☉La pagina base dell’insegnamento di Elias con le informazioni necessarie e l’elenco dei post pubblicati. In questa pagina le sessioni tradotte in veste integrale o come estratti.
MONOGRAFIE
3. Le espressioni della coscienza
☉Fonti del capitolo presente [Sessioni 218, 777]
PARTE II — L’architettura della realtà fisica — Capitolo 4
Dopo la dualità, il cambiamento e il tempo lineare, Elias richiama un’altra caratteristica fondamentale della realtà fisica: lo spazio. Anche in questo caso, però, il suo insegnamento si discosta dalla concezione abituale.
Lo spazio non viene presentato come una realtà assoluta nella quale gli esseri e gli oggetti sono collocati. Esso appartiene invece alla particolare organizzazione percettiva della realtà fisica. Nella Sessione 218 Elias afferma infatti:
“Space is a dimension within physical perception. Within consciousness, no.”
Lo spazio è una dimensione della percezione fisica. All’interno della coscienza, no.
Questa affermazione introduce una distinzione fondamentale. Lo spazio non descrive la natura della coscienza. Descrive il modo in cui la realtà fisica organizza l’esperienza.
La distanza tra gli oggetti, la loro posizione reciproca e la possibilità stessa di orientarsi nello spazio appartengono quindi alla struttura percettiva di questa dimensione.
Come il tempo lineare, anche lo spazio costituisce una modalità attraverso cui il blueprint della realtà fisica rende possibile una particolare forma di esperienza.
Per questo motivo Elias può affermare che lo spazio appartiene alla percezione fisica senza attribuirgli un’esistenza indipendente dalla modalità di esperienza propria di questa realtà.
Questa prospettiva modifica profondamente il significato abituale dello spazio. Esso non rappresenta un contenitore universale entro il quale la coscienza si muove, ma una delle modalità attraverso cui la coscienza sperimenta la realtà fisica.
Nella Sessione 777 Elias osserva inoltre che il movimento, così come viene comunemente concepito, è inseparabile dallo spazio e dalla materia perché appartiene al design di questa dimensione. Anche il movimento, quindi, non costituisce una proprietà universale della coscienza, ma una modalità propria dell’organizzazione percettiva della realtà fisica.
Lo spazio completa così il quadro degli elementi fondamentali esaminati in questa parte della monografia. Dualità, cambiamento, tempo lineare e spazio non descrivono ciò che la coscienza è, ma alcuni dei principi attraverso cui questa particolare realtà rende possibile una specifica forma di esperienza.
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Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org