☉La pagina base dell’insegnamento di Elias con le informazioni necessarie e l’elenco dei post pubblicati. In questa pagina le sessioni tradotte in veste integrale o come estratti.
MONOGRAFIE
3. Le espressioni della coscienza
☉Fonti del capitolo presente [Sessioni 1474, 942]
PARTE I — Le realtà di esperienza — Capitolo 4
Dopo aver compreso che ogni realtà fisica possiede una propria struttura, occorre chiedersi quale sia il principio che rende possibile l’esperienza propria di queste realtà.
Come abbiamo visto nel capitolo precedente, Elias individua questo principio nella consapevolezza oggettiva.
Egli afferma infatti:
“Objective awareness is generated only in association with physical dimensions, with physical realities.”
La consapevolezza oggettiva nasce solo in relazione alle dimensioni fisiche, alle realtà fisiche
Questa affermazione introduce una distinzione fondamentale. La consapevolezza oggettiva non coincide con la coscienza, né costituisce una sua proprietà universale. Essa appartiene esclusivamente alle realtà fisiche e rende possibile il particolare modo di sperimentare che le caratterizza.
Per questo motivo la coscienza non diventa diversa entrando in una realtà fisica. Ciò che cambia è la modalità della consapevolezza attraverso cui l’esperienza viene vissuta.
La consapevolezza oggettiva permette al focus di sperimentare una realtà nella quale gli eventi, gli oggetti e gli altri esseri appaiono distinti, stabili e reciprocamente esterni. Essa costituisce quindi il fondamento dell’esperienza oggettiva propria delle dimensioni fisiche.
Su questa base si comprendono anche le affermazioni di Elias riguardo alla percezione.
Egli precisa infatti:
“Perception is a tool of the objective awareness.”
La percezione è uno strumento della consapevolezza oggettiva.
La percezione non rappresenta il principio originario dell’esperienza oggettiva. Essa è 👉lo strumento attraverso il quale la consapevolezza oggettiva organizza l’esperienza della realtà fisica.
Nei capitoli successivi verranno analizzati gli elementi attraverso cui questa organizzazione si manifesta: la percezione, la dualità, lo spazio, il tempo e la continuità dell’esperienza. Tutti questi aspetti non costituiscono elementi indipendenti, ma appartengono alla medesima architettura della realtà fisica.
Comprendere la consapevolezza oggettiva significa quindi comprendere il principio che rende possibile la particolare esperienza propria delle dimensioni fisiche.
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