☉Fonte [Sessione 79; 503; 333] Ricostruzione tematica
I testi pubblicati da E80 in poi non sono più parafrasi né ricostruzioni editoriali. Sono ricostruzioni tematiche anche di più sessioni ottenute riorganizzando il dialogo originale di Elias, eliminando esclusivamente gli elementi dialogici e le ridondanze, senza alterarne il contenuto concettuale: il focus della ricostruzione è sul significato dell’insegnamento e sulla sua ontologia.
⌨ In questa pagina le sessioni tradotte in veste integrale o come estratti.
Nei capitoli precedenti abbiamo visto che, secondo Elias, la manifestazione fisica nasce affinché l’Essenza possa fare esperienza attraverso il focus e che tale esperienza prende forma mediante il processo di creazione/percezione.
Questo percorso conduce naturalmente a una domanda ancora più fondamentale.
Che cosa intende Elias quando parla di All That Is? (Tutto ciò che è)
Nel suo insegnamento questa espressione ricorre continuamente insieme a un’altra, meno nota ma altrettanto significativa: The Creating Universal One and Whole. (La Creazione dell’Uno Universale e del Tutto).
Già il modo in cui Elias sceglie di nominare la realtà fondamentale offre una prima indicazione. L’espressione non pone l’accento su una creazione conclusa, ma sul Creating, 👉sul creare come attività continua.
Per comprendere il significato di queste parole è però necessario evitare un equivoco.
Elias osserva che il linguaggio umano è stato costruito per descrivere oggetti, persone e relazioni all’interno della realtà fisica. Quando tenta di descrivere una realtà priva di separazione, lo stesso linguaggio diventa inevitabilmente impreciso. Per questo motivo molte delle espressioni che utilizza devono essere comprese come strumenti descrittivi e non come definizioni esaustive.
È in questo contesto che, nella Sessione 79, Elias compie una precisazione importante.
Parlando di All That Is afferma: “I do not use the term ‘being’ purposely.” (Non uso il termine ‘essere’ di proposito)
Nella Sessione 138 ribadisce la medesima idea con parole ancora più esplicite: “…this is not a being… it is an action.” (questo non è un essere… è un’azione)
L’intento di Elias non è quello di negare la realtà di All That Is, ma di evitare che venga immaginato come un’entità separata dagli esseri che da essa derivano. Per questo, invece di descriverlo come un essere distinto, utilizza ripetutamente termini come 👉azione, movimento e creazione.
Nella stessa Sessione 79 afferma infatti che All That Is è all consciousness, tutta la coscienza, e lo definisce an action e all encompassing, un’azione che comprende ogni manifestazione.
Questa prospettiva ritorna anche nella Sessione 333, dove Elias estende lo stesso principio all’intera realtà: “All of consciousness is an action, not a thing.” (La coscienza, nella sua totalità, è un’azione, non una cosa)
- La coscienza non viene quindi presentata come una sostanza immobile, ma come un’attività incessante.
- Lo stesso vale per l’energia, che Elias descrive come movimento e non come una cosa.*
Da questa prospettiva assume un significato nuovo anche la creazione. Essa non rappresenta un evento concluso in un passato remoto. È il movimento continuo attraverso cui la coscienza esprime se stessa.
L’Essenza, il focus e ogni esperienza non sono realtà esterne a questo processo, ma modalità attraverso cui esso continua a manifestarsi. Per questo motivo Elias non descrive la realtà come qualcosa che sia stato creato una volta per tutte. La descrive come un continuo creare, un continuo accadere nel non-tempo.
È questo il significato più profondo dell’espressione The Creating Universal One and Whole. (La Creazione dell’Uno Universale e del Tutto).
*Nota di uma: nel Sentiero diremmo che sia l’Assoluto Essere che la coscienza sono uno stato d’Essere, Essenze, definizione molto lontana dall’immaginarli sia come Enti che come processi. Poi tutto dipende da come si riesce a intendere uno stato d’Essenza, ma certamente l’ottica dinamica proposta da Elias può rientrare in questa possibilità.
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Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org