☉La pagina base dell’insegnamento di Elias con le informazioni necessarie e l’elenco dei post pubblicati. In questa pagina le sessioni tradotte in veste integrale o come estratti.
MONOGRAFIE
3. Le espressioni della coscienza
☉Fonti del capitolo presente [Sessione…]
PARTE IV — Le conseguenze della multifocalizzazione — Capitolo 5
Nei capitoli precedenti abbiamo visto che, secondo Elias, la remanifestazione non consiste nel ritorno del medesimo focus. Il focus continua la propria esistenza dopo il disimpegno, mentre la nuova manifestazione costituisce una nuova creazione, non la prosecuzione personale della precedente.
A questo punto emerge spontaneamente un’ultima domanda: se non esiste una continuità personale tra i focus, esiste almeno una continuità karmica?
La domanda è inevitabile. Anche quando si abbandona l’idea del ritorno dello stesso individuo, si può continuare a immaginare che le diverse manifestazioni siano unite da una legge che trasmette conseguenze, apprendimenti o esperienze da un focus al successivo.
Per comprendere la posizione di Elias è necessario seguire il suo ragionamento. In una delle sue affermazioni più esplicite dichiara:
“There is no karma. Therefore, there is no cycle of learning and there is no cycle of debt that needs be worked through.”
«Non esiste il karma. Pertanto non esiste un ciclo di apprendimento e non esiste un ciclo di debito che debba essere attraversato.» (Sessione 595)
Questa affermazione potrebbe essere interpretata come una negazione di qualsiasi continuità tra le manifestazioni. Le spiegazioni successive mostrano invece che Elias intende respingere qualcosa di molto più preciso.
Ciò che egli rifiuta è l’idea di una 👉legge impersonale che governi automaticamente la successione delle esperienze, imponendo a ogni nuova manifestazione di ereditare debiti, crediti o lezioni lasciate incompiute da una precedente.
La sua critica non elimina la responsabilità delle scelte. Al contrario, l’intero suo insegnamento è costruito sul rapporto tra scelta, credenze, percezione ed esperienza.
- Ogni scelta modifica la percezione del focus.
- Ogni credenza contribuisce a configurare la realtà che il focus manifesta.
- Ogni esperienza produce conseguenze reali.
- Queste conseguenze, però, non costituiscono un meccanismo impersonale che si trasferisce automaticamente a un nuovo focus.
Elias chiarisce questo punto parlando della remanifestazione. Può accadere che una nuova manifestazione venga scelta con intenti simili o che esprima sistemi di credenze analoghi a quelli già esplorati. Ma precisa immediatamente:
“This is not karma. This is a choice.”
«Questo non è karma. Questa è una scelta.»
(Sessione 1741)
Questa distinzione rappresenta uno dei passaggi più originali del suo insegnamento.
- La continuità non nasce da una legge.
- Nasce da una scelta.
- Non esiste un principio cosmico che obblighi una nuova personalità a completare il cammino della precedente.
Esiste invece la libertà dell’Essenza e dei focus di orientare nuove manifestazioni secondo determinati intenti, mantenendo oppure modificando direzioni già esplorate.
Anche il significato dell’apprendimento cambia profondamente.
Quando Elias afferma che non esiste un cycle of learning, non nega che un focus apprenda attraverso l’esperienza. 👉Nega che l’apprendimento si sviluppi come una sequenza obbligatoria di vite, nella quale ogni nuova manifestazione debba necessariamente proseguire il percorso della precedente.
- Ogni focus apprende attraverso la propria esperienza.
- Ogni focus continua la propria esistenza dopo il disimpegno.
- Ogni nuova manifestazione nasce come una nuova creazione.
La continuità tra le manifestazioni non è quindi regolata da una legge karmica.
Essa nasce dalle scelte dell’Essenza e dei focus, dagli intenti che vengono espressi e dalla simultaneità nella quale tutte le manifestazioni partecipano alla medesima Essenza.
È proprio questo cambiamento di prospettiva che distingue la remanifestazione dalla concezione di una successione karmica di vite.
- Non viene negata la responsabilità.
- Non vengono negate le conseguenze delle scelte.
- Non viene negato il valore dell’esperienza.
Viene negata l’esistenza di una legge impersonale che governi automaticamente il passaggio da una manifestazione all’altra.
Nell’insegnamento di Elias, la continuità tra le manifestazioni non viene spiegata attraverso una legge karmica, ma attraverso la simultaneità dell’Essenza, la libertà della scelta e la continua generazione di nuove manifestazioni tutte interconnesse in virtù della matrice comune, l’Essenza.
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