☉La pagina base dell’insegnamento di Elias con le informazioni necessarie e l’elenco dei post pubblicati. In questa pagina le sessioni tradotte in veste integrale o come estratti.
MONOGRAFIE
3. Le espressioni della coscienza
☉Fonti del capitolo presente [Sessione…]
PARTE V — Le relazioni nella simultaneità — Capitolo 1
Nei capitoli precedenti abbiamo visto che tutti i focus di una medesima Essenza esistono simultaneamente. Potrebbe allora sorgere una domanda: questa simultaneità rappresenta soltanto una coesistenza oppure genera una reale interazione?
Le spiegazioni di Elias conducono chiaramente verso la seconda possibilità. La simultaneità non descrive manifestazioni che esistono semplicemente una accanto all’altra.
Essa costituisce 👉una continua rete di interazioni.
Per comprendere questa dinamica Elias invita però a modificare il punto di osservazione. L’interazione non nasce anzitutto tra i focus fisici. Nasce tra le Essenze.
Le Essenze non dirigono tutta la loro attenzione nella manifestazione fisica. Una parte della loro attenzione continua a operare in ambiti non fisici della coscienza, dove esse mantengono relazioni, cooperazioni e ciò che Elias definisce una mergence, una convergenza di energie e qualità condivise.
Da questa interazione scaturisce uno scambio continuo di energia. Elias descrive questo processo con un’espressione ricorrente: lending energy (infondere energia).
L’energia non viene imposta al focus. Viene resa disponibile.
Il focus fisico può accoglierla, tradurla e utilizzarla nella propria esperienza.
Per questo motivo l’interazione tra Essenze non interrompe mai l’autonomia della manifestazione fisica. Essa la sostiene.
L’individuo può percepire questa dinamica come un’intuizione improvvisa, una comprensione inattesa, una particolare chiarezza o un senso di riconoscimento che sembra emergere spontaneamente. Elias osserva che, nella maggior parte dei casi, tali esperienze non vengono vissute come qualcosa che proviene dall’esterno. Esse vengono naturalmente tradotte come un proprio pensiero, una propria intuizione o una propria scoperta.
Questo costituisce uno degli aspetti più significativi dell’interazione. La comunicazione tra Essenze non sostituisce l’esperienza del focus. Essa si integra nell’esperienza del focus, rispettandone l’autonomia percettiva.
Da qui deriva una conseguenza importante. L’individualità del focus non implica isolamento.
Ogni focus mantiene integralmente la propria identità e la propria esperienza, ma partecipa continuamente a una rete di relazioni molto più ampia, che l’Essenza mantiene simultaneamente con altri focus e con altre Essenze.
Per questo motivo Elias afferma che le Essenze tendono a manifestarsi in gruppi (le fusioni tra individualità del Cerchio Ifior e del Cerchio Firenze), creando ripetutamente relazioni tra loro attraverso molteplici focus simultanei. Le familiarità profonde che talvolta emergono tra individui non vengono spiegate come ricordi di vite passate, ma come il riconoscimento di una rete di relazioni che continua a esistere simultaneamente tra le medesime Essenze.
La simultaneità non produce quindi una molteplicità di manifestazioni isolate. Produce una continua partecipazione.
Ogni focus vive la propria esperienza come individuo, ma nessuna esperienza si svolge al di fuori della più ampia rete di interazioni che caratterizza la vita dell’Essenza.
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Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org