☉La pagina base dell’insegnamento di Elias con le informazioni necessarie e l’elenco dei post pubblicati. In questa pagina le sessioni tradotte in veste integrale o come estratti.
MONOGRAFIE
3. Le espressioni della coscienza
☉Fonti del capitolo presente [Sessione…]
PARTE V — Le relazioni nella simultaneità — Capitolo 4
Dopo aver descritto la mergence, Elias introduce un’altra forma della relazione tra le Essenze: le Essence Families.
Il termine famiglia può facilmente indurre in errore, perché richiama un’appartenenza stabile o un’organizzazione gerarchica. Elias precisa invece che queste famiglie non sono gruppi ai quali un’Essenza venga assegnata.
Le Essenze si allineano a una Famiglia di Essenze perché condividono un medesimo intento.
“The essences hold like intents; therefore magnate to each other. This designates an essence family.”
Le essenze si comportano come se fossero intenti; pertanto si attraggono a vicenda. Questo definisce una famiglia di essenze.
L’Essenza non entra successivamente a far parte di una famiglia già esistente.
Non esiste una famiglia che preceda l’Essenza. Elias insiste che entrambe le realtà sono simultanee: l’allineamento nasce dalla comunanza d’intento, non da un’appartenenza acquisita nel tempo.
Queste Famiglie di Essenze sono proprie di questa particolare realtà fisica. Esse non rappresentano una struttura universale della coscienza, ma una modalità organizzativa relativa alla creazione di questa dimensione.
“Each physical reality holds their own equivalent of essence families.”
Ogni realtà fisica possiede il proprio equivalente delle famiglie di essenze.
Per spiegare il loro ruolo Elias ricorre a un esempio semplice. Come un gruppo di persone può scegliere volontariamente di progettare e costruire insieme una città, così gruppi di Essenze scelgono di cooperare nella creazione e nel mantenimento di questa realtà fisica.
“These essence families also cooperate in creating this reality. This is voluntary action.”
Anche queste famiglie di essenze collaborano alla creazione di questa realtà. Si tratta di un’azione volontaria.
La cooperazione nasce quindi da una scelta condivisa. Non da un obbligo. Non da un vincolo karmico. Non da una gerarchia.
Le Famiglie di Essenze rappresentano gruppi di Essenze che, condividendo un medesimo intento, partecipano volontariamente alla continua creazione di questa particolare dimensione.
Per questo Elias sottolinea anche un altro aspetto. Conoscere la propria Famiglia di Essenze può aiutare a comprendere il proprio intento e alcune inclinazioni profonde, ma non deve trasformarsi in una nuova identificazione. L’Essenza incorpora elementi di tutte le Famiglie. L’allineamento riguarda l’intento prevalente, non un’appartenenza esclusiva.
Elias avverte che sarebbe una distorsione trasformare le Famiglie di Essenze in nuove categorie di separazione. Ogni Essenza esprime elementi di tutte le Famiglie; ciò che cambia è l’intento con cui sceglie di allinearsi.
Questa osservazione chiarisce il significato delle Famiglie di Essenze. Esse non descrivono una classificazione degli individui. Descrivono una modalità di cooperazione della coscienza nella creazione della realtà.
Per questo motivo la relazione tra Essenze non consiste soltanto nella mergence delle qualità condivise. Essa si esprime anche attraverso grandi orientamenti d’intento, nei quali gruppi di Essenze collaborano volontariamente alla manifestazione di questa particolare realtà fisica.
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Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org