☉Fonte [Sessione 1278] Ricostruzione tematica
I testi pubblicati da E80 in poi non sono più parafrasi né ricostruzioni editoriali. Sono ricostruzioni tematiche anche di più sessioni ottenute riorganizzando il dialogo originale di Elias, eliminando esclusivamente gli elementi dialogici e le ridondanze, senza alterarne il contenuto concettuale: il focus della ricostruzione è sul significato dell’insegnamento e sulla sua ontologia.
⌨ In questa pagina le sessioni tradotte in veste integrale o come estratti.
A questo punto sorge una domanda naturale: se ogni focus crea la propria realtà attraverso la propria percezione, perché tutti sembrano vedere il medesimo mondo?
Elias affronta direttamente questa obiezione nella Sessione 1278. La risposta non consiste nell’affermare che tutti percepiscano la stessa realtà oggettiva, né che ogni individuo viva in un universo completamente separato.
Secondo Elias, ogni focus crea la propria realtà attraverso la propria percezione. Tuttavia, questa creazione non avviene in isolamento.
Ogni individuo partecipa continuamente a uno scambio di informazioni energetiche con tutti gli altri focus. Non esiste una separazione reale tra le espressioni della coscienza. Per questo motivo le realtà create dai diversi focus risultano straordinariamente simili pur non essendo identiche.
Per spiegare questo processo Elias introduce il concetto di blueprint.
Ogni focus utilizza il progetto energetico condiviso delle manifestazioni fisiche come riferimento, ma 👉la configurazione concreta di ogni oggetto e di ogni individuo viene generata attraverso la propria percezione. Per questo motivo due persone osservano quello che chiamano “lo stesso tavolo”, ma ciascuna crea quel tavolo nella propria realtà percettiva.
Elias precisa che questa somiglianza non deriva da una co-creazione.
Ogni focus crea la propria realtà; ciò che viene condiviso è l’informazione energetica, non l’atto creativo stesso. Per questo motivo egli afferma esplicitamente che non esiste co-creazione nel senso abitualmente attribuito a questo termine.
Da questa prospettiva diventa comprensibile perché il mondo appaia stabile e comune a tutti.
La continuità dell’esperienza fisica nasce dall’intenso scambio di informazioni tra i focus e dalla comune partecipazione al progetto della realtà fisica, mentre ogni percezione continua a rimanere unica e irripetibile.
Questa unicità non elimina la condivisione dell’esperienza. Ne costituisce, secondo Elias, la modalità stessa di manifestazione.
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Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org