La novità non richiede necessariamente un oggetto di esperienza nuovo. Si può tornare alla stessa pratica, persino allo stesso gesto, senza che ciò equivalga a una ripetizione identica.
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MONOGRAFIE
8. Spiritualità, pratiche, maestri, illuminazione
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Capitolo 22
Il ritorno non è una ripetizione
Che cosa significa approfondire una conoscenza, una pratica o una disposizione interiore quando non esiste un punto oltre il quale non vi sia più nulla da esplorare?
La Sessione 202309061 offre una risposta attraverso un’immagine interessante: il ritorno. Non un ritorno che annulla quanto è stato acquisito, ma un nuovo incontro con ciò che era già familiare, attraverso una consapevolezza che nel frattempo si è ampliata. [Raccordo editoriale — Sessione 202309061]
L’immagine nasce durante una conversazione fra Elias e Markus sull’accettazione, sulla fiducia in sé e sull’ampliamento della consapevolezza. Markus osserva di tornare periodicamente agli stessi temi — accettazione, riconoscimento di ciò che accade, apprezzamento, scelte — scoprendo ogni volta aspetti che precedentemente non riusciva a cogliere. [Interlocutore — Sessione 202309061]
La spirale proposta da Markus
Markus paragona questo movimento a una spirale. Dopo aver esplorato una serie di argomenti, ritorna all’accettazione; ma ora dispone dell’esperienza acquisita attraverso il precedente attraversamento degli altri temi.
La comprensione diventa più profonda e aumenta anche la proficiency («competenza, capacità di mettere effettivamente in atto ciò che si comprende»). Markus osserva quindi che l’ampliamento non riguarda soltanto il capire meglio, ma anche il diventare più capaci di esprimere concretamente ciò che si è compreso. [Interlocutore — Sessione 202309061]
Elias manifesta un forte accordo con questa descrizione e ne sviluppa autonomamente il significato. [Elias — Sessione 202309061]
La spirale è dunque inizialmente una metafora dell’interlocutore, non una legge cosmologica formulata da Elias. Il suo valore sta nel descrivere una modalità riconoscibile dell’approfondimento della consapevolezza. [Raccordo editoriale — Sessione 202309061]
L’esempio delle arti marziali
Per spiegare il fenomeno, Elias ricorre alle arti marziali. Un individuo inizia ad apprendere una disciplina, attraversa diversi livelli, ne acquisisce progressivamente le capacità e giunge infine a quello che viene riconosciuto come livello di master («maestro», nel senso di persona dotata di elevata padronanza). [Elias — Sessione 202309061]
Ma che cosa accade a quel punto? Elias osserva che il praticante ritorna al primo livello e ricomincia ad attraversarli tutti. E continua a farlo nel corso della vita. [Elias — Sessione 202309061]
Il particolare fondamentale è che questo ritorno non riproduce la condizione iniziale:
“You engage the beginning with a different awareness.”
«Affrontate l’inizio con una consapevolezza differente.»
Elias, Sessione 202309061.
L’inizio rimane riconoscibile, ma è cambiata la qualità dell’esperienza di chi vi ritorna. Il praticante incontra nuovamente gli stessi fondamentali disponendo ora di una familiarità e di una capacità che non possedeva quando li aveva affrontati la prima volta. [Elias — Sessione 202309061]
Gli stessi fondamentali, una diversa profondità
Questa spiegazione introduce una distinzione importante: la novità non richiede necessariamente un oggetto di esperienza nuovo.
Si può tornare alla stessa pratica, allo stesso tema, persino allo stesso gesto, senza che ciò equivalga a una ripetizione identica. [Raccordo editoriale — Sessione 202309061]
Il principiante incontra i fondamentali con la consapevolezza di cui dispone in quel momento. Il praticante esperto li incontra attraverso tutto ciò che ha precedentemente sperimentato. La forma può essere simile, ma il modo di comprenderla, percepirla ed esprimerla è differente. [Raccordo editoriale — Sessione 202309061]
L’approfondimento non è quindi soltanto l’accumulo di nuovi contenuti. Può consistere anche nel riconoscere una profondità prima non percepita in ciò che era già conosciuto. [Raccordo editoriale — Sessione 202309061]
È precisamente questo il significato positivo del ritorno all’inizio: non dover ricominciare perché si è perso qualcosa, ma poter incontrare diversamente ciò che costituisce il fondamento della propria esperienza. [Raccordo editoriale — Sessione 202309061]
Comprendere meglio e diventare più capaci
Nel dialogo con Markus emerge anche un secondo aspetto. L’ampliamento della consapevolezza non è descritto soltanto come una maggiore comprensione intellettuale. Markus collega il ripetersi dell’esplorazione a una capacità crescente di mettere effettivamente in atto ciò che ha compreso; Elias accoglie questa descrizione e la sviluppa ulteriormente. [Interlocutore / Elias — Sessione 202309061]
Possiamo richiamare qui, come convergenza, la Sessione 2047, nella quale Elias distingue la comprensione intellettuale dal knowing («conoscenza vissuta»), generato dall’esperienza. [Elias — Sessione 2047]
Il praticante, dunque, non ritorna semplicemente con più informazioni: può ritornare con una capacità diversa di riconoscere ed esprimere ciò che sa. Questa è una sintesi fra le due sessioni, non una formula tecnica presentata da Elias. [Raccordo editoriale — Sessioni 202309061, 2047]
Una padronanza che approfondisce la fiducia
La Sessione 202309061 non si ferma alla metafora delle arti marziali. Elias collega l’ampliamento della consapevolezza a una maggiore fiducia in sé, fondata sul riconoscimento delle proprie capacità. [Elias — Sessione 202309061]
Introduce qui una distinzione fra la sicurezza che deriva dal conoscere sé stessi e una fiducia apparente costruita attraverso il confronto con gli altri. Per Elias, la fiducia genuina nasce anche dal knowing («conoscere vissuto»): non dalla necessità di dimostrare continuamente qualcosa, ma dalla familiarità con ciò che si è capaci di esprimere. [Elias — Sessione 202309061]
La padronanza assume così un significato che oltrepassa l’efficienza tecnica. Attraverso l’esperienza, l’individuo può divenire più familiare con le proprie possibilità e più sicuro nell’esprimerle. [Raccordo editoriale — Sessione 202309061]
La fiducia genuina si esprime anche nella relazione
Elias aggiunge una conseguenza interessante: quando la fiducia nasce da una conoscenza reale della propria capacità, l’individuo non avverte lo stesso bisogno di sminuire gli altri per confermare sé stesso. [Elias — Sessione 202309061]
La distinzione viene formulata attraverso il contrasto fra una sicurezza apparente, alimentata dal timore e dal confronto, e una fiducia che permette di incoraggiare anche l’espressione altrui. [Elias — Sessione 202309061]
Questo passaggio non serve a riaprire la questione della gerarchia spirituale già affrontata nei capitoli precedenti. Mostra piuttosto una possibile conseguenza esperienziale dell’approfondimento: una maggiore familiarità con sé può modificare anche il modo di partecipare alle relazioni. [Raccordo editoriale — Sessione 202309061]
La pratica contemplativa: ritornare senza ripetersi
La metafora proposta da Markus e sviluppata da Elias presenta una consonanza significativa con l’esperienza di chi segue una pratica contemplativa continuativa. Questa applicazione appartiene al nostro raccordo editoriale, non costituisce una definizione della contemplazione offerta da Elias. [Raccordo editoriale — Sessione 202309061]
Un meditante, per esempio, può tornare ogni giorno all’attenzione, al riconoscimento di sé, all’accettazione o all’ascolto di ciò che sta vivendo. Apparentemente ritorna sempre agli stessi elementi. Ma può accadere che questi diventino progressivamente più ricchi di significato perché vengono incontrati attraverso una diversa esperienza di sé. [Raccordo editoriale — Sessione 202309061]
Un gesto inizialmente compiuto attraverso un’indicazione ricevuta può diventare più familiare; qualcosa che veniva riconosciuto soltanto intellettualmente può assumere maggiore concretezza; una disposizione già esplorata può rivelare aspetti precedentemente non percepiti. [Raccordo editoriale — Sessioni 202309061, 2047]
La continuità della pratica non consiste quindi necessariamente nel fare sempre la stessa cosa nello stesso modo. Può essere anche il terreno nel quale ciò che è già noto viene continuamente incontrato attraverso una consapevolezza differente. [Raccordo editoriale — Sessione 202309061]
Non una legge dell’evoluzione, ma una modalità dell’approfondimento
È necessario conservare il limite documentale dell’immagine. La spirale viene proposta da Markus per descrivere la propria esperienza; Elias la approva e la sviluppa come illustrazione del movimento verso una maggiore consapevolezza. Non abbiamo motivo di trasformarla in una successione obbligatoria di stadi che ogni individuo debba attraversare. [Interlocutore / Elias — Sessione 202309061]
Il suo valore, per questa monografia, consiste nel mostrare che l’approfondimento può essere reale anche quando riporta a ciò che era già stato esplorato. [Raccordo editoriale — Sessione 202309061]
In questo senso la mastery («padronanza») non coincide semplicemente con la conclusione dell’apprendimento, ma può esprimersi come capacità di continuare a riconoscere nuove profondità nell’esperienza. [Raccordo editoriale — Sessione 202309061]
Conclusione — L’inizio visto attraverso ciò che si è vissuto
La Sessione 202309061 offre una descrizione particolarmente concreta della padronanza: il praticante attraversa diversi livelli, sviluppa capacità e familiarità, e infine ritorna al principio, ma non più con la consapevolezza del principiante. [Elias — Sessione 202309061]
Il ritorno non cancella l’esperienza precedente. La include nel nuovo modo di incontrare ciò che era già conosciuto. [Raccordo editoriale — Sessione 202309061]
L’approfondimento può pertanto avvenire anche attraverso gli stessi temi, le stesse pratiche e gli stessi gesti: ciò che muta è la consapevolezza con cui vengono riconosciuti ed espressi. [Raccordo editoriale — Sessione 202309061]
La padronanza non rende superflui i fondamentali: permette di tornarvi con occhi diversi. [Raccordo editoriale — Sessione 202309061]
Il capitolo conclusivo potrà allora raccogliere il significato complessivo di questa ricerca. Se il conoscere nasce dall’esperienza e ciò che viene vissuto può essere continuamente riconosciuto con maggiore profondità, dove si colloca concretamente l’essenza della vita spirituale? Nel linguaggio del Sentiero contemplativo, la domanda conduce alla disposizione a essere ed esistere unitariamente, ora. [Raccordo editoriale — ponte verso Sessioni 201508091, 202210241, 2047, 1558]
Fonti
Fonte portante
- Sessione 202309061 — Dialogo con Markus: metafora della spirale, ritorno ai fondamentali, maggiore consapevolezza, padronanza e fiducia fondata sulla conoscenza vissuta.
Fonte convergente
- Sessione 2047 — Distinzione fra comprensione intellettuale e knowing («conoscenza vissuta») generato dall’esperienza.
[Elias — Sessione X]: affermazione direttamente attribuibile a Elias;
[Interlocutore / Elias — Sessione X]: la formulazione nasce dal dialogo e occorre distinguere proposta e risposta;
[Raccordo editoriale — Sessione/i X]: formulazione nostra, ricavata dalle fonti indicate.
© Copyright
Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org
