Giorni fa scrivevo a una sorella in merito ad alcune sue paure che emergono:
osservazione
Contemplazione: osservare senza mai ritrarsi
Chi osserva? Quanti sono i livelli di consapevolezza simultanei che alcuni – non noi – definiscono l’osservatore?
Contemplazione nel quotidiano: vibriamo a ogni impulso
La contemplazione che avviene nel quotidiano coinvolge il flusso dei dati che provengono dall’esterno come quelli che attraversano l’interiore: direi che questi ultimi sono i prevalenti.
Dogen, Busshō: l’osservare che è sentire 4 [busshō4.1]
Invece non c’è l’osservare adducendo categorie del conoscere come chi vive nelle passioni o chi è libero dalle passioni o chi possiede il risveglio originario o chi è all’inizio del risveglio o chi è privo di risveglio o che ha raggiunto il vero risveglio: allora non c’è più l’osservare.