Il guazzabuglio interiore
La messa in crisi della struttura mentale tramite la Via della Conoscenza può inizialmente aumentare la percezione del “guazzabuglio”.
dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita
La messa in crisi della struttura mentale tramite la Via della Conoscenza può inizialmente aumentare la percezione del “guazzabuglio”.
Il “nulla” menzionato non è l’assenza di tutto, ma ciò che rimane quando la mente tace, svelandone l’illusione di essere qualcosa. L’uomo è già nulla, ma si illude di essere qualcosa.
L’oggetto psichico è l’interpretazione soggettiva della vita, una bussola basata su percezioni sensoriali e schemi mentali preesistenti.
La mente, non silenziosa, crea “problemi” trasformando i fatti quotidiani in ostacoli gravosi, alimentando ansie e confusione.
La mente crea un’identità separata e costruisce una realtà illusoria attraverso concetti, giudizi e interpretazioni, negando la realtà.
La mente, per la Via della Conoscenza, non è solo intelletto, ma il processo tramite cui le capacità razionali vengono distorte da un egocentrismo che pone “l’io” al centro del mondo.