☉La pagina base dell’insegnamento di Elias con le informazioni necessarie e l’elenco dei post pubblicati. In questa pagina le sessioni tradotte in veste integrale o come estratti.
MONOGRAFIE
3. Le espressioni della coscienza
☉Fonti del capitolo presente [Sessioni 942]
PARTE I — Le realtà di esperienza — Capitolo 3
Le realtà fisiche si distinguono dalle altre modalità di espressione della coscienza per una caratteristica fondamentale: in esse l’esperienza si presenta come oggettiva.
Con questo termine Elias non intende una realtà assoluta esistente indipendentemente dalla coscienza. Egli descrive piuttosto una particolare modalità dell’esperienza nella quale ciò che viene percepito appare esterno al focus, stabile, coerente e condivisibile.
Questo modo di sperimentare è reso possibile dalla consapevolezza oggettiva, che Elias distingue chiaramente dalla coscienza stessa.
“Objective awareness is generated only in association with physical dimensions, with physical realities.”
La consapevolezza oggettiva nasce solo in relazione alle dimensioni fisiche, alle realtà fisiche
La consapevolezza oggettiva non appartiene quindi alla natura universale della coscienza. Essa è una caratteristica delle realtà fisiche e rende possibile quel particolare assetto percettivo attraverso cui il focus vive la propria esperienza.
In questo processo un ruolo fondamentale è svolto dalla percezione.
Elias la definisce infatti come uno strumento della consapevolezza oggettiva.
“Perception is a tool of the objective awareness.”
La percezione è uno strumento della consapevolezza oggettiva.
La percezione non si limita a registrare una realtà già data. Attraverso di essa il focus organizza la propria esperienza della realtà fisica.
Per questo Elias afferma:
“Perception … projects outwardly from yourself and actually creates and generates all of the physical manifestations.”
La percezione… si proietta all’esterno di te stesso e, di fatto, crea e genera tutte le manifestazioni fisiche
La percezione proietta, crea e genera le manifestazioni fisiche. L’esperienza dell’oggettività nasce quindi da un particolare modo di organizzare l’esperienza proprio delle realtà fisiche e dagli strumenti percettivi attraverso cui essa viene vissuta.
In questa prospettiva la realtà oggettiva non rappresenta il contrario della coscienza. È una delle modalità attraverso cui la coscienza rende possibile una particolare forma di esperienza.
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