Contemplare è smettere di cercare

Quante parole! Le parole parlano di noi, le persone che incontriamo parlano di noi, le notizie al telegiornale parlano di noi: se abbiamo orecchie per ascoltare e strumenti concettuali per interpretare, ci possiamo accorgere che tutta la realtà parla di noi, ci descrive, ci smaschera, ci mette in scacco. Se abbiamo bisogno di essere messi … continua..

Aderire alla vita

Nella radicalità del gesto del vivere, dove tutta la realtà, così come appare ai sensi e al sentire interiore si manifesta, affiora la trascendenza al gesto stesso. Lì, in quel pensiero, in quell’emozione, in quell’azione si manifesta la persona come individuo, come esistente; e lì, in quell’immersione, l’individuo si perde, si dimentica di sé, scompare. … continua..

Zazen come Buddhadharma

Un’intervista con Uchiyama Kosho Roshi a cura di Takamine Doyu. Presentazione di Jiso Forzani Il testo che segue è la traduzione dall’inglese, pubblicata sulla rivista The Open Gate edita a Kyoto da Takamine Doyu e Daitsu Tom Wright, del resoconto di un incontro fra Uchiyama Kosho Roshi e Takamine Doyu. Alcuni cenni di presentazione appaiono … continua..

La nostra esperienza

Non è facile per noi rappresentare attraverso le parole un’esperienza interiore che si svolge ormai da molto tempo, che è diventata anche un insieme ordinato di concetti ma, essenzialmente e prioritariamente, è esperienza, vita quotidiana, un modo di stare davanti ai giorni, a sé, all’altro. Riportiamo di seguito alcuni brani, scritti all’incirca nel primo decennio … continua..

Canto dello zazen

Fin dall’origine tutti gli esseri sono dei Buddha. Come acqua e ghiaccio: senz’acqua non c’è ghiaccio. Fuori degli esseri viventi non ci sono Buddha. Non conoscendo ciò che è vicino, essi cercano la verità lontano. Come uno che immerso nell’acqua urli “Ho sete!”, come il figlio di un uomo ricco che vaghi su questa terra … continua..