☉La pagina base dell’insegnamento di Elias con le informazioni necessarie e l’elenco dei post pubblicati. In questa pagina le sessioni tradotte in veste integrale o come estratti.
MONOGRAFIE
3. Le espressioni della coscienza
☉Fonti del capitolo presente [Sessioni 201906171, 324]
PARTE I — Le realtà di esperienza — Capitolo 1
Quando Elias parla di dimensioni, non si riferisce semplicemente a luoghi nei quali la coscienza si trova o dai quali si sposta. Il termine designa una particolare realtà di esperienza, caratterizzata da una propria organizzazione percettiva e da specifiche modalità attraverso cui la coscienza vive sé stessa.
Lo stesso Elias precisa questa distinzione:
“Dimensions are designated to physical realities. Other areas of consciousness would not necessarily be identified as dimensions.”
Le dimensioni sono associate alle realtà fisiche. Altri ambiti della coscienza non verrebbero necessariamente identificati come dimensioni.
Le dimensioni appartengono quindi alle realtà fisiche. Esse non esauriscono tutto ciò che la coscienza è o sperimenta, né coincidono con l’insieme delle sue aree di espressione.
Ogni dimensione possiede una propria struttura. Elias afferma che ciascuna è caratterizzata da dinamiche, relazioni ed “equazioni” specifiche che definiscono il modo in cui l’esperienza si organizza. Non si tratta semplicemente di ambienti differenti, ma di differenti configurazioni dell’esperienza.
Questa prospettiva permette di comprendere anche la natura della realtà fisica. La realtà oggettiva che conosciamo non costituisce l’unica dimensione possibile, ma una particolare modalità attraverso cui la coscienza organizza e vive l’esperienza.
Per questo Elias afferma che esistono innumerevoli dimensioni fisiche, ciascuna dotata di proprie caratteristiche e di proprie possibilità espressive. Nessuna di esse è più reale o più vicina alla coscienza delle altre.
Il loro significato è espresso con estrema semplicità:
“All physical dimensions are created merely for experience.”
Tutte le dimensioni fisiche sono create esclusivamente a scopo esperienziale.
L’esistenza delle dimensioni non risponde quindi alla necessità di costruire differenti mondi, ma alla possibilità di rendere possibili differenti modalità dell’esperienza.
In questa prospettiva la dimensione non è il luogo nel quale la coscienza vive. È una particolare realtà di esperienza attraverso la quale la coscienza esplora il proprio essere.
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