E’ un invito che rivolgo innanzitutto alle persone che percorrono questo Sentiero: camminiamo in una prossimità, in una vicinanza, in una simpatia, in una attenzione reciproca, in una apertura che non pone condizioni.
Incontro dopo incontro, gettiamo le basi di un’amicizia, di una fratellanza e sorellanza, di quel senso di essere viandanti accomunati dagli stessi passi, fatiche, cadute, gioie.
evoluzione
Quello che è rimasto indietro
Spero non sia sfuggito all’attenzione del lettore il post di ieri.
Il rischio, forse il pericolo, che corriamo noi tutti ricercatori dell’interiore nel percorrere con determinazione la via dell’unificazione, è quello di conseguire frammenti di unità e su quelli insistere e sperimentare per ampliarli, non riservando cura e attenzio-ne sufficienti a quelle parti del nostro essere che sono rimaste indietro.
L’evoluzione dell’uomo: da ego ad amore, da conoscenza di sé a contemplazione
Nel sentiero raramente parliamo di evoluzione; ci focalizziamo sull’essere, sull’adesso, su quello che la vita ci presenta. Quello che accade ci trasforma, lo sappiamo, ma non poniamo l’accento sulla nostra trasformazione quanto sull’arrendersi alla vita. Perché? Stare nella logica della trasformazione è un continuo valutare, misurare, parametrare il percorso: è un protrarsi verso un obbiettivo confidando … continua..
Evolvere non è divenire
.. Il mondo che voi osservate è un mondo che sembra in continuo divenire, ma la verità è che voi avete la visione dinamica di un mondo statico. La realtà non è “una” che diviene, ma “una” costituita da molte che “sono”. Il selvaggio non diviene santo, ma l’uno e l’altro fanno parte di un … continua..
Ogni giorno
Ogni giorno un tentativo. Ti sembra che si ripeta sempre la stessa scena, ma non è vero. La scena è simile ma ogni volta acquisisci nuovi dati. Una lunga raccolta di dati: un mosaico di piccole comprensioni. Poi, un giono, quella scena non compare più. Ogni piccola comprensione si è intessuta ad un’altra ed hanno dato … continua..
Il cammino dell’uomo
Riportiamo di seguito un testo che ben descrive il cammino dell’uomo; è di epoca egizia, probabilmente opera di un sacerdote (tratto da L’uno e i molti, Cerchio Ifior, volume 8, pag. 171) Padre mio, ho cavalcato mille cavalli imbizzarriti e da essi ho trovato in me le parole e i suoni che li rendevano docili … continua..