☉La pagina base dell’insegnamento di Elias con le informazioni necessarie e l’elenco dei post pubblicati. In questa pagina le sessioni tradotte in veste integrale o come estratti.
MONOGRAFIE
2. La vita della coscienza
☉Fonte [Sessioni 486, 758]
PARTE I — La coscienza come attenzione — Capitolo 3
Se il focus è una direzione dell’attenzione, rimane una domanda fondamentale: perché la coscienza focalizza la propria attenzione in una direzione specifica anziché mantenerla simultaneamente su tutto ciò che è?
Elias risponde a questa domanda attraverso un’analogia semplice. Quando una persona legge un libro in una città affollata, non cessano di esistere i rumori, le persone o il movimento che la circondano. Essi continuano a essere presenti, ma l’attenzione si concentra sul libro, lasciando temporaneamente sullo sfondo tutto il resto.
Con questa immagine Elias mostra che la focalizzazione dell’attenzione non elimina le altre possibilità di esperienza. Le rende semplicemente non centrali rispetto alla direzione nella quale l’attenzione è attualmente orientata.
Lo stesso principio vale per il focus. Ogni focus costituisce una direzione esclusiva dell’attenzione, grazie alla quale una particolare esperienza può essere vissuta con completezza. Se tutte le direzioni dell’attenzione fossero percepite contemporaneamente come un’unica esperienza, non esisterebbe alcuna prospettiva distinta dalla quale esplorare quella specifica modalità dell’essere.
Per questo Elias afferma che la coscienza crea differenti focalizzazioni:
“…it creates attentions to explore its beingness.” (Sessione 758)
“…suscita l’interesse a esplorarne l’essenza.”
Ogni focalizzazione rende possibile una prospettiva definita e, proprio per questo, una determinata esperienza. La limitazione percettiva non rappresenta quindi un difetto della coscienza, ma la condizione che rende possibile l’esperienza stessa.
Questo principio trova la sua espressione più evidente nella manifestazione fisica. La realtà oggettiva costituisce una particolare direzione dell’attenzione nella quale la coscienza esplora il proprio essere (“explore its beingness”) secondo modalità specifiche (“…different manners…”). La percezione esclusiva che caratterizza il focus fisico non indica una separazione dalla coscienza, ma la precisione con cui quella direzione dell’attenzione viene mantenuta.
Comprendere l’esclusività dell’attenzione significa quindi comprendere il significato stesso del focus. L’esperienza non nasce dalla separazione della coscienza, ma dalla capacità della coscienza di focalizzarsi in una particolare prospettiva senza cessare di essere simultaneamente presente in tutte le altre.
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