La ricerca esistenziale e la sua responsabilità

Una ricerca esistenziale sorge da una duplice spinta:
– quella della coscienza che ha bisogno di dati, di comprensioni;
– quella dell’identità che avverte una mancanza, una frustrazione, una alienazione.
La ricerca può essere consapevole o inconsapevole. Non c’è essere umano che non persegua la via della conoscenza: tutto il vivente sviluppa la consapevolezza di sé e della scomparsa di sé, che lo voglia o no, che ne sia consapevole o no.

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Perseverare

E’ possibile perseverare solo nella luce della consapevolezza: avendo chiara allo sguardo l’identificazione e la possibilità di disconnetterla tornando senza sosta all’essenziale.
Le radici della perseveranza affondano lì, nella condizione d’essere e d’esistere che non alimenta altro che non sia l’osservare, l’ascoltare, l’accogliere ciò che la vita presenta come possibilità.

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