Il monaco è un essere fragile, vulnerabile. La scelta di vita che ha fatto – qui parlo del monachesimo in generale, non solo di quello cristiano – lo rende un senza pelle.
cella esistenziale
Quando le esperienze interiori divengono tossicità
Scrivo per una comunità di contemplativi, o per coloro che per la contemplazione hanno un interesse marcato: un lettore senza questo orientamento non si volge a queste parole.
La “custodia del cuore” in ambito cristiano e nel Sentiero
Fonte: La custodia del cuore: arte certosina della presenza. Di seguito riportiamo le parole di Dom Guillerand, monaco certosino: il tema riguarda ogni contemplativo, l’ottica e il linguaggio sono lontani da quelli del Sentiero ma ci serveno da pretesto per riflettere. La traduzione è penosa ed è del sito/fonte, non abbiamo a disposizione l’originale.