☉Fonte [Sessione 339, 13 novembre 1998]
ELIAS: «Possedete sempre delle scelte. In questo, poiché il 👉bastone è il vostro sistema di credenze e la 👉palla è la vostra percezione, la percezione di un altro individuo può scontrarsi con la vostra. La sua palla può colpire la vostra palla, che è stata diretta direttamente dal suo bastone, dal suo sistema di credenze. In questo avete delle scelte. La vostra palla non è incollata al terreno! Non è bloccata in una posizione. Può muoversi. Potete muovere la vostra palla e la vostra palla non è limitata al terreno. Può essere spostata nell’aria. Può muoversi in qualsiasi direzione, ma se scegliete di posizionare la vostra palla sul percorso di un’altra palla, per così dire, può essere colpita.
(Con intensità) In questo gioco, non controllate il movimento della palla di un altro individuo, e non è vostra responsabilità offrire direzione alla palla di un altro individuo. La vostra responsabilità sta nel dirigere la vostra propria palla, ma se vi muovete nella direzione di preoccuparvi e prestare attenzione alla palla di un altro individuo, state trascurando la vostra propria palla! Come dirigerete la vostra palla se siete così occupati a dirigere la palla di qualcun altro?
Non vi permetteranno comunque di dirigere la loro palla, perché dirigeranno la loro palla e la spingeranno con il loro bastone dove scelgono, e potete dire molte, molte volte che potrebbero spingere la loro palla in una direzione diversa, ma senza il loro accordo, la loro palla si muoverà nella direzione che LORO scelgono. Non è la vostra scelta, non è il vostro controllo, non è la vostra responsabilità!
In questo, mentre volgete la vostra attenzione alla vostra propria palla e permettete al vostro proprio bastone di spingere la vostra propria palla e dirigerla, anche gli altri individui hanno la scelta di muoversi accanto alla vostra palla, o di seguire la vostra palla, o di non giocare — e non importa, perché la vostra attenzione è posta sulla vostra propria palla e sul vostro proprio bastone.
Il punto è muoversi nella direzione di spingere la vostra palla con il dito*, e non più con il bastone. (Guardando tutti molto intensamente)
*Con il dito e non con il bastone: il sistema di credenze rappresentato dal bastone è un fattore rigido ed “esterno” a sé; il dito sta a indicare una relativizzazione del sistema di credenze in modo che la percezione/palla che ne deriva sia meno condizionata.
Questo richiede molta della vostra attenzione, della vostra concentrazione e della vostra energia. Quindi è 👉superfluo preoccuparvi degli altri individui. Questo è il vostro lato “egoista” — e io lo sostengo pienamente — perché da questa stessa espressione nascono automaticamente anche le vostre espressioni verso gli altri. [Sessione 339, 13 novembre 1998]
Questa analogia mostra concretamente cosa significa “dirigere la propria attenzione” in pratica — non ignorare gli altri, ma smettere di spendere energia nel tentativo (sempre vano) di controllare le loro scelte, e riportare l’attenzione e l’energia sulla propria.
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