[Sommario AI] Essere se stessi significa connettersi pienamente al momento presente, riconoscendo la realtà per ciò che è senza aggiunte o modifiche egocentriche.
unità
Cerchio Firenze 77: la vera vita è il sentire 21
Vedete come tutto viene elaborato dalla mente. Uno parla ed esprime un concetto ed ecco che chi ascolta, captando il messaggio, elabora il suo significato confrontandolo con quanto crede o sa o è capace di supporre.
Contemplazione nel quotidiano: contemplare è sentire
Contemplare è sentire, cosa significa? Non si stratta di sviluppare un atteggiamento fondandosi sui sensi dei corpi transitori, ma di andare oltre essi.
Cerchio Firenze 77: l’Uno e i molti 20
L’Uno «esiste» perché esistono «i molti», ed «i molti» esistono perché esiste l’Uno. Chi sono «i molti»? Sono le individualità. E perché io ho legato le individualità alle Manifestazioni cosmiche? Allora le individualità non sono sempre esistite?
Una riflessione sulla condizione di “potenza” e quella di “atto”
Per introdurre e sintetizzare la questione ho chiesto a Gemini IA di Aristotele e della sua visione del tema di questo post. Trovi la risposta di Gemini a fondo pagina.
La sola contemplazione nel vasto deserto
L’estate in un luogo come l’Eremo dal silenzio è una stagione molto particolare: fatte salve le ore del mattino più fresche, bisogna poi rifugiarsi in casa perché le temperature sono troppo alte.
Il sentire e l’amare di un evoluto
Il testo che segue è di Kempis, Cerchio Firenze 77. Lo condivido sotto questo titolo perché del sentire e dell’amore che genera la condizione esistenziale dell’evoluto effettivamente parla, e di ciò che da lui sorge come capacità d’amare di un amore non suo.
Essere niente, essere Essere
Continuo qui la contemplazione iniziata nel post precedente.
La vita nell’Essere di chi non è più
La metafora del deserto indica la vita lontana dai valori del “mondo”, vita orientata da una moltitudine di archetipi transitori cui il nostro sentire aderisce e di cui è parte costituente e attiva. Il contemplativo diviene uno straniero perché ogni aderenza agli archetipi transitori viene meno e così si consegna a una vita nel deserto.
La condizione d’esistenza dell’evoluto
Le parole e gli insegnamenti che giungono da altri piani di coscienza sono quasi esclusivamente rivolti a individui di media evoluzione, non frequenti risultano i contenuti che parlano all’evoluto, a chi sta terminando il suo peregrinare nel ciclo delle nascite e delle morti, nel saṃsāra.
La funzione della comprensione limitata
Per il terzo giorno consecutivo torno sullo stesso argomento ad uso dei monaci del Sentiero e di chi ha la pazienza di leggermi nel mio ripetermi, ma repetita iuvant e l’argomento è, per un contemplativo, la madre di tutti gli argomenti.
Qualunque frammento di stato è porta per l’unità
Qualunque stato, dal più irrilevante al più pervasivo, di qualunque natura sia è interno alla stato di unità ed è veicolo per la consapevolezza che lo sente come aspetto dell’insieme.