☉La pagina base dell’insegnamento di Elias con le informazioni necessarie e l’elenco dei post pubblicati. In questa pagina le sessioni tradotte in veste integrale o come estratti.
MONOGRAFIE
3. Le espressioni della coscienza
☉Fonti del capitolo presente [Sessione…]
PARTE V — Le relazioni nella simultaneità — Capitolo 5
Dopo aver descritto la mergence e le Famiglie di Essenze, Elias introduce una forma particolare di relazione che interessa direttamente la manifestazione fisica: la Counterpart Action.
Il termine counterpart è spesso frainteso. Nella sua accezione comune può suggerire l’idea di un individuo corrispondente, di un alter ego o di una persona predestinata a completarne un’altra. Elias respinge esplicitamente questa interpretazione.
👉Per lui la counterpart non è un individuo. È un’azione.
Le persone non sono counterpart. Partecipano a una Counterpart Action.
Questa distinzione è fondamentale perché sposta l’attenzione dall’identità alla funzione.
La Counterpart Action è una modalità di cooperazione attraverso la quale due o più focus partecipano reciprocamente all’esplorazione di determinate qualità della coscienza.
Essa non nasce da un vincolo permanente né da una relazione esclusiva. Può manifestarsi tra focus della medesima Essenza oppure tra focus appartenenti a Essenze differenti.
Per meglio comprendere riportiamo degli esempi di Elias.
Esempio 1 — Il medico e il paziente
Due focus si incontrano.
Uno manifesta l’esperienza del medico.
L’altro quella del paziente.
Oggettivamente sembrano svolgere ruoli completamente differenti.
Dal punto di vista della Counterpart Action, invece, entrambi stanno esplorando una stessa qualità della coscienza.
Il medico esplora il prendersi cura.
Il paziente esplora il ricevere aiuto.
Ciascuno rende possibile l’esperienza dell’altro.
La Counterpart Action non consiste quindi nell’essere due persone “destinate” a incontrarsi.
Consiste nell’azione reciproca attraverso cui entrambi esplorano una medesima qualità da prospettive differenti.
Esempio 2 — Due avversari
Questo è ancora più importante, perché corregge un equivoco.
Due persone possono trovarsi in conflitto.
Un imprenditore e un concorrente.
Due avvocati.
Due candidati allo stesso incarico.
Dal punto di vista della percezione sembrano opposti.
Dal punto di vista della Counterpart Action possono invece cooperare perfettamente.
L’uno rende possibile all’altro l’esplorazione di qualità che non potrebbero emergere senza quella relazione: determinazione, chiarezza, scelta, creatività, resilienza.
La Counterpart Action non descrive quindi un rapporto armonioso.
Descrive una cooperazione che può manifestarsi anche attraverso il contrasto.
Esempio 3 — Un insegnante e un allievo
Apparentemente uno insegna e l’altro apprende.
Ma Elias direbbe che entrambi stanno partecipando alla stessa Counterpart Action.
L’insegnante esplora l’espressione di una qualità.
L’allievo esplora la ricezione e la trasformazione di quella stessa qualità.
Entrambi modificano reciprocamente la propria esperienza.
Non esiste uno che agisce e uno che subisce.
Esiste un’unica azione condivisa, vissuta da prospettive differenti.
L’esperienza Counterpart Action può durare per un’intera manifestazione oppure limitarsi a uno specifico periodo. Per questo motivo Elias osserva che una stessa persona può partecipare, nel corso della propria manifestazione, a numerose Counterpart Actions differenti.
La relazione non è definita dall’individuo coinvolto, ma dall’azione che viene condivisa. Anche il significato di questa cooperazione è diverso da quello normalmente attribuito alle relazioni umane.
La Counterpart Action non implica necessariamente armonia, affinità caratteriale o vicinanza affettiva. Due focus possono partecipare alla medesima Counterpart Action anche attraverso esperienze di contrasto, di sfida o di apparente opposizione.
Ciò che li accomuna non è la forma esteriore della relazione, ma la qualità della coscienza che stanno esplorando reciprocamente. Per questo motivo Elias evita di interpretare la Counterpart Action come un legame privilegiato tra individui.
Essa rappresenta una funzione della coscienza. Un modo attraverso il quale differenti manifestazioni contribuiscono reciprocamente all’esplorazione di particolari qualità dell’esperienza.
In questa prospettiva la Counterpart Action costituisce il punto di incontro tra il livello dell’Essenza e quello del focus.
👉La mergence descrive la cooperazione che continua nell’Essenza oltre la percezione.
👉La Counterpart Action descrive una delle modalità attraverso cui quella cooperazione può tradursi nell’esperienza concreta della manifestazione fisica.
Essa non elimina mai la libertà del focus. Non sostituisce le sue scelte. Non determina il suo destino. Offre semplicemente una particolare configurazione relazionale attraverso la quale la coscienza continua a esplorare simultaneamente se stessa.
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Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org