems (sistemi di credenze). Sono, piuttosto, «elementi di base» della particolare dimensione fisica nella quale si manifesta il focus. Attorno a questi due elementi gli esseri umani hanno costruito vastissimi sistemi di credenze, ma gli elementi stessi non si riducono a quelle credenze. [Raccordo editoriale — Sessione 376]
Questa distinzione è decisiva. Le convinzioni su ciò che un uomo o una donna dovrebbero essere, su quali relazioni siano ammissibili, su quali desideri siano normali, su quali comportamenti sessuali siano giusti o sbagliati appartengono ai sistemi di credenze. Sexuality, invece, nel lessico di Elias designa qualcosa che precede e comprende queste classificazioni. È una caratteristica della struttura stessa dell’esperienza in questa particolare dimensione. Elias insiste infatti sul fatto che abbiamo ristretto enormemente il significato della parola, identificandola quasi esclusivamente con ciò che chiamiamo sesso. [Raccordo editoriale — Sessioni 376, 381]
La Sessione 381 porta il concetto ancora più lontano. Elias afferma che la sexuality influenza tutte le aree del focus e che gli esseri umani interpretano una grande parte della propria realtà attraverso di essa. Introduce poi una distinzione che diverrà fondamentale: il gender (genere) è soltanto uno degli elementi della sexuality; non coincide con essa. Nello stesso modo, ciò che comunemente viene chiamato comportamento sessuale costituisce soltanto una porzione assai limitata del fenomeno complessivo. [Raccordo editoriale — Sessione 381]
Per rendere comprensibile ciò che intende, Elias usa un’immagine particolarmente efficace. L’emozione fornisce i colori dell’esperienza; la sexuality ne costituisce, per così dire, la struttura fisica, ciò attraverso cui l’esperienza prende forma nella manifestazione. Arriva a dire che sexuality riguarda la «solidità» della realtà, il movimento dell’energia nella realtà fisica e, più generalmente, il modo in cui il focus configura la manifestazione fisica. [Raccordo editoriale — Sessione 381]
Qualche anno dopo la formulazione diventa ancora più esplicita. Nella Sessione 800 Elias risponde direttamente a una domanda sulla funzione della sexuality chiarendo che sex (sesso) è soltanto una piccola funzione della sexuality. La funzione più ampia che attribuisce a quest’ultima è la manifestazione della realtà fisica.
— L’emozione svolge la funzione della comunicazione;
— la sexuality è invece l’elemento mediante il quale viene configurata la manifestazione fisica. [Raccordo editoriale — Sessione 800]
Questo non significa che Elias proponga la sexuality come principio universale della coscienza. Anzi, proprio nella stessa sessione introduce una limitazione essenziale: sexuality ed emotion appartengono al disegno di questa dimensione. Non sono truths (verità) nel significato tecnico che Elias attribuisce a quel termine, cioè espressioni valide attraverso tutte le dimensioni e tutte le aree della coscienza. La sexuality è dunque fondamentale per il nostro tipo di esperienza fisica, ma non è un principio assoluto della consciousness (coscienza). [Raccordo editoriale — Sessione 800]
La Sessione 996 elimina infine ogni possibile ambiguità:
— «sexuality is not sexual activity» — la sessualità non è attività sessuale.
Elias la associa a tutto ciò che viene generato fisicamente, alla manifestazione fisica nelle sue diverse forme.
— L’attività sessuale appartiene alla sexuality, ma non la esaurisce più di quanto una singola funzione corporea possa esaurire l’intera organizzazione del corpo. [Raccordo editoriale — Sessione 996]
È importante leggere alla luce di questa maturazione terminologica anche alcune formulazioni precedenti. Nella Sessione 313, del 1998, un’interlocutrice ricorda scherzosamente di avere compreso che questa dimensione esisterebbe «per le esperienze e il sesso». Elias la corregge immediatamente: la dimensione non è stata creata per sperimentare il sesso, ma per sperimentare emotion and sexual orientation (emozione e orientamento sessuale). [Raccordo editoriale — Sessione 313]
Quell’espressione richiede però una cautela. Nel 1998 Elias non ha ancora stabilizzato il significato tecnico di orientation (orientamento) che introdurrà l’anno successivo con common, intermediate, soft (comune, intermedio, soft). Non possiamo quindi leggere automaticamente la Sessione 313 attraverso la terminologia successiva. Il significato delle parole si modifica all’interno del corpus, e la ricostruzione della sessualità deve rispettare questa cronologia invece di uniformarla retroattivamente.
Ciò che rimane costante è il punto fondamentale: la dimensione fisica descritta da Elias è strutturata attraverso sexuality ed emotion, non attraverso l’attività sessuale in quanto tale.
Questa distinzione permette anche di formulare correttamente una delle domande centrali di questa monografia. Se sexuality fosse semplicemente sinonimo di attività sessuale, una diminuzione o una cessazione dell’attività sessuale potrebbe essere interpretata come diminuzione o cessazione della sexuality. Ma il corpus non consente questa equivalenza. Una persona può non compiere attività sessuale, può non essere orientata in un determinato periodo verso la ricerca della gratificazione sessuale, e tuttavia continuare pienamente a partecipare a una dimensione la cui manifestazione è organizzata, nel linguaggio di Elias, attraverso sexuality.
È precisamente questa separazione che renderà possibile, nei capitoli successivi, affrontare senza contraddizione apparente un tema che attraversa diverse sessioni tarde: la possibilità che sexual activity (attività sessuale) cessi di costituire una primary direction (direzione primaria) dell’esperienza, mentre sexuality (sessualità) continua a essere un elemento strutturale del physical focus (focus fisico).
Non si tratta dunque, almeno a questo livello dell’indagine, di «superare la sessualità». Sarebbe un’espressione troppo forte e soprattutto carica di un significato evolutivo che Elias non autorizza. La distinzione più precisa è fra
— sexuality come struttura della manifestazione fisica e
— sexual expression (espressione sessuale) come uno dei molti modi in cui quella struttura può essere vissuta.
Questo primo punto modifica radicalmente il terreno dell’indagine. La domanda non sarà semplicemente: «Quali forme di sessualità considera Elias possibili o accettabili?». Prima ancora occorrerà chiedersi:
che cosa significa essere una coscienza focalizzata in una dimensione nella quale sexuality costituisce uno degli elementi attraverso cui la realtà fisica stessa viene configurata?
Soltanto dopo questa distinzione sarà possibile comprendere perché Elias separi gender (genere), orientation (orientamento) e sexual preference (preferenza sessuale), e perché l’orientation, nel suo significato tecnico maturo, non indichi affatto ciò che normalmente intendiamo parlando di eterosessualità, omosessualità o bisessualità.
[Elias — Sessione X]: affermazione direttamente attribuibile a Elias;
[Interlocutore / Elias — Sessione X]: la formulazione nasce dal dialogo e occorre distinguere proposta e risposta;
[Raccordo editoriale — Sessione/i X]: formulazione nostra, ricavata dalle fonti indicate.
© Copyright
Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org

Il sistema di credenze, tale per cui, il termine sessualità, riporti alla mera pratica sessuale, se non fosse spiegata, porta inevitabilmente ad una interpretazione più riduttiva. Ora mi è più chiaro cosa Elias, intende.